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• È un viaggio attraverso gli Stati
meridionali dell'India del Karnataka e Tamil Nadu che hanno conservato
integralmente l'essenza della filosofia indu. Per questo l'architettura
templare ha linee purissime e sculture raffinate, le rovine storiche
sono imponenti e la gente ha un'indole ancor più riservata che altrove.
È indubbiamente un viaggio per i nostri Grandi Viaggiatori.
L'itinerario costringe inevitabilmente a lunghi trasferimenti, ma di
fatto è il più appagante di tutti i viaggi in India che in questa
parte è ricca più che mai di tesori dell'arte indu. Molteplici
elementi compongono il viaggio: città sacre, templi stellari
meticolosamente ricoperti di sculture, templi affacciati sul mare di
squisita fattura, palazzi medievali che conservano collezioni preziose,
santuari affollati di pellegrini, mercati animati e città odorose,
mistiche e silenti. Il viaggio è davvero straordinario ma richiede
adattamento ad alberghi a volte semplici ed appena sufficienti, a
percorsi inesorabilmente lenti, a ritmi e mentalità opposte alle
proprie, ad un clima esagerato. Se possibile sarebbe meglio effettuare
questo viaggio tra i mesi di ottobre e maggio onde evitare i periodi
delle possibili piogge monsoniche e il grande caldo. L'architettura e
l'arte indiana riflettono il fatto religioso, sacro, rituale e
cosmologico, a volte trasfigurandone i contenuti ma restandone sempre
condizionata. La chiave di lettura delle civiltà che si sono succedute
è quindi la conoscenza della filosofia religiosa indu nelle diverse
espressioni ed evoluzioni. Il termine induismo deriva dal sanscrito
"Shindu", nome indiano del fiume "Indo". Le sue
fonti originarie sono contenute nei "Veda", i testi sacri, e
nella letteratura che da essi prende spunto. I testi sacri raccolgono
canti, preghiere, formule, trascritti verso il primo millennio a.C.,
dopo essere stati tramandati oralmente per secoli. Questi costituiscono
il tradizionale bagaglio culturale di popolazioni nomadi ariane che si
stabiliscono nell'area del sub-continente indiano verso il XV secolo
a.C. In questa fase la spiritualità indiana si presenta con
caratteristiche molto diverse da quelle oggi riscontrabili. Si tratta
essenzialmente di un insieme di credenze, filosofie, culti, riti, di una
sorta di religione ariana della natura influenzata da elementi magici.
In questo panorama la figura centrale è rappresentata dal
"brahmano", sacerdote, a cui spettava il compito, e il
privilegio, di mediare il mondo degli uomini con gli dei. Solo
l'introduzione di elementi etnico-religiosi autoctoni indiani, a partire
dal IX secolo a.C., consentirà la nascita dell'induismo così come è
noto a noi oggi. Un induismo che per le sue particolari caratteristiche
di flessibilità riuscirà a sopravvivere anche alla diffusione del
buddismo, del jainismo e alle invasioni musulmane ed occidentali. A
partire dal VII e VI secolo a.C., in alcune "Upanishad"
(commenti filosofici e rituali in appendice ai Veda), si cominciano ad
intravedere elementi di sincretismo culturale e spirituale locale che
porta all'indebolimento del potere di mediazione socio-religiosa dei
brahmani, all'uscita di scena degli dei vedici, sostituiti da divinità
ancora oggi presenti nel panorama indu: Brahama il creatore, Visnu il
preservatore, Shiva il dio del cambiamento ma anche della distruzione.
Tale sincretismo si arricchisce di variegate manifestazioni di culto e
fornirà all'induismo quel carattere di grande tolleranza che permette
l'unione con l'Assoluto a modi ed espressioni fra loro diversissime.
Nella variegata presenza di correnti spirituali indu, hanno suscitato
particolare interesse in occidente lo "Hata-Yoga" e il
"Tantrismo". Il primo costituisce una pratica assai più
profonda e complessa della fama di "ginnastica molto
elaborata" di cui gode nei nostri paesi. Il secondo rappresenta
invece una ricca esperienza religiosa che rivendica un totale godimento
dell'esistenza terrena come contrapposizione all'ascetismo estremo.
Queste pratiche puntano entrambe alla "liberazione" per mezzo
di un corpo fisiologicamente perfetto, divinizzato simile ad un tempio.
A differenza che nel nord, dove la lingua indi è parlata e capita da
tutti, nel sud ci sono più di 84 lingue diverse, tanto da costringere
la popolazione impegnata negli scambi commerciali con il nord a parlare
la lingua inglese, eredità lasciata dai colonizzatori, ed ora
denominatore comune per il continente indiano. Per chi vorrà e potrà,
suggeriamo di prolungare il soggiorno finale a Varkala dove si trova
anche un centro specializzato nei trattamenti della scienza ayurveda.
