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STORIE MILLENARIE
Iran


Programma di Viaggio
Giordania

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• Fino al 1971 con i luoghi santi di Israele, l'Egitto e Roma, la Persia era considerata davvero tra le mete più importanti del turismo internazionale. Fu quello, l'anno in cui lo Scià Reza Pahlavi, pensò di festeggiare il 2500° anniversario della fondazione dell'Impero persiano spendendo solo per una tendopoli reale oltre 100 milioni di dollari e cifre ancor più esorbitanti per modernizzare l'esercito del Paese senza averne peraltro una reale necessità. Questo depauperamento spropositato fu la scintilla che provocò la ribellione del popolo e la rivoluzione che ne seguì fu terribile e ancor più terribile fu la guerra d'aggressione contro l'Iraq, incoraggiata dalle potenze occidentali e durata fino al 1988. Finalmente dal 1989 l'Iran vive un periodo di stabilità e consente nuovamente la visita di splendidi siti che testimoniano la potenza elamita, achemenide e successivamente islamica. Alcuni giorni sono previsti con lunghi spostamenti in pullman, un po' faticosi ma interessanti per le visite ed il paesaggio che si attraversa. Si incontra una natura mutevole, altipiani con magnifici panorami, rocce luminose e grandiose, steppe, deserti e improvvisamente appaiono acqua corrente e giardini colmi di alberi. La luce, lo spazio e i colori scorrono ad ondate. Tenendo conto che l'Iran è un paese caratterizzato da una fortissima fede islamica, ricordiamo che è necessario adeguarsi agli usi e costumi locali nel rispetto delle regole e delle abitudini. Ricordiamo soprattutto alle donne che devono rimanere sempre col capo coperto. Lo standard degli alberghi non è di livello altissimo, le sistemazioni nei piccoli centri possono lasciare a desiderare, ma quel poco di scomodità è ampiamente ripagata dall'interesse altissimo nelle visite. Abbiamo previsto questo viaggio in due versioni a seconda della stagionalità: nella versione estiva non è compresa la zona di Ahwaz in quanto le temperature troppo elevate non consentirebbero una adeguata visita della zigurat di Choga Zambil che si trova in un territorio del tutto assolato e senza protezione alcuna. Infatti, il soggiorno ad Ahwaz nella stagione estiva è assolutamente da sconsigliare. •


VIAGGIO ESTIVO: DA APRILE A SETTEMBRE

1° giorno ROMA/TEHERAN

Partenza per Teheran con volo di linea. Arrivo dopo circa cinque ore di volo e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.
 

2° giorno TEHERAN/TABRIZ

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza per Tabriz, capoluogo della provincia dell'Azerbaigian iraniano, ai confini con l'Armenia, la Turchia e l'Iraq. Questo territorio, snodo delle carovane in transito tra l'Europa e l'Asia, ovvero tra la Turchia e la Mesopotamia, vide le prime imprese della grande civiltà persiana. Dopo la conquista di Alessandro Magno nel 330 a.C. divenne "Atropatene" dal nome della dinastia che vi regnò autonomamente fino all'era sasanide. In seguito fu terra di conquista di Arabi, Turchi, Mongoli e infine anche dei Russi quando la parte occidentale fu annessa agli Zar e la parte orientale alla Persia. Oggi questa regione dell'Iran occidentale, particolarmente fertile a causa del clima e dell'abbondanza d'acqua, è abitata principalmente dagli Azari, di origine anatolica, che conservano lingua e tradizioni proprie. Seconda colazione, visita della Moschea del Venerdì, della cittadella di epoca timuride Arg-e Alisha, della Moschea Blu del XIII secolo e dei giardini di El Goli, tipicamente persiani. Non ultimo il vasto bazar che include un rinomato bazar delle spezie. Cena e pernottamento.
 

