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• Fino al 1971 con i luoghi santi di
Israele, l'Egitto e Roma, la Persia era considerata davvero tra le mete
più importanti del turismo internazionale. Fu quello, l'anno in cui lo
Scià Reza Pahlavi, pensò di festeggiare il 2500° anniversario della
fondazione dell'Impero persiano spendendo solo per una tendopoli reale
oltre 100 milioni di dollari e cifre ancor più esorbitanti per
modernizzare l'esercito del Paese senza averne peraltro una reale
necessità. Questo depauperamento spropositato fu la scintilla che
provocò la ribellione del popolo e la rivoluzione che ne seguì fu
terribile e ancor più terribile fu la guerra d'aggressione contro
l'Iraq, incoraggiata dalle potenze occidentali e durata fino al 1988.
Finalmente dal 1989 l'Iran vive un periodo di stabilità e consente
nuovamente la visita di splendidi siti che testimoniano la potenza
elamita, achemenide e successivamente islamica. Alcuni giorni sono
previsti con lunghi spostamenti in pullman, un po' faticosi ma
interessanti per le visite ed il paesaggio che si attraversa. Si
incontra una natura mutevole, altipiani con magnifici panorami, rocce
luminose e grandiose, steppe, deserti e improvvisamente appaiono acqua
corrente e giardini colmi di alberi. La luce, lo spazio e i colori
scorrono ad ondate. Tenendo conto che l'Iran è un paese caratterizzato
da una fortissima fede islamica, ricordiamo che è necessario adeguarsi
agli usi e costumi locali nel rispetto delle regole e delle abitudini.
Ricordiamo soprattutto alle donne che devono rimanere sempre col capo
coperto. Lo standard degli alberghi non è di livello altissimo, le
sistemazioni nei piccoli centri possono lasciare a desiderare, ma quel
poco di scomodità è ampiamente ripagata dall'interesse altissimo nelle
visite. Abbiamo previsto questo viaggio in due versioni a seconda della
stagionalità: nella versione estiva non è compresa la zona di Ahwaz in
quanto le temperature troppo elevate non consentirebbero una adeguata
visita della zigurat di Choga Zambil che si trova in un territorio del
tutto assolato e senza protezione alcuna. Infatti, il soggiorno ad Ahwaz
nella stagione estiva è assolutamente da sconsigliare. •

VIAGGIO ESTIVO: DA
APRILE A SETTEMBRE
| 1°
giorno ROMA/TEHERAN |
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Partenza per Teheran con volo di linea. Arrivo
dopo circa cinque ore di volo e trasferimento in hotel. Cena e
pernottamento.
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| 2°
giorno TEHERAN/TABRIZ |
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Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e
partenza per Tabriz, capoluogo della provincia dell'Azerbaigian
iraniano, ai confini con l'Armenia, la Turchia e l'Iraq. Questo
territorio, snodo delle carovane in transito tra l'Europa e
l'Asia, ovvero tra la Turchia e la Mesopotamia, vide le prime
imprese della grande civiltà persiana. Dopo la conquista di
Alessandro Magno nel 330 a.C. divenne "Atropatene" dal
nome della dinastia che vi regnò autonomamente fino all'era
sasanide. In seguito fu terra di conquista di Arabi, Turchi,
Mongoli e infine anche dei Russi quando la parte occidentale fu
annessa agli Zar e la parte orientale alla Persia. Oggi questa
regione dell'Iran occidentale, particolarmente fertile a causa del
clima e dell'abbondanza d'acqua, è abitata principalmente dagli
Azari, di origine anatolica, che conservano lingua e tradizioni
proprie. Seconda colazione, visita della Moschea del Venerdì,
della cittadella di epoca timuride Arg-e Alisha, della Moschea Blu
del XIII secolo e dei giardini di El Goli, tipicamente persiani.
Non ultimo il vasto bazar che include un rinomato bazar delle
spezie. Cena e pernottamento.