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| 1°
giorno ITALIA/BOMBAY |
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Partenza da Milano Malpensa per Bombay con voli
di linea. Pasti in volo.
Arrivo in serata e trasferimento in hotel. Pernottamento.
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| 2°
giorno BOMBAY |
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Prima colazione ed intero giorno dedicato alle
visite. Condizioni meteorologiche permettendo, partenza in
battello per la visita dell'isola di Elefanta dove si trovano
quattro bellissimi templi scavati nella roccia dedicati a Shiva,
una fra le tre raffigurazioni principali della divinità induiste
che sono Brahama, il dio creatore, Visnu, il dio conservatore e
Shiva il dio distruttore e riproduttore. Ognuna di queste
divinità ha una consorte o aspetto femminile in contrapposizione
che si manifestano diversamente con simboli e sembianze. In questo
modo si crea il pantheon induista che consiste in oltre 330
milioni di divinità e demoni. I templi si raggiungono salendo una
scalinata abbastanza impegnativa. Dopo la seconda colazione visita
della città. A Bombay o Mumbai tutto è un fermento di vita, e le
divisioni di lingue e di caste nulla tolgono alla sua unità. La
città è varia e vivace, spaziosa e contraddittoria: dai grandi
complessi industriali e residenziali alle misere capanne di
giunchi dove vive un'umanità spesso ignuda per l'estrema miseria.
Tra i tanti elementi che compongono questa enorme città portuale
ricordiamo la zona vittoriana con la torre dell'Orologio e la
Porta dell'India, grande arco di trionfo costruito nel 1911 in
basalto giallo, oggi riferimento e ritrovo per gli abitanti di
Bombay. E ancora il tempio jainista, le torri del silenzio sulla
collina di Malabar e il museo del Mahatma Gandhi ospitato nella
casa dove risiedeva quand'era ospite a Bombay. Cena e
pernottamento.
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| 3°
giorno BOMBAY/AGUADA (GOA) |
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Prima colazione, in tarda mattinata
trasferimento in aeroporto e partenza per Goa. Dopo la seconda
colazione visita della vecchia Goa, l'antica e fiorente enclave
portoghese che negli anni sessanta fu il paradiso degli hippies di
tutto il mondo. Oggi questa realtà è del tutto marginale; Goa è
frequentata in modo eterogeneo dal turismo internazionale che
premia la bellezza delle sue spiagge e la cultura della sua gente.
Vi si trovano maestose chiese in stile coloniale del XVI secolo
alcune divenute musei. Cena e pernottamento.
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| 4°
giorno AGUADA/BADAMI |
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Prima colazione e partenza molto presto per
Badami, nel Karnataka, distante 284 Km. La distanza si percorre in
circa otto ore in quanto la strada attraversa in parte la catena dei
monti Gati occidentali. Seconda colazione in corso di viaggio.
Giunti a Badami ci si trova di fronte ad un'autentica meraviglia:
salendo una scalinata che porta ad una terrazza a metà costa si
susseguono una serie di grotte prospicienti un piccolo lago verde
artificiale. Queste 5 grotte di epoca Chalukya (600 d.C.), scavate
nella parete rocciosa che si affacciano sul lago, erano i luoghi di
meditazione e di culto dei seguaci di Shiva e di Visnu. È piacevole
camminare nel vecchio quartiere di case bianche arrivando dall'altro
lato del bacino dove ci sono altri templi e piccole grotte nascoste.
Cena e pernottamento.
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| 5°
giorno BADAMI/PATTADAKAL/AIHOLE/HOSPET |
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Prima colazione e partenza per la visita di
Pattadakal, città regale dei Chalukya dove visitiamo stupendi
templi indu con sculture che narrano episodi tratti dal Ramayana e
dal Mahabharata, le famose epopee indiane. Proseguimento con la
visita di Aihole, dove si trovano bellissimi templi primitivi ed
originali dal punto di vista artistico, posizionati abbastanza
distanti l'uno dall'altro. Ad Aihole si trova probabilmente l'unico
tempio a pianta ovale il cui significato non è ancor oggi ben
documentato. Seconda colazione in corso di viaggio. Arrivo ad Hospet
dopo aver percorso circa 190 Km (tre ore). Cena e pernottamento.
