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• Indonesia ovvero le isole che sono ad est
dell'India. Cinque grandi isole e oltre 13000 tra isole e isolotti
vulcanici che sembrano aggrapparsi alla linea dell'equatore. Isole che
hanno attratto innumerevoli conquistatori: dai cinesi ai navigatori
europei affascinati dalle immense risorse naturali e dalla varietà
delle culture locali. Indubbiamente tanta varia ricchezza è un
patrimonio inestimabile e chiunque ne rimane affascinato, ancor di più
in tempi in cui pare così difficile mantenere una personale identità.
Anche la religione mostra la sua peculiarità: animisti che praticano il
culto degli antenati e degli spiriti insieme ad induisti, buddisti,
musulmani e cristiani sono espressione della vitalità di queste genti
che appartengono a 300 gruppi etnici diversi e che parlano altrettanti
dialetti. Dal 1949 sono tutti divenuti Indonesiani e gradualmente la
repubblica si avvia verso una democrazia stabile e reale. Questo
itinerario ci conduce nell'isola di Giava per la visita soprattutto del
tempio di Borobudur, uno dei più grandi monumenti buddisti del sud-est
asiatico.
Per la sua monumentalità Borobudur viene paragonato ai templi di Angkor
in Cambogia e di Pagan in Myanmar. I sovrani della dinastia Sailendra
fecero costruire questa colossale piramide fra il 750 e l'850 d.C. ed il
suo nome deriva probabilmente dal sanscrito "Vihara Buddha
Uhr", che tradotto significa "monastero buddista sulla
collina". Altra importante tappa di questo viaggio è nell'isola di
Sulawesi dove si trovano le tribù dei Toraja, una popolazione unica ed
originale che abita le regioni montane dell'interno. Infine il viaggio
si conclude nella conosciutissima isola di Bali dove si potrà
ovviamente estendere il soggiorno a piacimento. •

| 1°
giorno ITALIA/FRANCOFORTE/DENPASAR
(BALI) |
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Partenza dall'Italia per Francoforte e Denpasar
con voli di linea. Pasti e notte in volo.
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| 2°
giorno DENPASAR |
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Arrivo previsto nel pomeriggio e trasferimento in
hotel. Tempo libero per il riposo. Cena e pernottamento.
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| 3°
giorno DENPASAR/UJUNG PANDANG
(MAKASSAR) |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Ujung Pandang. Trasferimento in hotel. Seconda
colazione libera. Nel pomeriggio inizio delle visite. Ujung Pandang,
l'antico presidio olandese Makassar, è ancora oggi una città
portuale molto attiva. Visita orientativa della città ed in
particolare dell'imponente forte Rotterdam al centro dell'antico
quartiere commerciale che testimonia dell'occupazione olandese come
altri edifici coloniali. La compagnia olandese delle Indie aveva
avviato fin dal 1600 un intenso tarffico delle spezie imponendosi ai
commerci dei regni locali di Gowa e di Bone. Cena e pernottamento.
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| 4°
giorno UJUNG PANDANG/TERRA DEI TORAJA |
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Prima colazione e partenza per la regione dei
Toraja (Tana Toraja). Dirigendo a nord lungo la costa si incontrano
numerosi tipici villaggi dei pescatori Bugis che furono tra i popoli
che per primi abitarono l'Indonesia. Sono tipiche le loro golette di
legno con cui ancora oggi navigano il mare secondo la loro antica
tradizione. Il territorio verdissimo è intensamente coltivato a
terrazze fino a giungere a Pare-Pare un piccolo porto, benché il
secondo per importanza di questa regione. Sosta per la seconda
colazione e proseguimento per la terra dei Toraja dove si giunge
dopo circa nove ore di viaggio. I Toraja, termine bujis che
significa "uomini dei monti", sono di razza protomalese e
si dividono in tre gruppi fondamentali che vivono in questi
territori del Sulawesi centrale dalla notte dei tempi. Essi
conservano la pratica di antichi riti legati alla magia e alla loro
religione ancestrale. Prima della colonizzazione olandese c'erano
molti gruppi di cacciatori di teste nell'arcipelago, ed i Toraja
erano tra questi. Tagliare la testa era prevalentemente una
dimostrazione di virilità per i giovani oppure era un rito legato
alle cerimonie funebri dei capi tribù, un rito che si proponeva di
accompagnare i capi nella loro vita ultraterrena. Arrivo a Rantepao,
la città più grande ed il centro commerciale più importante della
regione. Cena e pernottamento.