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| 3°
giorno TABRIZ/KARA KELISA/TABRIZ |
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Prima colazione e partenza per la visita
dell'antica chiesa cristiana conosciuta come Kara Kelisa e che si
trova proprio al confine con l'Azerbaigian, la Turchia e
l'Armenia. Kara Kelisa è anche nota come la "chiesa
Nera" a causa del colore della pietra con cui fu costruita
inizialmente alla fine del I secolo dell'era cristiana. La chiesa
sorge infatti sul luogo dove un tempo si trovava il tempio di San
Taddeo (Giuda di Giacomo, figlio di Zebedeo) che gli armeni
venerano come apostolo e fondatore della Chiesa cristiana in
Persia. Infatti, molto probabilmente fu proprio Taddeo, presente
durante la Pentecoste, a giungere in Armenia per primo nell'anno
35 d.C. e ad evangelizzare tutta la regione. Durante la festa di
San Taddeo, durante la stagione estiva, giungono alla chiesa molti
pellegrini armeni provenienti da tutto il mondo. Seconda colazione
e rientro a Tabriz sostando lungo il precorso per visitare altre
antiche chiese armene che si trovano tra le località di Bastam e
Maku. Arrivo in serata. Cena e pernottamento.
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| 4°
giorno TABRIZ/MARAQEH |
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Prima colazione e partenza per Maraqeh
attraversando un bel territorio collinoso sullo sfondo di montagne
alte oltre 3000 metri. Arrivo e seconda colazione. Nel pomeriggio
visita della città che fu nel XIII secolo la capitale dell'impero
mongolo. Visita di Gombad-e Sorkh, un monumento funerario del XII
secolo che rappresenta un esempio tipico di architettura
selgiuchide. Quindi visita di Gombad-e Kabud, il famoso mausoleo con
l'imponente cupola blu dove è sepolta la madre di un re mongolo.
Altro monumento del XIII secolo è la torre Giafarieh che conserva
un pregevole rivestimento di piastrelle smaltate. Infine, visita del
museo di Maraqeh con il suo interessante settore preistorico e la
sezione dedicata alle dinastie dei Parti e dei Sasanidi. Cena e
pernottamento.
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| 5°
giorno MARAQEH/TAKH-E SULEIMAN/HAMADAN |
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Prima colazione e partenza per la visita di
Takh-e Suleiman (trono di Salomone), luogo di nascita di Zoroastro
(Zaratustra) e tra i siti archeologici più interessanti dell'Iran.
Infatti la parte più antica risale addirittura al 500 a.C., anche
se i resti visibili di quest'epoca sono minimi. Vi si trova invece
una cittadella sasanide del III sec. d. C., situata a 2500 metri di
altitudine intorno al lago dove si venerava il grande fuoco sacro.
La cittadella era fortificata da possenti mura congiunte da 38 torri
difensive in parte erose dal tempo. Secondo la tradizione, dopo
essere stati incoronati nella capitale Ctesifonte (nell'odierno
Iraq) i re sasanidi erano tenuti a recarsi a piedi in pellegrinaggio
in questa remota e sacra località per ricevere una seconda
investitura ufficiale. Secondo alcuni studiosi sarebbe questo il
luogo della città Partica di Faaspa ad essere stato attaccato
inutilmente nel 36 a.C. da Marco Antonio con l'impiego di ben 10.000
soldati romani. Il territorio vulcanico con soffioni boraciferi
rende il paesaggio alquanto suggestivo. Seconda colazione e
proseguimento per Hamadan (Ectabana) che si trova su un altopiano di
1800 metri dominato dal monte Alvand e dove si giunge in serata.
Cena e pernottamento.
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| 6°
giorno HAMADAN/KASHAN |
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Prima colazione. Visita della città che un tempo
fu capitale dei Medi e degli Achemenidi e fondata nel 712 a.C. La
tradizione ricorda che la città era circondata da sette giri
concentrici di mura, le più interne rivestite d'oro e d'argento.
Qui regnava il Re medo Astiage, il quale venne sconfitto dal nipote
Ciro nel 550 a.C. Visita del Leone di Pietra, Shir Sanghi,
attribuito ad Alessandro, della cupola di Alavian, decorata da
magnifici disegni floreali e geometrici, del Ghany Nameh, famose
incisioni cuneiformi su pietra di Dario I e di suo figlio Serse, del
mausoleo di Avicenna (nome latino di ibn Sina), medico e filosofo
d'epoca medioevale, diventato famoso per le sue critiche ai trattati
aristotelici. Ad Hamedan si trova anche la tomba della regina
achemenide Ester e di suo padre Mordecai menzionati anche nella
Bibbia. Seconda colazione e proseguimento per Kashan dove si giunge
in serata. Cena e pernottamento.