3° giorno TABRIZ/KARA KELISA/TABRIZ

Prima colazione e partenza per la visita dell'antica chiesa cristiana conosciuta come Kara Kelisa e che si trova proprio al confine con l'Azerbaigian, la Turchia e l'Armenia. Kara Kelisa è anche nota come la "chiesa Nera" a causa del colore della pietra con cui fu costruita inizialmente alla fine del I secolo dell'era cristiana. La chiesa sorge infatti sul luogo dove un tempo si trovava il tempio di San Taddeo (Giuda di Giacomo, figlio di Zebedeo) che gli armeni venerano come apostolo e fondatore della Chiesa cristiana in Persia. Infatti, molto probabilmente fu proprio Taddeo, presente durante la Pentecoste, a giungere in Armenia per primo nell'anno 35 d.C. e ad evangelizzare tutta la regione. Durante la festa di San Taddeo, durante la stagione estiva, giungono alla chiesa molti pellegrini armeni provenienti da tutto il mondo. Seconda colazione e rientro a Tabriz sostando lungo il precorso per visitare altre antiche chiese armene che si trovano tra le località di Bastam e Maku. Arrivo in serata. Cena e pernottamento.
 

4° giorno TABRIZ/MARAQEH

Prima colazione e partenza per Maraqeh attraversando un bel territorio collinoso sullo sfondo di montagne alte oltre 3000 metri. Arrivo e seconda colazione. Nel pomeriggio visita della città che fu nel XIII secolo la capitale dell'impero mongolo. Visita di Gombad-e Sorkh, un monumento funerario del XII secolo che rappresenta un esempio tipico di architettura selgiuchide. Quindi visita di Gombad-e Kabud, il famoso mausoleo con l'imponente cupola blu dove è sepolta la madre di un re mongolo. Altro monumento del XIII secolo è la torre Giafarieh che conserva un pregevole rivestimento di piastrelle smaltate. Infine, visita del museo di Maraqeh con il suo interessante settore preistorico e la sezione dedicata alle dinastie dei Parti e dei Sasanidi. Cena e pernottamento.
 

5° giorno MARAQEH/TAKH-E SULEIMAN/HAMADAN

Prima colazione e partenza per la visita di Takh-e Suleiman (trono di Salomone), luogo di nascita di Zoroastro (Zaratustra) e tra i siti archeologici più interessanti dell'Iran. Infatti la parte più antica risale addirittura al 500 a.C., anche se i resti visibili di quest'epoca sono minimi. Vi si trova invece una cittadella sasanide del III sec. d. C., situata a 2500 metri di altitudine intorno al lago dove si venerava il grande fuoco sacro. La cittadella era fortificata da possenti mura congiunte da 38 torri difensive in parte erose dal tempo. Secondo la tradizione, dopo essere stati incoronati nella capitale Ctesifonte (nell'odierno Iraq) i re sasanidi erano tenuti a recarsi a piedi in pellegrinaggio in questa remota e sacra località per ricevere una seconda investitura ufficiale. Secondo alcuni studiosi sarebbe questo il luogo della città Partica di Faaspa ad essere stato attaccato inutilmente nel 36 a.C. da Marco Antonio con l'impiego di ben 10.000 soldati romani. Il territorio vulcanico con soffioni boraciferi rende il paesaggio alquanto suggestivo. Seconda colazione e proseguimento per Hamadan (Ectabana) che si trova su un altopiano di 1800 metri dominato dal monte Alvand e dove si giunge in serata. Cena e pernottamento.
 

6° giorno HAMADAN/KASHAN

Prima colazione. Visita della città che un tempo fu capitale dei Medi e degli Achemenidi e fondata nel 712 a.C. La tradizione ricorda che la città era circondata da sette giri concentrici di mura, le più interne rivestite d'oro e d'argento. Qui regnava il Re medo Astiage, il quale venne sconfitto dal nipote Ciro nel 550 a.C. Visita del Leone di Pietra, Shir Sanghi, attribuito ad Alessandro, della cupola di Alavian, decorata da magnifici disegni floreali e geometrici, del Ghany Nameh, famose incisioni cuneiformi su pietra di Dario I e di suo figlio Serse, del mausoleo di Avicenna (nome latino di ibn Sina), medico e filosofo d'epoca medioevale, diventato famoso per le sue critiche ai trattati aristotelici. Ad Hamedan si trova anche la tomba della regina achemenide Ester e di suo padre Mordecai menzionati anche nella Bibbia. Seconda colazione e proseguimento per Kashan dove si giunge in serata. Cena e pernottamento.
 

