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SORGENTE DEL SOLE
Giappone


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• Il Giappone è un grande arcipelago proteso come un arco, estremo baluardo del continente asiatico. Il nome Nippon o Nihon non è che la pronuncia giapponese del cinese Jihpen che significa "il paese dell'origine del sole". E dalla Cina giungono le prime notizie storiche attraverso l'opera di Han Shu nel I secolo d.C. e l'opera di Wei Zhi del III secolo d.C. mentre le più antiche fonti storiche giapponesi risalgono solo all'VIII secolo. Dalla Cina proviene anche la prima civiltà, la religione e la scrittura che i giapponesi, fedeli alla loro fama, hanno nel corso dei secoli studiato e adattato a precisi e personali canoni estetici. Una perfetta capacità di intuire, studiare, indagare, rielaborare e riprodurre ha consentito a questo popolo tenace e paziente di raggiungere risultati straordinari nella loro conversione alla modernità. Tutto il moderno sistema economico e sociale si basa sul lavoro di ogni singolo individuo in totale e piena dipendenza del gruppo o "famiglia" a cui appartiene. Il lavoro incessante e comunitario pone la collettività al di sopra di ogni altro interesse. Ogni azione, in Giappone, tiene e deve tener conto dell'altro: si usa la mascherina, quando si è raffreddati, per non propagare la propria virulenza ai vicini e si usano i guanti alla guida di un'auto che potrà essere usata da altri. L'inchino è un dovere, sentito e profondo. È un segno della tradizione e di grande rispetto con cui si sottolinea la scala gerarchica. Gli evidenti contrasti sociali, il rigore delle tradizioni, la maniacale propensione all'organizzazione e all'efficienza, la perfetta armonia dei giardini, l'inquietudine, la frenesia richiederebbero mesi di permanenza solo per cogliere la parte superficiale di una cultura millenaria e permeabile fortemente lontana dalla nostra. Tra i vari aspetti che potrebbero essere approfonditi e che ci consentirebbero un approccio più qualificato al Paese abbiamo prediletto quello storico; tale aspetto ci consente di scoprire un poco l'anima tradizionalistica del Giappone che, nonostante le infinite sollecitazioni alla globalizzazione, mantiene solida e fiera gran parte dei valori originali non rinunciando ai riti millenari del passato in totale antitesi con le più avanzate e futuristiche tecnologie. Anche per questo almeno una notte alloggiamo in un albergo autenticamente nipponico, un ryokan di tranquilla e raffinata eleganza dove potremo lasciare per un po' gli usi occidentali per provare ad abbandonarci al piacere di un bagno rilassante e di una cena rituale servita direttamente in camera dalla nostra nakai-san. Forse, calandoci più profondamente nell'antico stile di vita di questo Paese, si potrà ricevere un po' di luce di quel sole che comunque da qui si leva.  •



 

1° giorno MILANO MALPENSA/TOKYO

Partenza dall'Italia per Tokyo con volo di linea. Pasti e notte in volo.
 