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| 5° e
6° giorno TERRA DEI TORAJA |
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Pensione completa. Intere giornate dedicate
all'esplorazione della regione dal punto di vista etnico e
naturalistico. Sono famose le cerimonie funebri dei Toraja che, pur
cristianizzati dai missionari europei nei primi anni del 1900,
conservano una ritualità legata alle loro origini animiste. Il
corpo del defunto viene custodito in casa e considerato soltanto
ammalato fino a che non si possa celebrare un rito funebre degno di
lui. Il rito si celebra solo quando tutta la tribù è
riappacificata ed è presente tutta la famiglia. La cerimonia deve
essere ricca e spettacolarizzata con danze, canti e sacrifici di
animali in quanto la vita ultraterrena del defunto dipende da essa.
Al termine il corpo viene tumulato in una nicchia scavata in alto
nella roccia. Secondo i Toraja, gli uomini devono stare in
equilibrio tra il mondo superiore e il mondo inferiore, se il
defunto avrà quindi una cerimonia adeguata farà parte del mondo
superiore diventando per questo una divinità. Si visitano i
villaggi tradizionali di Kete Kesu, Suaya, Palawa, Sa'dan, Tobarana,
Loko Mata, Marante e Nanggala. Facendo una piccola passeggiata lungo
le risaie si arriva a Londa e Lemo dove si trovano le tombe dei
Toraja sopra menzionate. Esse sono scavate manualmente nella roccia
a picco e sono spesso adornate con effigi dei morti in legno e
stoffa.
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7°
giorno TERRA DEI TORAJA/ UJUNG PANDANG/
YOGYAKARTA |
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Prima colazione e rientro ad Ujung Pandang
percorrendo una strada che dai monti scende verso il mare. Lungo il
percorso si attraversano diverse piantagioni di spezie, quali la
cannella ed i chiodi di garofano. Seconda colazione a Pare Pare e
proseguimento verso l'aeroporto di Ujung Pandang. Arrivo e partenza
per Yogyakarta, via Denpasar. Trasferimento in hotel. Yogyakarta è
il cuore culturale di Giava, dove vengono coltivate più
profondamente le arti tradizionali. Giava è la quinta isola
dell'arcipelago indonesiano dove vive il 60% della popolazione
complessiva. Cena e pernottamento.
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| 8°
giorno YOGYAKARTA/BOROBUDUR/ PRAMBANAN/YOGYAKARTA |
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Prima colazione e partenza per la visita del
tempio di Borobudur. La sua costruzione iniziale si deve agli
induisti che attorno al 775 d.C. vollero dedicare a Shiva un grande
tempio; il completamento invece si deve ai buddisti (dinastia
Sailendra) che nel 835 terminarono le ultime terrazze dello stupa.
Il tempio monumentale risulta quindi un'espressione d'arte induista
e buddista insieme. Nel X secolo, quando il potere si spostò nella
parte orientale di Giava, il tempio venne praticamente abbandonato e
conquistato dalla natura prorompente dell'isola che lo nascose alla
vista, proprio come avvenne ad Angkor. Solo nel 1800, durante il
governatorato di Sir Thomas Sramford Raffles, l'area venne riportata
alla luce dai coloni e nel 1900 gli Olandesi iniziarono il restauro
del grande tempio, restauro che terminò solo nel 1973. Lo stupa
monumentale è a forma simmetrica: un quadrilatero che sormonta
un'intera collina il cui basamento misura 118 metri per lato e che
appare come una montagna sacra. Le prime sei terrazze quadrate sono
decorate con pannelli scolpiti che riportano testi della dottrina
buddista ed episodi della vita del Buddha. Sovrapposte a queste vi
sono altre tre terrazze circolari sulle quali si trovano 72 piccoli
stupa che contengono statue del Buddha. A coronamento si trova lo
stupa centrale vuoto che rappresenta il nirvana: dall'alto l'intero
monumento appare come un grande e perfetto mandala tantrico
tridimensionale. In sanscrito mandala significa cerchio; esso è
spesso un insieme di motivi geometrici concentrici che vogliono
rappresentare l'universo. Nell'iconografia buddista il mandala
include cerchi, triangoli e quadrati con rappresentazioni di varie
divinità in luoghi specifici. Borobudur è fra i monumenti
considerati dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Seconda colazione
e proseguimento con la visita dei templi di Prambanan dedicati
essenzialmente a Shiva e sorti nel IX secolo, quindi dopo la
costruzione di Borobudur, al tempo dell'unione tra la dinastia
induista Sanjaya e la dinastia buddista Sailendra. Per questo i
templi sono il frutto di un sincretismo religioso che combina
elementi shivaiti e buddisti. Rientro a Yogyakarta. Cena e
pernottamento.