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| 7°
giorno KASHAN/ARDESTAN/NAIN/YAZD |
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Prima colazione e visita della città, le cui
origini si pensa siano molto antiche. Secondo la tradizione locale
sarebbero partiti da qui i tre Re Magi alla ricerca della culla di
Betlemme. Oggi Kashan è famosa soprattutto per le sue ceramiche e
piastrelle, per i suoi tappeti, per i velluti e per l'acqua di rose.
Tra i monumenti è interessante vedere due "case
bioclimatiche" del deserto di fine Ottocento. Nessuno può
dubitare della predilizione dello Scià Abbas per Kashan: la sua
tomba è custodita nel mausoleo di Habit ibn Moussi. Tuttavia della
splendida tenuta del grande re safavide, descritta con ammirazione
dai viaggiatori del tempo, rimangono oggi solo i cipressi secolari
ed i canali dove scorrono le acque della sorgente del fiume Fin.
Poco distante dal giardino di Fin si trova un sito archeologico di
grande interesse: la necropoli di Tepe Sialk, che fu oggetto di
scavi negli anni 1933-38 da parte di una missione archeologica
francese. In questa località, a partire dal VI millennio, gli
artigiani crearono tesori artistici che ancora oggi suscitano la
nostra ammirazione. Si tratta di iconografie dove uccelli,
stambecchi, felini e piante vengono riprodotti in forma stilizzata a
tinta unita ed inseriti quasi violentemente nei fregi complessi
della decorazione geometrica di vasellame vario. Quest'arte,
focalizzata soprattutto sulla rappresentazione degli animali, è una
testimonianza della ininterrotta tradizione neolitica e l'interesse
per il mondo animale è il retaggio di una precedente condizione di
cacciatori paleolitici. Gli oggetti venuti alla luce sono esposti in
vari musei, tuttavia i pezzi di maggior valore sono contenuti nel
museo di Teheran ed al Louvre di Parigi. Partenza per Yazd sostando
presso le città di Ardestan e Nain. Seconda colazione in corso di
viaggio. Cena e pernottamento.
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| 8°
giorno YAZD/KERMAN |
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Prima colazione e visita di Yazd che si trova ai
margini di due deserti, quello salato e quello sabbioso. È città
capoluogo della provincia, importante centro commerciale e tessile
(qui si possono effettuare gli acquisti più interessanti) nonché
centro di fabbricazione di dolciumi. La città conta numerosi bazar
sempre affollati e stracolmi di merci di ogni genere. Anche in
passato Yazd è stata una città importante e fiorente, nonostante
il clima sfavorevole causa di estati torride ed inverni molto
freddi. (È tipico il sistema di ventilazione ad aria forzata usato
anche in tutti i paesi del golfo.) Il suo apogeo risale al XIV
secolo, quando i Muzaffaridi la abbellirono con alcuni monumenti tra
cui la moschea (masjid) Masjid-i-Jami, dalla struttura che ricorda
lo stile mongolo. Lo stesso stile si rivela nel mausoleo di
Shams-ed-Din alla periferia della città. A Mir Chaqmaq, che fu
governatore della città, si deve la moschea omonima del XV secolo,
che include due alti e imponenti minareti. Yazd è anche la capitale
dello zoroastrismo, fondato da Zoroastro o Zaratustra, personaggio
storico circondato da molte leggende. Alcune fonti indicano l'inizio
dello zoroastrismo nel 1000 a.C. a fronte delle locali pre-esistenti
religioni politeiste. Secondo questa fede, nella sua espressione
più antica, il supremo dio creatore è Ahura Mazda che indica agli
uomini un cammino di giustizia, di verità e di bene al fine della
salvezza dell'anima. Inoltre, in base ad una concezione dualistica,
Zoroastro indicò l'esistenza di un dio del male, anche se comunque
predestinato alla sconfitta finale. In seguito lo zoroastrismo
risentì delle influenze ancora persistenti dell'antico politeismo,
affiancando ad Ahura Mazda altre divinità minori create dallo
stesso quali suoi ministri. La fede zoroastriana sopravvive tuttora
e si esprime attraverso un culto molto semplice consistente nella
continua alimentazione di un fuoco sacro, nella recitazione di testi
ed inni contenuti nell'Avesta, il libro della loro fede. Secondo le
antiche usanze i corpi dei morti, non potendo essere bruciati o
sepolti per non contaminare né la terra, né l'acqua, né il fuoco,
venivano esposti nelle torri senza finestre, cosiddette del
silenzio, dove i corpi venivano divorati dagli uccelli da preda.