7° giorno KASHAN/ARDESTAN/NAIN/YAZD

Prima colazione e visita della città, le cui origini si pensa siano molto antiche. Secondo la tradizione locale sarebbero partiti da qui i tre Re Magi alla ricerca della culla di Betlemme. Oggi Kashan è famosa soprattutto per le sue ceramiche e piastrelle, per i suoi tappeti, per i velluti e per l'acqua di rose. Tra i monumenti è interessante vedere due "case bioclimatiche" del deserto di fine Ottocento. Nessuno può dubitare della predilizione dello Scià Abbas per Kashan: la sua tomba è custodita nel mausoleo di Habit ibn Moussi. Tuttavia della splendida tenuta del grande re safavide, descritta con ammirazione dai viaggiatori del tempo, rimangono oggi solo i cipressi secolari ed i canali dove scorrono le acque della sorgente del fiume Fin. Poco distante dal giardino di Fin si trova un sito archeologico di grande interesse: la necropoli di Tepe Sialk, che fu oggetto di scavi negli anni 1933-38 da parte di una missione archeologica francese. In questa località, a partire dal VI millennio, gli artigiani crearono tesori artistici che ancora oggi suscitano la nostra ammirazione. Si tratta di iconografie dove uccelli, stambecchi, felini e piante vengono riprodotti in forma stilizzata a tinta unita ed inseriti quasi violentemente nei fregi complessi della decorazione geometrica di vasellame vario. Quest'arte, focalizzata soprattutto sulla rappresentazione degli animali, è una testimonianza della ininterrotta tradizione neolitica e l'interesse per il mondo animale è il retaggio di una precedente condizione di cacciatori paleolitici. Gli oggetti venuti alla luce sono esposti in vari musei, tuttavia i pezzi di maggior valore sono contenuti nel museo di Teheran ed al Louvre di Parigi. Partenza per Yazd sostando presso le città di Ardestan e Nain. Seconda colazione in corso di viaggio. Cena e pernottamento.
 

8° giorno YAZD/KERMAN

Prima colazione e visita di Yazd che si trova ai margini di due deserti, quello salato e quello sabbioso. È città capoluogo della provincia, importante centro commerciale e tessile (qui si possono effettuare gli acquisti più interessanti) nonché centro di fabbricazione di dolciumi. La città conta numerosi bazar sempre affollati e stracolmi di merci di ogni genere. Anche in passato Yazd è stata una città importante e fiorente, nonostante il clima sfavorevole causa di estati torride ed inverni molto freddi. (È tipico il sistema di ventilazione ad aria forzata usato anche in tutti i paesi del golfo.) Il suo apogeo risale al XIV secolo, quando i Muzaffaridi la abbellirono con alcuni monumenti tra cui la moschea (masjid) Masjid-i-Jami, dalla struttura che ricorda lo stile mongolo. Lo stesso stile si rivela nel mausoleo di Shams-ed-Din alla periferia della città. A Mir Chaqmaq, che fu governatore della città, si deve la moschea omonima del XV secolo, che include due alti e imponenti minareti. Yazd è anche la capitale dello zoroastrismo, fondato da Zoroastro o Zaratustra, personaggio storico circondato da molte leggende. Alcune fonti indicano l'inizio dello zoroastrismo nel 1000 a.C. a fronte delle locali pre-esistenti religioni politeiste. Secondo questa fede, nella sua espressione più antica, il supremo dio creatore è Ahura Mazda che indica agli uomini un cammino di giustizia, di verità e di bene al fine della salvezza dell'anima. Inoltre, in base ad una concezione dualistica, Zoroastro indicò l'esistenza di un dio del male, anche se comunque predestinato alla sconfitta finale. In seguito lo zoroastrismo risentì delle influenze ancora persistenti dell'antico politeismo, affiancando ad Ahura Mazda altre divinità minori create dallo stesso quali suoi ministri. La fede zoroastriana sopravvive tuttora e si esprime attraverso un culto molto semplice consistente nella continua alimentazione di un fuoco sacro, nella recitazione di testi ed inni contenuti nell'Avesta, il libro della loro fede. Secondo le antiche usanze i corpi dei morti, non potendo essere bruciati o sepolti per non contaminare né la terra, né l'acqua, né il fuoco, venivano esposti nelle torri senza finestre, cosiddette del silenzio, dove i corpi venivano divorati dagli uccelli da preda. Magi fu il nome che gli antichi Greci diedero ai sacerdoti di Zoroastro, forse dal nome di una tribù meda. Si visitano alcune torri del silenzio sulle colline attorno alla città, il Tempio del Fuoco dove si trova il fuoco permanente, il quartiere antico sotto la protezione dell'Unesco, un giardino cagiaro dove si trova la torre di ventilazione più alta dell'Iran. Seconda colazione e partenza per Kerman. Arrivo previsto in serata. Cena e pernottamento.
 