2° giorno TOKYO

Arrivo all'aeroporto di Narita in mattinata e trasferimento in hotel. Mattino di riposo. Dopo la seconda colazione inizio delle visite. La città non mostra un unico centro essendosi formata per inglobamento di tanti villaggi che hanno mantenuto una certa autonomia formando una sorta di grande costellazione. Tutte le costruzioni sono indipendenti, difformi, eclettiche, come se nascessero in estrema libertà senza il coordinamento di un piano regolatore. La lotta con il tempo e la rapida modernizzazione non hanno consentito di assimilare profondamente i modelli stranieri che invece hanno permeato facilmente la cultura locale. In realtà i giapponesi vivono il concetto di durata e stabilità in modo effimero, transitorio e diverso dagli occidentali; ciò spiega una città non caratterizzata, disarmonica, caotica, aggrovigliata e disordinata. Le tipiche case di legno con le fragili porte scorrevoli sottolineano il carattere transitorio della casa che implica la necessità di ricostruire in continuazione come un'araba fenice che continuamente nasce e muore in un ciclo di vita perenne. Una città pratica, dunque, voluta per agevolare l'utilizzo delle strutture sociali piuttosto che per realizzare il classico "bel luogo" in cui vivere. In fondo ai Giapponesi basta poco per ritrovare se stessi e appagare la loro sete estetica: basta guardare la finezza, la meticolosa cura con cui sono realizzati gli splendidi giardini, luoghi di meditazione e contemplazione dove l'arte raggiunge livelli altissimi di perfezione ed ogni più piccolo dettaglio è un simbolo di una dimensione interiore profondissima. Visita dell'imponente tempio di Asakusa Kannon, il più antico di Tokyo (periodo Yamato) dedicato alla dea della compassione. La strada Nakamise che conduce ad Asakusa è particolarmente interessante per la concentrazione di antiche botteghe e case tradizionali. In particolare ricordiamo la piazza dove si trova il Palazzo Imperiale al cui interno si trovano alcuni resti del castello di Edo, l'antico nome della città (1457). Procedendo verso ovest troviamo lo splendido parco Chidorigafuchi, famoso per le fioriture primaverili. Arrivo quindi nel quartiere di Ginza, conosciuto in tutto il mondo, grazie anche alla cinematografia internazionale, per le attività commerciali e l'eleganza dei suoi negozi. Rientro libero in hotel. Cena libera. Pernottamento. L'imperatore, uomo-dio discendente dal dio sole, come il faraone in Egitto, appartiene da sempre alla stessa famiglia, detiene il potere nella sua sacralità ma non esercita la forza. Fin dal VI secolo a. C. ha sempre rappresentato simbolicamente il Giappone anche se a volte con poteri più o meno limitati. Il Paese si è per questo differenziato e allontanato dagli altri stati del mondo, convinto di essere guidato nelle sfere più alte da un capo considerato al pari di un dio. Lo shogun, che significa "generalissimo" è invece il capo dell'esercito che mantiene l'ordine e la legalità malgrado gli intrighi di corte. Lo shogunato è un'istituzione tipica giapponese mentre l'imperatore è di chiara derivazione cinese; tale dualismo ha determinato la storia del Paese. Brevemente e per comodità riassumiamo le diverse epoche che hanno caratterizzato la storia dell'impero giapponese: dal 300 a.C. al 250 d.C. siamo nell'epoca Yayoi (si sviluppa una gerarchia sociale più allargata e nasce lo scintoismo); dal 300 al 710 siamo nel periodo Yamato (nel 300 il Giappone è più o meno unito, tra il 538 e il 552 dalla Cina e dalla Corea giunge la religione buddista): dal 710 al 784 siamo invece nel periodo degli imperatori di Nara (Nara è la prima capitale permanente e il buddismo si diffonde radicando fortemente); dal 794 al 1185 siamo nell'epoca Heian - la capitale si sposta a Heian (Kyoto) nasce la scuola del "puro paese" e la filosofia zen, viene creata una nuova scrittura, infine i militari shogun introducono l'epoca feudale -; dal 1185 al 1333 siamo nel periodo dello shogunato Kamakura (si sviluppano alcune sette buddiste); dal 1338 al 1603 siamo nel periodo Muromachi e Azuchi Momoyama in cui il potere ritorna agli imprenditori (periodo caratterizzato da guerre civili ma anche da uno sviluppo artistico e culturale, la cerimonia del tè, il teatro no, l'ikebana viene introdotto anche il cristianesimo); dal 1603 al 1867 siamo nel periodo dello shoguynato militare di Edo - la capitale si sposta a Edo (Tokyo), il Giappone si isola dal resto del mondo ma si consolida internamente, teatro Kabuki, xilografia -; dal 1868 al 1912 il potere passa agli imperatori Meiji (apertura conflittuale all'occidente, industrializzazione, promulgazione di una costituzione di stampo occidentale, sistema ferroviario, postale e di navigazione); dal 1912 al 1926 siamo nell'epoca Taisho (guerra mondiale, terremoto che devasta Tokyo e Yokohama); dal 1926 al 1989 siamo nel periodo Showa (conflitto sino-giapponese, bomba atomica, nuova costituzione, nazioni unite, normalizzazione dei rapporti con la Cina); dal 1989 ad oggi siamo infine nell'epoca degli imperatori Heisei (terremoto di Kobe, crisi dell'economia e del comune e diffuso senso di invincibilità).
 

3° giorno TOKYO

Prima colazione e completamento delle visite. In particolare visita del Santuario Meij-Jinju dedicato all'imperatore Meiji ed a sua moglie Shatoku (1866-1912). Sosta nel bel quartiere alberato di Omodesanto dove si trovano locali di vario genere e della zona di Shinjuku per la visita di alcune costruzioni avveniristiche. Seconda colazione in ristorante tipico (tempura), rientro in hotel e pomeriggio libero. Cena libera. Pernottamento.
 