Magi fu il nome che gli antichi Greci diedero ai sacerdoti di
Zoroastro, forse dal nome di una tribù meda. Si visitano alcune
torri del silenzio sulle colline attorno alla città, il Tempio del
Fuoco dove si trova il fuoco permanente, il quartiere antico sotto
la protezione dell'Unesco, un giardino cagiaro dove si trova la
torre di ventilazione più alta dell'Iran. Seconda colazione e
partenza per Kerman. Arrivo previsto in serata. Cena e
pernottamento.
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| 9°
giorno KERMAN/MAHAN/BAM/KERMAN |
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Prima colazione, breve visita del complesso del
Bazar (assolutamente da non mancare con il suo bagno turco) e
partenza per la visita di Mahan e soprattutto di Bam. Mahan si trova
a soli 35 km di buona strada asfaltata. Colpisce immediatamente
l'attenzione la cupola azzurra del mausoleo di Nur-ed-Din-Nimat
Allah (16º secolo), poeta, mistico e teologo dei dervisci. Si
prosegue poi per circa 160 Km per raggiungere la città morta di
Bam, con la sua meravigliosa roccaforte medioevale usata anche per
ambientarvi il film "Il deserto dei Tartari". Seconda
colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio visita della mitica
roccaforte protetta da un doppio muro di cinta che svolse un
importante ruolo per la sua posizione e che fu più volte assediata.
Dopo il tramonto, qui particolarmente affascinante, rientro a Kerman
sostando al Giardino del Principe di Mahan per la cena.
Pernottamento.
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| 10°
giorno KERMAN/SHIRAZ |
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Prima colazione e partenza per Shiraz. Si
attraversano quattro differenti paesaggi dell'altopiano iranico: il
lago, il deserto, la montagna e la pianura. Seconda colazione a
Neiriz e visita di una antica moschea con un solo iwan. Sosta per la
visita del palazzo sasanide di Sarvistan. L'arrivo a Shiraz è
previsto in serata. Cena e pernottamento.
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| 11°
giorno SHIRAZ/PERSEPOLI/SHIRAZ/ISFAHAN |
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Prima colazione e partenza per la visita di
Persepoli la città iniziata da Dario I nel 518 a.C. e completata
due secoli più tardi dai suoi successori. Il complesso dei palazzi
reali che appare come una foresta di colonne, copre un'area di
150.000 mq: per avere un'idea si pensi che solo l'edificio delle
udienze, il cui soffitto era sostenuto da 76 colonne alte 20 metri,
era grande poco meno del Duomo di Milano. Persepoli non fu concepita
come capitale amministrativa (che era Susa, nell'Elam), ma quale
fastoso e pacifico emblema della gloria della dinastia achemenide. I
rilievi splendidamente conservati non raffigurano scene di guerra o
di conquiste, ma celebrano prestigiose cerimonie ufficiali,
incoronazioni, feste, alle quali partecipavano i rappresentanti di
tutti i popoli dell'impero che qui giungevano a versare tributi.
Dopo la seconda colazione rientro a Shiraz e visita della città
capitale del Fars costruita a 1525 metri di altitudine. Shiraz è
stata cantata dai poeti come oasi delle rose e del vino e degli
usignoli, e non a caso ha dato i natali a due dei sommi poeti
persiani, Hafez il sufi ermetico e Saadi, il grande viaggiatore.
Shiraz è dunque meta di pellegrinaggi perché in oriente gli uomini
di grande cultura sono venerati. Visita ai loro mausolei, al mistico
santuario dello Scià Cheragh, fratello dell'imam Reza, alla moschea
Jami-e-Atig dove sono ancora visibili alcune vestigia della
costruzione originale risalente all'anno 894, alla scuola coranica e
alla moschea cagiara di Nasiral Molk, all'Orangerie e al vivace
bazar-e-Vakil. Dopo la cena, trasferimento in aeroporto e partenza
per Isfahan. Pernottamento.