9° giorno KERMAN/MAHAN/BAM/KERMAN

Prima colazione, breve visita del complesso del Bazar (assolutamente da non mancare con il suo bagno turco) e partenza per la visita di Mahan e soprattutto di Bam. Mahan si trova a soli 35 km di buona strada asfaltata. Colpisce immediatamente l'attenzione la cupola azzurra del mausoleo di Nur-ed-Din-Nimat Allah (16º secolo), poeta, mistico e teologo dei dervisci. Si prosegue poi per circa 160 Km per raggiungere la città morta di Bam, con la sua meravigliosa roccaforte medioevale usata anche per ambientarvi il film "Il deserto dei Tartari". Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio visita della mitica roccaforte protetta da un doppio muro di cinta che svolse un importante ruolo per la sua posizione e che fu più volte assediata. Dopo il tramonto, qui particolarmente affascinante, rientro a Kerman sostando al Giardino del Principe di Mahan per la cena. Pernottamento.
 

10° giorno KERMAN/SHIRAZ

Prima colazione e partenza per Shiraz. Si attraversano quattro differenti paesaggi dell'altopiano iranico: il lago, il deserto, la montagna e la pianura. Seconda colazione a Neiriz e visita di una antica moschea con un solo iwan. Sosta per la visita del palazzo sasanide di Sarvistan. L'arrivo a Shiraz è previsto in serata. Cena e pernottamento.
 

11° giorno SHIRAZ/PERSEPOLI/SHIRAZ/ISFAHAN

Prima colazione e partenza per la visita di Persepoli la città iniziata da Dario I nel 518 a.C. e completata due secoli più tardi dai suoi successori. Il complesso dei palazzi reali che appare come una foresta di colonne, copre un'area di 150.000 mq: per avere un'idea si pensi che solo l'edificio delle udienze, il cui soffitto era sostenuto da 76 colonne alte 20 metri, era grande poco meno del Duomo di Milano. Persepoli non fu concepita come capitale amministrativa (che era Susa, nell'Elam), ma quale fastoso e pacifico emblema della gloria della dinastia achemenide. I rilievi splendidamente conservati non raffigurano scene di guerra o di conquiste, ma celebrano prestigiose cerimonie ufficiali, incoronazioni, feste, alle quali partecipavano i rappresentanti di tutti i popoli dell'impero che qui giungevano a versare tributi. Dopo la seconda colazione rientro a Shiraz e visita della città capitale del Fars costruita a 1525 metri di altitudine. Shiraz è stata cantata dai poeti come oasi delle rose e del vino e degli usignoli, e non a caso ha dato i natali a due dei sommi poeti persiani, Hafez il sufi ermetico e Saadi, il grande viaggiatore. Shiraz è dunque meta di pellegrinaggi perché in oriente gli uomini di grande cultura sono venerati. Visita ai loro mausolei, al mistico santuario dello Scià Cheragh, fratello dell'imam Reza, alla moschea Jami-e-Atig dove sono ancora visibili alcune vestigia della costruzione originale risalente all'anno 894, alla scuola coranica e alla moschea cagiara di Nasiral Molk, all'Orangerie e al vivace bazar-e-Vakil. Dopo la cena, trasferimento in aeroporto e partenza per Isfahan. Pernottamento.
 

