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SECONDA CONTEMPLAZIONE
India del nord


Programma di Viaggio


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Paesi destinazione
 

 
 

• Partendo da Bombay visitiamo tutta l'India del nord secondo un itinerario circolare e completo che include tutte le località più affascinanti che, a parer nostro, non dovrebbero mancare in un viaggio nel nord del subcontinente indiano. Udaipur nella regione del Rajasthan, l'oasi romantica con il Palazzo di Città sul lago Pichola, Jaipur, la città di Jai Singh tinta di rosa con il Palazzo dei Venti e il vivace bazar, Pushkar, la città santa con i suoi sadhu e il tempio di Brahama che durante l'anno è ancor più affascinante. Agra, nella regione dell'Uttar Pradesh con il Taj Mahal, il monumento all'amore e Varanasi con il fiume sacro e i riti dopo la morte. Khajurhao nella regione del Madhya Pradesh con i templi tantrici della dinastia Chendella ed infine i magnifici affreschi e le sculture nei templi rupestri di Ajanta ed Ellora che con Bombay, la porta dell'India, si trovano nella regione del Maharashtra. Tutto questo e molto di più in un insieme caleidoscopico che rende un viaggio come questo un'esperienza ricca e formativa. Un viaggio che attira per la grande spiritualità e la saggezza che traspirano da ogni parola anche se incomprensibile, da ogni piccolo centro, ogni albero, monte e fiume. L'India è una realtà varia dove si fondono bellezza, sensibilità e spiritualità. Solo andandovi ci si renderà conto che la povertà è accettata come realtà temporanea, senza astio o risentimento ma con infinita rassegnazione e serenità. Tutto trova una spiegazione anche agli occhi di chi ha fatto della ragione il principale mezzo di intendimento. In generale si conosce poco del sub-continente indiano in quanto i mezzi di comunicazione dell'occidente ne parlano solo in occasione di catastrofi naturali o disgrazie più o meno gravi; la conoscenza autentica del Paese è pertanto lasciata alla libera e personale iniziativa.
Comunque conoscere questo Paese è arduo; come afferma un personaggio del "Viceconsole" di Margherite Duras: "ci sono le mie Indie, le vostre, queste, quelle". Quale India vogliamo conoscere? Quella dei Maharaja o dei Beatles, quella delle caste, della non-violenza, quella delle vacche sacre, degli yogi o quella della seconda contemplazione? Ma ancor di più: fino a che punto vogliamo conoscere? Davvero vogliamo conoscere o ci rechiamo in India perché prima o poi si deve...? Il nostro messaggio con questo itinerario è il seguente: andiamo in India per capire, per coinvolgerci mentalmente in una dimensione insolita per l'occidente che non separa la morte dalla vita, il sacro dal profano, la terra dal cielo, la gioia dal dolore. Andiamo in India senza pregiudizi, senza chiusure mentali, come i pellegrini di un tempo che partivano senza orpelli e inutili bagagli. L'itinerario potrebbe subire qualche modifica a causa di cambiamenti improvvisi degli orari dei voli interni.•


1° giorno ITALIA/BOMBAY

Partenza da Milano Malpensa per Bombay con voli di linea. Arrivo in tarda serata. Trasferimento in hotel. Pernottamento.
 