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| 6°
giorno HOSPET/HAMPI/HOSPET |
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Prima colazione e intero giorno dedicato alla
visita delle immense rovine di Hampi o Vijayanagar, (città della
vittoria in indi), capitale dell'impero omonimo, fondata nel 1336
come fortezza dai principi Harihara e Bukka. La città sorgeva sulla
riva destra del fiume Tungabhadra nei pressi dell'odierno villaggio
di Hampi. Si sviluppò presto a capitale di un grande regno che si
estendeva su tutta l'India meridionale e divenne un vero e proprio
baluardo per la difesa del sud dalle invasioni musulmane, ma infine
abbandonata, devastata e saccheggiata nel 1565 all'arrivo dei
sultani Moghul dall'India centrale. La battaglia decisiva di
Talikota fu inesorabile nonostante il poderoso esercito di
Vijayanagar e la presenza di 500 elefanti. Ebbero la meglio i Moghul
coalizzati da tutta l'India centrale contro l'ultimo avversario indu
che ostacolava la loro espansione. La vastità delle rovine
ciclopiche, fra i massi tondeggianti è grandiosa e testimonia della
potenza e dello splendore del regno che toccò l'apice sotto Krishna
Deva Raya (1509-1529). Le rovine religiose e civili sono fra le più
importanti ed esplicative della storia dell'India meridionale, oggi
estese complessivamente su un'area di 33 Kmq con sette cinta di mura
ancora erette. Nel periodo d'oro Hampi era una ricca città sulla
via delle spezie e del commercio del cotone e i viaggiatori
portoghesi dell'epoca ci raccontano dell'atmosfera mistica, elegante
e un po' ultraterrena che ancora permane. Seconda colazione in corso
di visita. Rientro a Hospet. Cena e pernottamento.
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| 7°
giorno HOSPET/CHIKKAMAGALUR |
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Prima colazione e partenza per Chikkamagalur che
dista circa 300 Km, punto di transito per splendide visite nei
dintorni. La distanza si percorre in otto ore. Seconda colazione al
sacco. Si attraversa una regione ricca di vegetazione dove la vita
scorre lentamente, al ritmo delle cerimonie religiose, delle arti
semplici e insegnate dalla natura. Arrivo al tramonto. Cena e
pernottamento.
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8°
giorno CHIKKAMAGALUR/BELUR/ HALEBID
SRAVANABELAGOLA/MYSORE |
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Prima colazione e partenza per la visita di Belur
e Halebid, nel cuore dell'India del sud, dove vi sono i templi
stellari (filosofia cosmica) più grandi del periodo medievale. Si
chiamano così dalla forma della loro pianta, il cui significato
deriva dalla filosofia cosmica: "Nello stadio primitivo,
l'universo era una massa fluida. Il "punto" di quella
massa fluida, si manifestò attraverso la forza sovrana del tapas
(potenzialità); da questo derivò il desiderio, inteso come impulso
alla creazione, che fu il primo seme dello spirito. Quando gli dei
"Lo" videro, lo afferrarono, lo schiacciarono al suolo con
il volto in giù, e prese la forma di una stella". Qui si
affermarono gli Hoysala, in partenza vassalli dei Chalukya e poi
potenza indipendente dal 1190. Questi templi sono ricchi di
decorazioni statuarie, sebbene l'idolatria non sia prerogativa della
filosofia indu. Di fatto, l'induismo rivela un carattere monoteista:
il dio è unico, sommo e panteistico ma, per soccorrere il mondo,
assume diverse sembianze, anche umane. Dopo la seconda colazione,
proseguendo il viaggio verso Mysore si trova uno dei più
incredibili e mastodontici luoghi di culto jainisti:
Sravanabenagola. Arrampicandosi sulla roccia levigata della montagna
si giunge nel luogo di culto dove esiste l'enorme statua monolitica
di Gomateshvara il "monaco in cima alla collina", vestito
solo di cielo (setta dei Jainisti di Gambara). La salita è alquanto
impegnativa ma l'esperienza è senz'altro valevole. I jainisti si
distinguono nel mosaico delle sette indu per il loro rigore e la
loro intransigenza. Affermano che la salvezza definitiva dell'anima
si ottiene con una disciplina morale austera, l'ascetismo e la
mortificazione. Non si deve nuocere ad alcun essere vivente, tanto
che molti jainisti indossano una mascherina per proteggere le forme
viventi più microscopiche, non si deve mentire o nutrire desideri
eccessivi. L'ascetismo, giungendo fino al digiuno continuato, può
portare alla morte ottenendo così la liberazione e la beatitudine
eterna. Essi erano inizialmente molto numerosi tanto che il loro
ultimo profeta che visse cinque secoli prima di Cristo, lasciò
oltre 400.000 discepoli. Oggi sono una minoranza che vive
soprattutto nel Gujarat, nel Rajasthan e nel Karnataka.