12° giorno ISFAHAN

Pensione completa. Inizio delle visite in questa splendida città situata a 1367 metri d'altitudine in una piana irrigata dallo Zayendeh rud, "il fiume che dona la vita". Isfahan, nel 600 fu una delle più brillanti capitali dell'Oriente, veniva chiamata "l'altra metà del mondo". Le visite possono iniziare partendo dall'affascinante, monumentale, grandiosa e spettacolare Piazza dell'Imam, una delle più belle al mondo perché vi si affacciano l'azzurra moschea dell'Imam costruita nel 1600 dal sovrano Abbas I, il palazzo di Aliqapù che rivaleggiava col Topcapi di Istanbul, la moschea Loftollah o delle donne con le sue cupole adornate da stupendi mosaici istoriati con versetti sacri e il monumentale bazar seicentesco. Inoltre si visita il palazzo Chehel Sotun, la Moschea del Venerdì e il quartiere della Jolfa con la bella chiesa armena. È soprattutto il ricordo della gloriosa dinastia dei Safavidi che risplende nelle cupole e nei minareti di Isfahan dove la maestosità dei monumenti e l'esuberanza delle decorazioni rievocano la raffinata atmosfera di corte e le sfarzose feste dell'epoca safavide. Il celebre viaggiatore Nasir-I-Kosroe (1005) si esprime in questi termini: "In nessun posto dove si parli la lingua persiana ho mai visto una città più bella, più grande e più prospera di Isfahan". Questa sua fama si è mantenuta inalterata nel corso dei secoli se ancora, nel 1937, Robert Byron ce ne lascia una descrizione entusiasta. Ed infine a proposito dei tappeti, tra i più belli che si possa immaginare e che qui ad Isfahan giungono in grandi quantità, scrive la scrittrice inglese Vita Sackvilkle West dopo un suo viaggio in Persia nel 1926: "L'arte del tessere tappeti non è morta in Persia. Né essa prospera solo a Isfahan; anche nelle tende dei nomadi le donne tessono per uso proprio e per i mercati, mantenendo in vita lungo i pendii e accanto ai fuochi quell'abilità ereditaria. Quanti in Inghilterra guardano con consapevolezza il tappeto che calpestano? Quanti, che pure osservano con attenzione un quadro o esaminano una seggiola, usano la stessa pignoleria accostandosi a un tappeto? Eppure un tappeto è un'opera d'arte che ha il particolare vantaggio di attrarre anche il gusto più impreparato: non è un ornamento inutile, ma un oggetto necessario e, inoltre, la simmetria del suo disegno soddisfa l'umana predilezione per la ripetitività delle forme. Un tappeto può beneficiare sia della piatta qualità dell'affresco, sia della ricca opulenza della tessitura. Tuttavia, malgrado tutto ciò, solo poche persone sono in grado di apprezzare appieno i tappeti, e magari anche quei pochi a volte li maltrattano, appendendoli a un muro, che non è certo il luogo più appropriato."
 

13° giorno ISFAHAN/TEHERAN

Prima colazione e completamento delle visite. Seconda colazione. Dopo la cena trasferimento in aeroporto e partenza per Teheran. Pernottamento.
 

14° giorno TEHERAN

Prima colazione e visita della città posta ad un'altitudine di 1100 metri a ridosso del monte Demavand. Per un impero dalle tradizioni così antiche come l'Iran, Teheran appare come una capitale molto giovane, non bella, che solo in tempi recenti ha assunto la funzione di guida del paese trasformandosi nel giro di pochi decenni da un grosso villaggio in una metropoli moderna dalla pianta geometrica. La città appare caotica e inquinata, senza un preciso gusto architettonico, tanto che la scacchiera di viali, punteggiati di piazze e rotonde, e fiancheggiati da imponenti edifici pubblici, risulta essere alquanto anonima. In contrasto a ciò essa offre diversi luoghi di interesse tra cui il museo archeologico, ricco di una vasta collezione di oggetti e testimonianze delle civiltà achemenide, sasanide e islamica; il museo del vetro in una bella costruzione di epoca cagiara e il museo dei tappeti. Seconda colazione in ristorante locale. Cena e pernottamento.
 