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| 9°
giorno YOGYAKARTA/SOLO |
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Prima colazione e partenza per la visita di Solo,
Surakarta, l'antica capitale del regno giavanese che si trova a soli
65 Km a nord-ovest di Yogyakarta. Visita della città reale, detta
Craton Surakarta, con padiglioni e musei che conservano gli oggetti
e le collezioni che appartenevano ai sultani di Solo. Proseguimento
con la visita del mercato popolare poco lontano dal Craton e vicino
alla moschea principale. Il mercato è conosciuto per la
straordinaria lavorazione batik. Nei dintorni di Solo, alle pendici
del monte Lawu, si visita infine il tempio di Candi Sukuh. Si tratta
di un tempio induista di forma piramidale dedicato alla fertilità.
Questo tempio, pur originario del XV secolo durante l'impero
Majapahit, sembra rievocare nel suo stile architettonico l'animismo
pre-induista presente a Giava 1500 anni prima della sua reale
costruzione. Anche per questo è considerato fra i templi più
misteriosi e stupefacenti dell'isola. Seconda colazione in corso di
viaggio. Cena e pernottamento.
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| 10°
giorno SOLO/MONTE BROMO |
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Prima colazione e partenza per il Monte Bromo.
Per raggiungerlo si attraversano paesaggi diversi resi fertili
dall'origine vulcanica del territorio: montagne coperte di
vegetazione tropicale, piantagioni di riso e di spezie, innumerevoli
villaggi di contadini. Seconda colazione in corso di viaggio. Giunti
in prossimità del mare di Giava che bagna la costa nord dell'isola,
sosta per la visita di Pasurunwun, un caratteristico villaggio di
pescatori. Seconda colazione in corso di viaggio. Dopo circa otto
ore arrivo al villaggio di Ngadisari che si trova ai piedi del Monte
Bromo. Cena e pernottamento.
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| 11°
giorno MONTE BROMO/SURABAYA |
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Nelle prime ore del mattino partenza per la
visita del Monte Bromo. Il Gunung Bromo si trova ad un'altitudine di
2392 metri; è un vulcano attivo situato al centro del massiccio
Tengger, un unico grande cratere del diametro di 10 Km nel cui
interno si trovano il Monte Bromo ed altri due crateri, il Batok e
il Kursi. Si arriva al villaggio di Cembro Lawang e, a dorso di pony
si sale verso la cima fino a che, giungendo al mare di sabbia, si
prosegue a piedi salendo 245 gradini che conducono nel punto più
panoramico al bordo del cratere. Vi si giunge al sorgere del sole e
lo spettacolo è alquanto suggestivo e ricco di contrasti. La
visione eterea dall'alto è indimenticabile: il sole che emerge dal
bordo del cratere esterno in mezzo ai cirri fumanti. Rientro in
hotel, prima colazione e proseguimento per Surabaya. Seconda
colazione in ristorante locale. Pomeriggio libero. Cena e
pernottamento.
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| 12°
giorno SURABAYA/DENPASAR (BALI) |
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Prima colazione, in tarda mattinata trasferimento
in aeroporto e partenza per l'isola di Bali. Seconda colazione in
volo. Arrivo nel primo pomeriggio e trasferimento in hotel.
Pomeriggio libero per il riposo o altre attività individuali. Cena
libera e pernottamento.
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| 13°
giorno BALI |
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Giorno libero. Trattamento di mezza pensione in
hotel. È possibile effettuare innumerevoli escursioni facoltative
in quest'isola splendente ed originale dove si trovano tradizioni,
folclore e spiritualità ricchissime.
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| 14°
giorno DENPASAR/FRANCOFORTE |
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Prima colazione e mattino libero. Seconda
colazione, nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per
Francoforte via Jakarta con voli di linea. Notte e pasti in volo.
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| 15°
giorno FRANCOFORTE/ITALIA |
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Arrivo a Francoforte previsto in prima mattinata
e proseguimento per l'Italia con voli di linea.
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