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| 12°
giorno ISFAHAN |
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Pensione completa. Inizio delle visite in questa
splendida città situata a 1367 metri d'altitudine in una piana
irrigata dallo Zayendeh rud, "il fiume che dona la vita".
Isfahan, nel 600 fu una delle più brillanti capitali dell'Oriente,
veniva chiamata "l'altra metà del mondo". Le visite
possono iniziare partendo dall'affascinante, monumentale, grandiosa
e spettacolare Piazza dell'Imam, una delle più belle al mondo
perché vi si affacciano l'azzurra moschea dell'Imam costruita nel
1600 dal sovrano Abbas I, il palazzo di Aliqapù che rivaleggiava
col Topcapi di Istanbul, la moschea Loftollah o delle donne con le
sue cupole adornate da stupendi mosaici istoriati con versetti sacri
e il monumentale bazar seicentesco. Inoltre si visita il palazzo
Chehel Sotun, la Moschea del Venerdì e il quartiere della Jolfa con
la bella chiesa armena. È soprattutto il ricordo della gloriosa
dinastia dei Safavidi che risplende nelle cupole e nei minareti di
Isfahan dove la maestosità dei monumenti e l'esuberanza delle
decorazioni rievocano la raffinata atmosfera di corte e le sfarzose
feste dell'epoca safavide. Il celebre viaggiatore Nasir-I-Kosroe
(1005) si esprime in questi termini: "In nessun posto dove si
parli la lingua persiana ho mai visto una città più bella, più
grande e più prospera di Isfahan". Questa sua fama si è
mantenuta inalterata nel corso dei secoli se ancora, nel 1937,
Robert Byron ce ne lascia una descrizione entusiasta. Ed infine a
proposito dei tappeti, tra i più belli che si possa immaginare e
che qui ad Isfahan giungono in grandi quantità, scrive la
scrittrice inglese Vita Sackvilkle West dopo un suo viaggio in
Persia nel 1926: "L'arte del tessere tappeti non è morta in
Persia. Né essa prospera solo a Isfahan; anche nelle tende dei
nomadi le donne tessono per uso proprio e per i mercati, mantenendo
in vita lungo i pendii e accanto ai fuochi quell'abilità
ereditaria. Quanti in Inghilterra guardano con consapevolezza il
tappeto che calpestano? Quanti, che pure osservano con attenzione un
quadro o esaminano una seggiola, usano la stessa pignoleria
accostandosi a un tappeto? Eppure un tappeto è un'opera d'arte che
ha il particolare vantaggio di attrarre anche il gusto più
impreparato: non è un ornamento inutile, ma un oggetto necessario
e, inoltre, la simmetria del suo disegno soddisfa l'umana
predilezione per la ripetitività delle forme. Un tappeto può
beneficiare sia della piatta qualità dell'affresco, sia della ricca
opulenza della tessitura. Tuttavia, malgrado tutto ciò, solo poche
persone sono in grado di apprezzare appieno i tappeti, e magari
anche quei pochi a volte li maltrattano, appendendoli a un muro, che
non è certo il luogo più appropriato."
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| 13°
giorno ISFAHAN/TEHERAN |
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Prima colazione e completamento delle visite.
Seconda colazione. Dopo la cena trasferimento in aeroporto e
partenza per Teheran. Pernottamento.
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| 14°
giorno TEHERAN |
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Prima colazione e visita della città posta ad
un'altitudine di 1100 metri a ridosso del monte Demavand. Per un
impero dalle tradizioni così antiche come l'Iran, Teheran appare
come una capitale molto giovane, non bella, che solo in tempi
recenti ha assunto la funzione di guida del paese trasformandosi nel
giro di pochi decenni da un grosso villaggio in una metropoli
moderna dalla pianta geometrica. La città appare caotica e
inquinata, senza un preciso gusto architettonico, tanto che la
scacchiera di viali, punteggiati di piazze e rotonde, e
fiancheggiati da imponenti edifici pubblici, risulta essere alquanto
anonima. In contrasto a ciò essa offre diversi luoghi di interesse
tra cui il museo archeologico, ricco di una vasta collezione di
oggetti e testimonianze delle civiltà achemenide, sasanide e
islamica; il museo del vetro in una bella costruzione di epoca
cagiara e il museo dei tappeti. Seconda colazione in ristorante
locale. Cena e pernottamento.