15° giorno TEHERAN/ROMA

Prima colazione. Nelle prime ore del mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Roma.

VIAGGIO INVERNALE:
DA OTTOBRE A MARZO

1° giorno ROMA/TEHERAN

Partenza per Teheran con volo di linea. Arrivo dopo circa cinque ore di volo e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.
 

2° giorno TEHERAN/AHWAZ

Prima colazione e visita orientativa della città posta ad un'altitudine di 1100 metri a ridosso del monte Demavand. Dopo la seconda colazione trasferimento in aeroporto e partenza per Ahwaz, città industriale, capitale della regione del Khuzestan e per noi punto di partenza per interessanti escursioni. Cena e pernottamento..
 

3° giorno AHWAZ/SUSA/CHOGA ZAMBIL/AHWAZ

Prima colazione e partenza per Susa, l'antica Shush, capitale elamita e residenza invernale degli imperatori persiani descritta da Strabone al pari di Babilonia. Proseguimento per Choga Zambil, l'antica città elamita Dur-Untash, a circa 45 chilometri dove si visita la monumentale e ben conservata zigurat sulla riva del fiume Dez. Il popolo di Elam, di ceppo forse armenoide, diverso quindi dalle popolazioni semite che abitavano questo territorio fin dal 4000 a.C., estese il proprio dominio fino alla pianura dell'Oxus, nell'Asia centrale. (vedi nostro itinerario Il filo di Seta). Visita di alcuni palazzi elamiti di cultura mesopotamica e di Haft-Teppeh risalente al II millennio a.C. Seconda colazione in corso di visita. Proseguimento per Shushtar, città di epoca sasanide e rientro ad Ahwaz.
Cena e pernottamento.
 

4° giorno AHWAZ/BISHAPUR/SHIRAZ

Prima colazione e partenza per Bishapur che si trova a circa 130 Km all'ingresso di una gola rocciosa in mezzo ad uno splendido scenario di picchi, colline e rocce. Visita dei resti del palazzo di Shapur I, del tempio del Fuoco risalenti al III secolo d.C. e, più a monte, nella gola del fiume, delle grotte dove gli imperatori sasanidi fecero scolpire le loro glorie, fra queste una commemora la vittoria di Shapur I su Valeriano Augusto nella battaglia di Edessa del 260. Seconda colazione al sacco. In serata arrivo a Shiraz, la città dei poeti. Cena e pernottamento.
 

5° giorno SHIRAZ/PERSEPOLI/NAQCH E RUSTAM
PASAGARD/SHIRAZ

Prima colazione e partenza per la visita di Takh-e Suleiman (trono di Salomone), luogo di nascita di Zoroastro (Zaratustra) e tra i siti archeologici più interessanti dell'Iran. Infatti la parte più antica risale addirittura al 500 a.C., anche se i resti visibili di quest'epoca sono minimi. Vi si trova invece una cittadella sasanide del III sec. d. C., situata a 2500 metri di altitudine intorno al lago dove si venerava il grande fuoco sacro. La cittadella era fortificata da possenti mura congiunte da 38 torri difensive in parte erose dal tempo. Secondo la tradizione, dopo essere stati incoronati nella capitale Ctesifonte (nell'odierno Iraq) i re sasanidi erano tenuti a recarsi a piedi in pellegrinaggio in questa remota e sacra località per ricevere una seconda investitura ufficiale. Secondo alcuni studiosi sarebbe questo il luogo della città Partica di Faaspa ad essere stato attaccato inutilmente nel 36 a.C. da Marco Antonio con l'impiego di ben 10.000 soldati romani. Il territorio vulcanico con soffioni boraciferi rende il paesaggio alquanto suggestivo. Seconda colazione e proseguimento per Hamadan (Ectabana) che si trova su un altopiano di 1800 metri dominato dal monte Alvand e dove si giunge in serata. Cena e pernottamento.
  