4° giorno TOKYO/NIKKO/TOKYO

Prima colazione e partenza per Nikko che si trova 150 Km a nord di Tokyo. Intero giorno dedicato alla visita di questa zona particolarmente bella dal punto di vista naturalistico ma anche importante per i numerosi santuari scintoisti che vi si trovano. Ricordiamo che i santuari sono i luoghi di culto scintoisti mentre i templi sono dedicati alle varie divinità del buddismo giunto in Giappone in epoca successiva (lo scintoismo conta circa otto milioni di dei). Tra i santuari ricordiamo lo splendido e policromo santuario Toshogu, dedicato a Leyasu Tokugawa, uno dei più potenti shogun di epoca Edo persecutore dei Cristiani. Il tempio è unico nel suo genere per la ricchezza dei dettagli e la varietà degli elementi architettonici. Ed ancora il tempio Rinno-ji, famoso per le tre grandi statue che contiene ed il santuario Futusaran, il più antico edificio della zona (1619). Dopo la seconda colazione proseguimento all'interno del parco nazionale di Nikko. Qui si trova il grande lago Chuzenji-ko che si estende ai piedi di uno dei numerosi vulcani di quest'area. Il luogo è particolarmente suggestivo, con angoli deliziosi in perfetta armonia, una pittoresca cascata e numerosi piccoli templi. Rientro a Tokyo. Cena libera. Pernottamento.
 

5° giorno TOKYO/KAMAKURA/HAKONE

Prima colazione e partenza per Kamakura, città storica che ebbe un ruolo fondamentale durante le lotte di supremazia politica, culturale e religiosa. Qui si trovano numerosi templi del buddismo zen e tra questi ricordiamo il Kotoku-in ocn la grande statua bronzea del Buddha Daibutsu. Proseguimento per il parco nazionale di Hakone Dopo la seconda colazione partenza per una breve crociera sul lago Ashi su cui si affaccia la ridente cittadina di Hakone. Infine visita panoramica dal monte Kumagatake. Cena e pernottamento.
 

6° giorno HAKONE/MONTE FUJI/NAGOYA
TOBA (RYOKAN)

Prima colazione e salita al monte Fuji, simbolo del Giappone, fino ad una stazione del 5° livello che si trova a circa 2000 metri e da cui si gode una splendida vista. Scrive Tiziano Terzani a proposito del monte Fuji alla luce del moderno Giappone: "È la montagna più alta, più sacra, più bella del Giappone e davvero, visto dalla vetta dei suoi 3776 metri, il Paese ai suoi piedi, incorniciato dalla scintillio del mare e dal mutevole blu di catene e catene di monti lontani appare esattamente come nella mitologia: magnifico, antico, intoccato, eterno, il paese degli dei. Il problema è il Fuji stesso che non è esattamente come dovrebbe essere. La montagna, che da lontano appare così forte e superba, così magica ed elegante, una volta scalata impressiona per come è piccola e vulnerabile, ordinaria e miserevole: un semplice cumulo di ceneri… ma il Fuji non era molto di più di una semplice montagna? Non era il simbolo, la quintessenza del Giappone stesso? Il Fuji non era parte dell'anima giapponese? Non era, assieme all'imperatore, la radice dell'identità stessa di questo paese? La vera ragione per cui i Giapponesi si sentono Giapponesi? In passato doveva essere così. Per secoli il Fuji è stato per i Giapponesi la dimora dei loro dei, il luogo delle loro leggende, l'unità di misura del bello. Il Fuji è stato per gli abitanti di questo arcipelago lo specchio dello specialissimo rapporto che hanno sempre avuto con la natura. Per quella montagna hanno avuto rispetto, devozione; di quella montagna hanno avuto un timore sacro. È da questi sentimenti che nasce la religione primordiale dei Giapponesi, lo scintoismo in cui ogni forza della natura, sentita dall'uomo come superiore, diventa un dio, un kami, e in cui il sole è l'origine di tutti i kami e dei Giapponesi stessi. In questo olimpo il Fuji era il loro protettore, il guardiano del loro destino… Con incredibile determinazione, mantenendo il loro forte senso di coesione tribale, sono andati avanti, sono arrivati fino in cima, diventando ricchi e moderni. Questo successo però l'han pagato caro, perdendo il contatto con la forza stessa che per secoli è stata la fonte della loro arte, della loro letteratura, della loro religione e, in fin dei conti, della loro identità: la natura. È scalando il Fuji assieme a loro che ci si rende conto dell'incredibile perdita che i Giapponesi si sono inflitti. La camminata, di cinque o dieci ore che sia, non è più un'esplorazione del mondo allo stato selvaggio, una comunione con la natura, è solo un esercizio in modern living, come a loro stessi piace tanto chiamarlo. La vetta della montagna non è più l'altare del sole e delle grandiose forze della natura, ma una ennesima riproduzione di quel che ognuno si è lasciato alle spalle: l'universo innaturale delle grandi città." Dopo la visita trasferimento alla stazione ferroviaria di Mishima. Partenza per Nagoya e Toba con treni in coincidenza. Toba è famosa per la coltivazione delle perle che Mikimoto ha reso note in tutto il mondo. Seconda colazione libera. Arrivo a Toba. Qui ci attende la nostra nakai-san per introdurci nell'autentica tradizione giapponese che fa dell'ospitalità un piacere particolare. Siamo ospiti quindi di un tipico ryokan immerso in un meraviglioso giardino per conoscere più profondamente il Giappone e gustare appieno l'atmosfera unica dell'antica casa giapponese. Qui, circondati dall'essenzialità e dall'armonia dei canoni estetici della cultura zen, potremo finalmente rilassarci profondamente dando al corpo la possibilità di ristorarsi in calde acque termali e di nutrirsi di cibi prelibati, frutti di antiche ricette. Ed inoltre un servizio personalizzato ed esclusivo renderà questa esperienza quanto mai unica. Sono a disposizione kimono (yukata) e pantofole tradizionali. Ricordiamo che le camere del ryokan che abbiamo scelto sono arredate in stile giapponese. Cena e pernottamento.
 