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| 15°
giorno TEHERAN/ROMA |
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Prima colazione. Nelle prime ore del
mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Roma.
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VIAGGIO
INVERNALE:
DA OTTOBRE A MARZO
| 1°
giorno ROMA/TEHERAN |
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Partenza per Teheran con volo di linea.
Arrivo dopo circa cinque ore di volo e trasferimento in hotel.
Cena e pernottamento.
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| 2°
giorno TEHERAN/AHWAZ |
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Prima colazione e visita orientativa della
città posta ad un'altitudine di 1100 metri a ridosso del
monte Demavand. Dopo la seconda colazione trasferimento in
aeroporto e partenza per Ahwaz, città industriale, capitale
della regione del Khuzestan e per noi punto di partenza per
interessanti escursioni. Cena e pernottamento..
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| 3°
giorno AHWAZ/SUSA/CHOGA
ZAMBIL/AHWAZ |
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Prima colazione e partenza per Susa,
l'antica Shush, capitale elamita e residenza invernale degli
imperatori persiani descritta da Strabone al pari di
Babilonia. Proseguimento per Choga Zambil, l'antica città
elamita Dur-Untash, a circa 45 chilometri dove si visita la
monumentale e ben conservata zigurat sulla riva del fiume Dez.
Il popolo di Elam, di ceppo forse armenoide, diverso quindi
dalle popolazioni semite che abitavano questo territorio fin
dal 4000 a.C., estese il proprio dominio fino alla pianura
dell'Oxus, nell'Asia centrale. (vedi nostro itinerario Il filo
di Seta). Visita di alcuni palazzi elamiti di cultura
mesopotamica e di Haft-Teppeh risalente al II millennio a.C.
Seconda colazione in corso di visita. Proseguimento per
Shushtar, città di epoca sasanide e rientro ad Ahwaz.
Cena e pernottamento.
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| 4°
giorno AHWAZ/BISHAPUR/SHIRAZ |
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Prima colazione e partenza per Bishapur che
si trova a circa 130 Km all'ingresso di una gola rocciosa in
mezzo ad uno splendido scenario di picchi, colline e rocce.
Visita dei resti del palazzo di Shapur I, del tempio del Fuoco
risalenti al III secolo d.C. e, più a monte, nella gola del
fiume, delle grotte dove gli imperatori sasanidi fecero
scolpire le loro glorie, fra queste una commemora la vittoria
di Shapur I su Valeriano Augusto nella battaglia di Edessa del
260. Seconda colazione al sacco. In serata arrivo a Shiraz, la
città dei poeti. Cena e pernottamento.
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5°
giorno SHIRAZ/PERSEPOLI/NAQCH E RUSTAM
PASAGARD/SHIRAZ |
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Prima colazione e partenza per la visita di
Takh-e Suleiman (trono di Salomone), luogo di nascita di
Zoroastro (Zaratustra) e tra i siti archeologici più
interessanti dell'Iran. Infatti la parte più antica risale
addirittura al 500 a.C., anche se i resti visibili di
quest'epoca sono minimi. Vi si trova invece una cittadella
sasanide del III sec. d. C., situata a 2500 metri di
altitudine intorno al lago dove si venerava il grande fuoco
sacro. La cittadella era fortificata da possenti mura
congiunte da 38 torri difensive in parte erose dal tempo.
Secondo la tradizione, dopo essere stati incoronati nella
capitale Ctesifonte (nell'odierno Iraq) i re sasanidi erano
tenuti a recarsi a piedi in pellegrinaggio in questa remota e
sacra località per ricevere una seconda investitura
ufficiale. Secondo alcuni studiosi sarebbe questo il luogo
della città Partica di Faaspa ad essere stato attaccato
inutilmente nel 36 a.C. da Marco Antonio con l'impiego di ben
10.000 soldati romani. Il territorio vulcanico con soffioni
boraciferi rende il paesaggio alquanto suggestivo. Seconda
colazione e proseguimento per Hamadan (Ectabana) che si trova
su un altopiano di 1800 metri dominato dal monte Alvand e dove
si giunge in serata. Cena e pernottamento.