6° giorno SHIRAZ

Visita della città capitale del Fars costruita a 1525 metri di altitudine. Shiraz è stata cantata dai poeti come oasi delle rose e del vino e degli usignoli, e non a caso ha dato i natali a due dei sommi poeti persiani, Hafez il sufi ermetico e Saadi, il grande viaggiatore. Shiraz è dunque meta di pellegrinaggi perché in oriente gli uomini di grande cultura sono venerati. Visita ai loro mausolei, al mistico santuario dello Scià Cheragh, fratello dell'Imam Reza, alla moschea Jami-e-Atig dove sono ancora visibili alcune vestigia della costruzione originale risalente all'anno 894, alla scuola coranica alla moschea cagiara di Nasiral Molk, all'Orangerie e al vivace bazar-e-Vakil. Seconda colazione in ristorante locale. Cena e pernottamento.
 

7° giorno SHIRAZ/KERMAN

Prima colazione e partenza per Kerman, l'antica Carmania. In questa zona si trovano alcuni villaggi zoroastriani la cui religione si basa essenzialmente sulla credenza di un essere supremo, Ahura Mazda, che deve essere onorato attraverso una corretta pratica di vita piuttosto che mediante rituali complicati (mazdeismo è sinonimo di zoroastrismo). Sosta a Neiriz per la seconda colazione e per la visita di una antica moschea. Sosta anche per la visita al palazzo sasanide di Sarvistan. Arrivo a Kerman in serata. Cena e pernottamento.
 

8° giorno KERMAN/MAHAN/BAM/KERMAN

Prima colazione e partenza per la visita di Mahan e soprattutto di Bam. Mahan si trova a soli 35 km di buona strada asfaltata. Colpisce immediatamente l'attenzione la cupola azzurra del mausoleo di Nur-ed-Din-Nimat Allah (16º secolo), poeta, mistico e teologo dei dervisci. Si prosegue poi per circa 160 Km per raggiungere la città morta di Bam, con la sua meravigliosa roccaforte medioevale usata per ambientarvi il film "Il deserto dei Tartari". Seconda colazione in ristorante locale. Dopo il tramonto, qui particolarmente affascinante, rientro a Kerman sostando al Giardino del Principe per la cena. Pernottamento.
 

9° giorno KERMAN/YAZD

Prima colazione e visita di Kerman, città famosa per i coloratissimi tappeti. Visita del complesso del Bazar (assolutamente da non mancare con il suo interessante bagno turco). Il più bel monumento di Kerman è la Moschea del Venerdì, costruita nel 1348 e restaurata nel XVI secolo dai Safavidi. Interessante è la visita del mausoleo selgiuchide del XII secolo situato fuori città e della Qala-yé-Ardashir, una cittadella in rovina la cui fondazione è attribuita al sovrano sasanide di cui porta il nome. Dopo la seconda colazione partenza per Yazd percorrendo circa 387 km attraverso un bel territorio tra il deserto di Lut e i monti Rud cosparso di piantagioni di pistacchi, datteri, cereali e agrumi. Arrivo a Yazd, antico e importante centro zoroastriano, cena e pernottamento.
 

10° giorno YAZD

Prima colazione ed intero giorno dedicato alla visita di Yazd che si trova ai margini di due deserti, quello salato e quello sabbioso. È città capoluogo della provincia, importante centro commerciale e tessile nonché centro di fabbricazione di dolciumi. La città conta numerosi bazar sempre affollati e stracolmi di merci di ogni genere. Anche in passato Yazd è stata una città importante e fiorente, nonostante il clima sfavorevole causa di estati torride ed inverni molto freddi. (È tipico il sistema di ventilazione ad aria forzata usato anche in tutti i paesi del golfo.) Il suo apogeo risale al XIV secolo, quando i Muzaffaridi la abbellirono con alcuni monumenti tra cui la moschea (masjid) Masjid-i-Jami, dalla struttura che ricorda lo stile mongolo. A Mir Chaqmaq, che fu governatore della città, si deve la moschea omonima del XV secolo, che include due alti e imponenti minareti. Seconda colazione in corso di visita. Si visitano anche alcune torri del silenzio sulle colline attorno alla città, e il tempio del fuoco permanente. Visita quindi del quartiere antico sotto la protezione dell'Unesco e di un giardino cagiaro dove si trova la torre di ventilazione più alta dell'Iran. Cena e pernottamento.
 