Proseguimento per Mysore. Cena e pernottamento.
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| 9°
giorno MYSORE/SOMNATHPUR/MYSORE |
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Prima colazione e partenza per la visita di
Somnathpur che si trova 33 km a est di Mysore e che si raggiunge in
circa un'ora. Vi si trova lo splendido tempio stellare di Sri
Channakeshara costruito nel periodo di massimo splendore dei sovrani
Hoysala che è quello più completo e meglio conservato. Le sculture
in pietra raffigurano episodi del Ramayana, del Mahabharata e del
Bhagavad Gita (episodio all'interno del Mahabharata). Gli Hoysala
governarono in questa parte dell'India tra l'XI e il XIII secolo
ottenendo autonomia dai più potenti Chalukya. Si distinsero per le
capacità artistiche che si estrinsecavano in templi raffinati ed
armoniosi che combinano elementi jainisti a quelli tipicamente indu.
Rientrando a Mysore sosta per la visita del tempio in stile
dravidico sulla sommità della collina Chamundi. Dal tempio, che si
può osservare anche dall'interno lasciandovi un'offerta floreale,
la vista è particolarmente suggestiva. A circa metà del percorso
verso la base della collina si trova una grande statua monolitica
dedicata al toro Nandi, veicolo di Shiva. Arrivo a Mysore per la
seconda colazione e visita di questa città dei maharaja e degli
impressionanti palazzi i cui ambienti sono permeati da fragranze
penetranti e seducenti. In particolare visita dello sfarzoso palazzo
del Maharaja in stile indo-saraceno. A Mysore si producono, oltre ai
mobili, ai begli oggetti di legno di sandalo e ai meravigliosi
tessuti i famosi bastoncini d'incenso fatti a mano uno per uno ed
esportati in tutto il mondo. Suggeriamo una sosta al mercato
Devaraja, ricco di fiori e profumi e ricordiamo l'interessante
galleria d'arte. Cena e pernottamento.
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| 10°
giorno MYSORE/MADRAS |
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Prima colazione, continuazione delle visite.
Seconda colazione. Nel primo pomeriggio, trasferimento alla stazione
ferroviaria e partenza per Madras, nel Tamil Nadu, dove si giunge
dopo circa sette ore di viaggio. Arrivo a Madras. Cena e
pernottamento.
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| 11°
giorno MADRAS/MAHABALIPURAM/ KANCHIPURAM/MADRAS |
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Prima colazione e partenza per Mahabalipuram,
località sul mare a circa 70 Km a sud di Madras, con templi
costruiti sulla spiaggia di epoca Pallava. Da non perdere è il
rilievo rupestre detto il Pentimento di Arjuna dove la mitica
discesa dal Cielo del Sacro Gange è scolpita con toni drammatici.
In questo periodo tutti i santuari e i templi rupestri erano per lo
più dedicati al culto fallico di Shiva. Le rocce erratiche erano
svuotate e scolpite secondo lo schema architettonico tipico
dell'arte Gupta con colonne a fusto curiosamente lavorate. In
seguito lo schema si andò complicando. Dopo la seconda colazione
proseguimento per Kanchipuram, una delle sette città sante
dell'Induismo, dove si giunge dopo circa due ore. Qui si visitano
alcuni templi spettacolari con i gopuram (torre piramidale) che
svettano ovunque sulla città. Rientro a Madras, cena e
pernottamento.
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| 12°
giorno MADRAS/TRICHY |
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Prima colazione e breve visita della città
con la bella galleria d'arte, il forte San Giorgio, la chiesa
di Santa Maria, la cattedrale di San Tommaso ed il tempio
Kapaleeshwara. In tarda mattinata trasferimento alla stazione
ferroviaria e partenza per Trichy, antica capitale dei re
Chola (850-1279) sull'alto delta del fiume Kaveri, dove si
giunge dopo circa cinque ore di viaggio. Seconda colazione in
treno. Cena e pernottamento.
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| 13°
giorno TRICHY/TANJORE/MADURAI |
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Prima colazione e visita del forte di epoca
Pallava, con i suoi templi arroccati sulla cima di un colle
che domina la città vecchia e dedicati a Ganapathi. Sebbene
sia vietato ai non indu l'ingresso nel cuore del tempio
principale, vale senz'altro la pena di salire la lunga
scalinata di 434 gradini per godere di una vista molto
interessante su altri templi a valle. Visita quindi
dell'esteso complesso templare di Srirangam, tra i più grandi
dell'India, dedicato a Visnu che sorge su un'isola del fiume
Kavery. Del complesso fa parte il tempio Ranganathaswami tra i
più grandi in India racchiuso da sette cinte murarie che
include a sua volta altri templi e un splendido cortile
colonnato. Dopo la seconda colazione proseguimento per Tanjore
(Thanjavur), l'antica capitale della dinastia Chola, dove si
trova il Brihadeshwara, il più bel complesso in arenaria
dedicato a Shiva, al dio Ganesh, mezzo elefante e mezzo uomo.