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| 6°
giorno SHIRAZ |
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Visita della città capitale del Fars
costruita a 1525 metri di altitudine. Shiraz è stata cantata
dai poeti come oasi delle rose e del vino e degli usignoli, e
non a caso ha dato i natali a due dei sommi poeti persiani,
Hafez il sufi ermetico e Saadi, il grande viaggiatore. Shiraz
è dunque meta di pellegrinaggi perché in oriente gli uomini
di grande cultura sono venerati. Visita ai loro mausolei, al
mistico santuario dello Scià Cheragh, fratello dell'Imam
Reza, alla moschea Jami-e-Atig dove sono ancora visibili
alcune vestigia della costruzione originale risalente all'anno
894, alla scuola coranica alla moschea cagiara di Nasiral
Molk, all'Orangerie e al vivace bazar-e-Vakil. Seconda
colazione in ristorante locale. Cena e pernottamento.
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| 7°
giorno SHIRAZ/KERMAN |
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Prima colazione e partenza per Kerman,
l'antica Carmania. In questa zona si trovano alcuni villaggi
zoroastriani la cui religione si basa essenzialmente sulla
credenza di un essere supremo, Ahura Mazda, che deve essere
onorato attraverso una corretta pratica di vita piuttosto che
mediante rituali complicati (mazdeismo è sinonimo di
zoroastrismo). Sosta a Neiriz per la seconda colazione e per
la visita di una antica moschea. Sosta anche per la visita al
palazzo sasanide di Sarvistan. Arrivo a Kerman in serata. Cena
e pernottamento.
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| 8°
giorno KERMAN/MAHAN/BAM/KERMAN |
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Prima colazione e partenza per la visita di
Mahan e soprattutto di Bam. Mahan si trova a soli 35 km di
buona strada asfaltata. Colpisce immediatamente l'attenzione
la cupola azzurra del mausoleo di Nur-ed-Din-Nimat Allah (16º
secolo), poeta, mistico e teologo dei dervisci. Si prosegue
poi per circa 160 Km per raggiungere la città morta di Bam,
con la sua meravigliosa roccaforte medioevale usata per
ambientarvi il film "Il deserto dei Tartari".
Seconda colazione in ristorante locale. Dopo il tramonto, qui
particolarmente affascinante, rientro a Kerman sostando al
Giardino del Principe per la cena. Pernottamento.
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| 9°
giorno KERMAN/YAZD |
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Prima colazione e visita di Kerman, città
famosa per i coloratissimi tappeti. Visita del complesso del
Bazar (assolutamente da non mancare con il suo interessante
bagno turco). Il più bel monumento di Kerman è la Moschea
del Venerdì, costruita nel 1348 e restaurata nel XVI secolo
dai Safavidi. Interessante è la visita del mausoleo
selgiuchide del XII secolo situato fuori città e della
Qala-yé-Ardashir, una cittadella in rovina la cui fondazione
è attribuita al sovrano sasanide di cui porta il nome. Dopo
la seconda colazione partenza per Yazd percorrendo circa 387
km attraverso un bel territorio tra il deserto di Lut e i
monti Rud cosparso di piantagioni di pistacchi, datteri,
cereali e agrumi. Arrivo a Yazd, antico e importante centro
zoroastriano, cena e pernottamento.
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| 10°
giorno YAZD |
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Prima colazione ed intero giorno dedicato
alla visita di Yazd che si trova ai margini di due deserti,
quello salato e quello sabbioso. È città capoluogo della
provincia, importante centro commerciale e tessile nonché
centro di fabbricazione di dolciumi. La città conta numerosi
bazar sempre affollati e stracolmi di merci di ogni genere.
Anche in passato Yazd è stata una città importante e
fiorente, nonostante il clima sfavorevole causa di estati
torride ed inverni molto freddi. (È tipico il sistema di
ventilazione ad aria forzata usato anche in tutti i paesi del
golfo.) Il suo apogeo risale al XIV secolo, quando i
Muzaffaridi la abbellirono con alcuni monumenti tra cui la
moschea (masjid) Masjid-i-Jami, dalla struttura che ricorda lo
stile mongolo. A Mir Chaqmaq, che fu governatore della città,
si deve la moschea omonima del XV secolo, che include due alti
e imponenti minareti. Seconda colazione in corso di visita. Si
visitano anche alcune torri del silenzio sulle colline attorno
alla città, e il tempio del fuoco permanente. Visita quindi
del quartiere antico sotto la protezione dell'Unesco e di un
giardino cagiaro dove si trova la torre di ventilazione più
alta dell'Iran. Cena e pernottamento.