11° giorno YAZD/ISFAHAN

Prima colazione e partenza per Isfahan, la città delle Mille e Una Notte, dove si giunge in tempo per la seconda colazione. Nel pomeriggio inizio delle visite in questa splendida città situata a 1367 metri d'altitudine in una piana irrigata dallo Zayendeh rud, "il fiume che dona la vita". Isfahan, nel 600 fu una delle più brillanti capitali dell'Oriente, veniva chiamata "l'altra metà del mondo". Le visite possono iniziare partendo dall'affascinante, monumentale, grandiosa e spettacolare Piazza dell'Imam, una delle più belle al mondo perché vi si affacciano l'azzurra moschea dell'Imam costruita nel 1600 dal sovrano Abbas I, il palazzo di Aliqapù che rivaleggiava col Topcapi di Istanbul, la moschea Loftollah o delle donne con le sue cupole adornate da stupendi mosaici istoriati con versetti sacri e il monumentale bazar seicentesco. Inoltre si visita il palazzo Chehel Sotun, la Moschea del Venerdì e il quartiere della Jolfa con la bella chiesa armena. Cena e pernottamento.
 

12° giorno ISFAHAN

Pensione completa. Intero giorno dedicato al completamento delle visite.
 

13° giorno ISFAHAN/NATANZ/KASHAN/QOM/TEHERAN

Prima colazione e partenza per Kashan che si raggiunge dopo circa tre ore (200 Km. Sosta a Natanz per la visita di una splendida moschea molto antica di epoca mongola. Arrivo quindi a Kashan che è famosa per i tappeti e i kashi, le famose mattonelle di ceramica di cui oggi si vedono pochissimi esemplari. Poco distante dal giardino di Fin si trova un sito archeologico di grande interesse: la necropoli di Tepe Sialk, che fu oggetto di scavi negli anni 1933-38 da parte di una missione archeologica francese. Visita di una casa bioclimatica del deserto di fine Ottocento e dopo la seconda colazione proseguimento per Qom che si raggiunge in circa un'ora e trenta. Qom è una delle principali città sante dell'Iran, seconda per importanza solo a Mashad, il più importante luogo di pellegrinaggio per gli sciiti. Ricordiamo che gli sciiti si distaccarono dalla religione sunnita in seguito a divergenze sorte dopo la morte del Profeta. Gli sciiti considerano Alì, genero del Profeta, come suo legittimo successore, e di conseguenza ritengono che i califfi che in realtà succedettero al Profeta e che furono appoggiati dai sunniti siano solo degli usurpatori. La città è caratterizzata dalla cupola dorata del santuario dove riposano le spoglie di Fatima, sorella dell'ottavo imam Reza, che qui giunse gravemente malata nel 816. L'accesso al santuario è vietato ai non musulmani, che si recano numerosi in pellegrinaggio soprattutto durante il mese di Moharram (primo mese del calendario lunare musulmano, mese di lutto per la commemorazione della morte del 3° imam Hussein, aprile 2001), mese durante il quale si svolgono processioni e rappresentazioni religiose. In questa città dei mullah, più fondamentalista di altre, compiono gli studi teologici molti capi religiosi, lo fece anche Khomeini. Proseguimento per Teheran che dista altri 150 Km e dove si giunge in serata.
Cena e pernottamento.
 

14° giorno TEHERAN

Prima colazione e completamento delle visite. In particolare visita del museo archeologico, ricco di una vasta collezione di oggetti e testimonianze delle civiltà achemenide, sasanide e islamica; del museo del vetro in una bella costruzione di epoca cagiara e del museo dei tappeti.
Seconda colazione in ristorante locale. Cena e pernottamento.
 

15° giorno TEHERAN/ROMA

Prima colazione. Nelle prime ore del mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Roma.


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