7° giorno TOBA/ISE/KYOTO

Prima colazione e visita dell'isola delle perle (Mikimoto) dove si trova il museo/laboratorio presso il quale si può assistere alla lavorazione delle stesse. Proseguimento per Ise dove si trova il più importante tempio scintoista del Paese fondato circa 2000 anni fa e restaurato inderogabilmente ogni 20 anni. La parte interna del tempio è dedicata alla dea del sole Amaterasu-no-Omikami mentre la parte esterna alla dea della prosperità Toyouke Omikami. Dopo la seconda colazione trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Kyoto. Cena libera. Pernottamento.
 

8° giorno KYOTO

Prima colazione ed inizio delle visite in questa gloriosa città che fu capitale del Paese per più di mille anni fino al termine del periodo Edo, dal 794 al 1868. Oggi la città è ricca di innumerevoli templi e monumenti circondati da splendidi giardini. Inoltre è sede di molte attività artigianali ed industriali per la produzione di sete, broccati, lacche, terracotta, porcellane, ventagli ed altro ancora. Si visitano il castello di Nijo costruito nel 1603 dal primo shogun dell'epoca Edo ed il Palazzo Imperiale, residenza della famiglia imperiale dal 1331 al 1868. Ed ancora visita del tempio Kinkaku-ji dove si trova il famoso "padiglione d'oro" ricoperto da lamine dorate. Dopo la seconda colazione visita del santuario scintoista Heian, circondato da un bel giardino di ispirazione cinese e del tempio Sanjusangendo dedicato alla dea Kannon e di cui sono visibili ben 1001 statue in diversi atteggiamenti. Infine visita del tempio Kiyomizu-dera in splendida posizione in mezzo ai boschi sulle pendici di un monte. Cena libera. Pernottamento
 

9° giorno KYOTO/NARA/KYOTO

Prima colazione e partenza per la visita di Nara dove sono nate le più antiche tradizioni del Paese. La città fu capitale dal 710 al 784 ed era un tempo molto più estesa di quanto lo sia oggi. Vi si respira un'aria d'altri tempi con le antiche case, vecchie tombe e gli innumerevoli capolavori artistici. Tutto intorno risaie e campi coltivati contribuiscono a creare un'atmosfera rurale e contadina tipica del Giappone più autentico. La maggior parte dei luoghi di interesse di Nara si trovano nelle vicinanze del parco della città. All'interno di quest'ultimo, più noto come "Parco dei daini", vivono in libertà circa mille esemplari di questi animali che la tradizione giapponese considera messaggeri divini. Qui si trova il tempio Todai-ji famoso per un'altra grande statua bronzea del Buddha Daibutsu, la più grande di tutto il Paese. Ed ancora si visitano il grande santuario scintoista Kasuga risalente al VII secolo e il tempio Horyu-ji dedicato al Buddha della medicina che si trova fuori del parco in una zona molto antica di Nara. Dopo la seconda colazione rientro a Kyoto. Pomeriggio libero. Cena tipica "sukiyaki". Pernottamento.
 

10° giorno KYOTO

Prima colazione ed intero giorno libero da dedicare ad un personale incontro con questa particolare città giapponese. Pasti liberi. Pernottamento.
 

11° giorno KYOTO/OSAKA

Prima colazione e partenza per Osaka, capitale commerciale ed industriale del Giappone occidentale. È una città moderna che ci consente di effettuare gli ultimi acquisti nei grandi centri commerciali sotterranei. Si visita il castello del 1586 che conserva grandi bastioni ed un imponente torrione. Il castello fu in parte ricostruito dopo la seconda guerra mondiale. Pasti liberi. Pernottamento.
 

12° giorno OSAKA/MILANO MALPENSA

Prima colazione. In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per l'Italia, con voli di linea. Arrivo previsto in serata.
 


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