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| 11°
giorno YAZD/ISFAHAN |
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Prima colazione e partenza per Isfahan, la
città delle Mille e Una Notte, dove si giunge in tempo per la
seconda colazione. Nel pomeriggio inizio delle visite in
questa splendida città situata a 1367 metri d'altitudine in
una piana irrigata dallo Zayendeh rud, "il fiume che dona
la vita". Isfahan, nel 600 fu una delle più brillanti
capitali dell'Oriente, veniva chiamata "l'altra metà del
mondo". Le visite possono iniziare partendo
dall'affascinante, monumentale, grandiosa e spettacolare
Piazza dell'Imam, una delle più belle al mondo perché vi si
affacciano l'azzurra moschea dell'Imam costruita nel 1600 dal
sovrano Abbas I, il palazzo di Aliqapù che rivaleggiava col
Topcapi di Istanbul, la moschea Loftollah o delle donne con le
sue cupole adornate da stupendi mosaici istoriati con versetti
sacri e il monumentale bazar seicentesco. Inoltre si visita il
palazzo Chehel Sotun, la Moschea del Venerdì e il quartiere
della Jolfa con la bella chiesa armena. Cena e pernottamento.
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| 12°
giorno ISFAHAN |
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Pensione completa. Intero giorno dedicato
al completamento delle visite.
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| 13°
giorno ISFAHAN/NATANZ/KASHAN/QOM/TEHERAN |
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Prima colazione e partenza per Kashan che
si raggiunge dopo circa tre ore (200 Km. Sosta a Natanz per la
visita di una splendida moschea molto antica di epoca mongola.
Arrivo quindi a Kashan che è famosa per i tappeti e i kashi,
le famose mattonelle di ceramica di cui oggi si vedono
pochissimi esemplari. Poco distante dal giardino di Fin si
trova un sito archeologico di grande interesse: la necropoli
di Tepe Sialk, che fu oggetto di scavi negli anni 1933-38 da
parte di una missione archeologica francese. Visita di una
casa bioclimatica del deserto di fine Ottocento e dopo la
seconda colazione proseguimento per Qom che si raggiunge in
circa un'ora e trenta. Qom è una delle principali città
sante dell'Iran, seconda per importanza solo a Mashad, il più
importante luogo di pellegrinaggio per gli sciiti. Ricordiamo
che gli sciiti si distaccarono dalla religione sunnita in
seguito a divergenze sorte dopo la morte del Profeta. Gli
sciiti considerano Alì, genero del Profeta, come suo
legittimo successore, e di conseguenza ritengono che i califfi
che in realtà succedettero al Profeta e che furono appoggiati
dai sunniti siano solo degli usurpatori. La città è
caratterizzata dalla cupola dorata del santuario dove riposano
le spoglie di Fatima, sorella dell'ottavo imam Reza, che qui
giunse gravemente malata nel 816. L'accesso al santuario è
vietato ai non musulmani, che si recano numerosi in
pellegrinaggio soprattutto durante il mese di Moharram (primo
mese del calendario lunare musulmano, mese di lutto per la
commemorazione della morte del 3° imam Hussein, aprile 2001),
mese durante il quale si svolgono processioni e
rappresentazioni religiose. In questa città dei mullah, più
fondamentalista di altre, compiono gli studi teologici molti
capi religiosi, lo fece anche Khomeini. Proseguimento per
Teheran che dista altri 150 Km e dove si giunge in serata.
Cena e pernottamento.
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| 14°
giorno TEHERAN |
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Prima colazione e completamento delle
visite. In particolare visita del museo archeologico, ricco di
una vasta collezione di oggetti e testimonianze delle civiltà
achemenide, sasanide e islamica; del museo del vetro in una
bella costruzione di epoca cagiara e del museo dei tappeti.
Seconda colazione in ristorante locale. Cena e pernottamento.
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| 15°
giorno TEHERAN/ROMA |
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Prima colazione. Nelle prime ore del
mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Roma.
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