All'interno si trova un lingam (simbolo fallico che identifica
Shiva) in granito del peso di 80 tonnellate e una statua di
Nandi, la seconda più grande di tutta l'India. Proseguimento
per Madurai, la città che aveva intrattenuto rapporti
commerciali con i Greci fin dal VI secolo a.C. quando era sede
dei re Pandya che vi regnarono fino al XIV secolo. Cena e
pernottamento.
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| 14°
giorno MADURAI |
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Prima colazione e visita di questa città
sacra. In particolare il grande tempio Meenakshi attorno al
quale si svolgono le mille attività quotidiane, tempio dove
si aggrovigliano una profusione di immagini colorate di
elefanti, cavalli e figure mitologiche. Nel tempio vi sono ben
985 colonne ognuna delle quali doviziosamente scolpita; tra
queste alcune emettono, se toccate, delle piacevoli vibrazioni
musicali. La città è un importante centro di cultura tamil
frequentato da pellegrini, asceti, venditori e mendicanti.
L'immenso tempio Meenakshi dedicato a Shiva (qui conosciuto
come Surundareshwara) accoglie tutta questa varia umanità che
compie qui, quotidianamente, la sua esperienza di vita
terrena. Si può assistere al momento culminante della
cerimonia religiosa di Meenakshi, la dea dall'occhio di pesce,
quando, a piedi nudi, si può entrare nelle varie cappelle.
Visita inoltre del palazzo di Tirumalai Nayak che si trova a
circa un Km dal tempio stesso a cui si può giungere a piedi
attraversando un tipico bazar. Poco fuori la città si trova
il tempio rupestre di Tirupara Kundran, fra le dimore di
Surundareshwara e il santuario di Alagar Koil, tempio dedicato
a Visnu sulla cima di una collina panoramica che custodisce
una bella immagine dorata di Alagar. Seconda colazione, cena e
pernottamento in hotel. In serata nuova visita al tempio
Meenakshi per assistere alla cerimonia, che si ripete ogni
sera, dell'idolo di Shiva portato a spalle dai bramini
nell'alcova della sua consorte Parvati.
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| 15°
giorno MADURAI/VARKALA |
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Prima colazione e partenza per Varkala, nel
Kerala, attraversando i monti Ghati occidentali. Sosta a
Sriviliputur e a Sankarayinarkovil. Arrivo dopo circa sei ore
di viaggio (270 Km circa). Cena e pernottamento.
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| 16°
giorno VARKALA |
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Pensione completa. Intero giorno libero da
dedicare semplicemente al relax, ai trattamenti ayurveda o
alla visita delle famose "back waters". Questa costa
del Kerala è caratterizzata da un insieme di lagune, canali e
fiumi che si immettono profondamente nell'entroterra
caratterizzando un territorio particolare ed un altrettanto
particolare stile di vita. Ricordiamo che la medicina ayurveda
vuole giungere al benessere fisico, morale e spirituale,
secondo tecniche che affondano le radici nelle più antiche
tradizioni del Kerala. Bagni aromatici, massaggi con oli
profumati e unguenti ricavati dalle erbe fresche e dalle
piante medicinali, dieta vegetariana e yoga sono le pratiche
che allontanano lo stress e fortificano il sistema
immunitario. Sarà possibile, provare il piacere della
rigenerazione attraverso questi sistemi naturali applicati al
corpo e alla mente che attingendo alle dottrine filosofiche
indiane considerano l'uomo nella sua integrità. Anche per i
profani di queste tecniche sarà senz'altro un piacere
avvicinarsi ad esse per sperimentarne personalmente il valore.
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| 17°
giorno VARKALA/BOMBAY/ITALIA |
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Prima colazione e mattino libero. Dopo la
seconda colazione trasferimento all'aeroporto di Trivandrum,
capitale del Kerala, e partenza per Bombay. Cena libera.
Intorno alla mezzanotte, trasferimento in aeroporto e partenza
per Milano con voli di linea. Notte in volo.
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| 18°
giorno ITALIA |
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Arrivo a Milano Malpensa previsto nelle
prime ore del mattino.
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