2° giorno BOMBAY/UDAIPUR

Prima colazione e partenza in battello per la visita dell'isola di Elefanta dove si trovano quattro bellissimi templi scavati nella roccia dedicati a Shiva, una fra le tre raffigurazioni principali delle divinità induiste che sono Brahama, il dio creatore, Visnu, il dio conservatore e Shiva il dio distruttore e riproduttore. Ognuna di queste divinità ha una consorte o aspetto femminile in contrapposizione che si manifestano diversamente con simboli e sembianze. In questo modo si crea il pantheon induista che consiste in oltre 330 milioni di divinità e demoni. I templi si raggiungono salendo una scalinata abbastanza impegnativa. Se non sarà possibile visitare l'isola per motivi meteorologici si effettuerà una visita della città. A Bombay o Mumbai tutto è un fermento di vita, le divisioni di lingue e di caste nulla tolgono alla sua unità. La città è varia e vivace, spaziosa e contraddittoria: dai grandi complessi industriali e residenziali alle misere capanne di giunchi dove vive un'umanità spesso ignuda per l'estrema miseria. Tra i tanti elementi che compongono questa enorme città portuale ricordiamo la zona vittoriana con la torre dell'Orologio e la Porta dell'India, grande arco di trionfo costruito nel 1911 in basalto giallo, oggi riferimento e ritrovo per gli abitanti di Bombay. E ancora il tempio jainista, le torri del silenzio sulla collina di Malabar e il museo del Mahatma Gandhi ospitato nella casa dove risiedeva quand'era ospite a Bombay. Seconda colazione in corso di visita. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per Udaipur. La città è un vero paradiso, un'oasi nel deserto ai bordi dei laghi Pichola e Fateh Sagar. Cena e pernottamento.
 

3° giorno UDAIPUR

Prima colazione e mattino dedicato alla visita della città che compete con le più affascinanti del mondo per la bellezza dei palazzi, l'eleganza dei parchi e la pregevole architettura dei templi. In particolare si visitano il Palazzo di Città, il tempio di Jagdish dedicato a Visnu e i giardini Saheliyon Ki Bari. Dopo la seconda colazione visita di Nagda (circa 20 Km) dove vi sono una quantità di templi, semplici santuari e edifici risalenti al IV secolo d.C. Ne visitiamo alcuni con architetture e sculture raffinate di squisita fattura. Rientro ad Udaipur e breve navigazione sul lago Pichola. Cena e pernottamento.
 

4° giorno UDAIPUR/PUSHKAR/JAIPUR

Prima colazione e partenza per Jaipur. Sosta a Pushkar, raccolta intorno all'omonimo lago sacro, in tempo per la seconda colazione. È fra i luoghi più santi dell'induismo, frequentata dai sadhu (yogin), gli asceti in cerca di illuminazione che vi giungono numerosi durante tutto l'arco dell'anno. I sadhu sono in perenne ricerca meditativa secondo le indicazioni di Shiva per distruggere l'egoismo, il desiderio e l'illusione, impurità simbolicamente rappresentate da un tridente e da tre linee orizzontali tracciate con la cenere sulla fronte. Il loro abito, se lo indossano, è arancione a significare il simbolico lavaggio nel sangue fertile di Parvati, consorte di Shiva. Quelli che portano i capelli lunghi e la barba incolta hanno raggiunto alti livelli di meditazione e possono rinunciare al guru, la guida spirituale che ha iniziato ogni sadhu alla ricerca. Visita del tempio di Brahma (il dio creatore del mondo), il più importante fra i 400 templi di Pushkar. Proseguimento per Jaipur dove si giunge dopo circa tre ore. Cena e pernottamento.
 

5° giorno JAIPUR

Prima colazione e primo incontro con questa città merlata, colorata di rosa, capitale del Rajasthan fondata nel 1727 dal Maharaja Jai Singh II, famoso astronomo e matematico. A circa 11 Km si trova la favolosa fortezza di Amber, l'antica capitale dello stato di Jaipur costruita nel 1616 in fasi successive dal Maharaja Man Singh e dai suoi eredi. Qui, in posizione dominante si visita il forte mai conquistato, raggiungibile a dorso di elefanti predisposti per le visite turistiche, ma desiderandolo fare, anche a piedi. Superata la porta di Ganesh ci si trova nel palazzo di vetro che ha mura rivestite di cristalli e specchi. Ed ancora seguono cortili e terrazze affacciate sul lago Maota. Rientro a Jaipur e seconda colazione. Nel pomeriggio visita del cuore della città vecchia circondata da mura dove si trova, su una vasta superficie, il Palazzo di Città abitato dal Maharaja con bei giardini e padiglioni. Al centro si trova il cuore abitativo e cioè il Chandra Mahal di sette piani trasformato in museo. Appena fuori dal Chandra Mahal si trovano i grandi vasi d'argento dal diametro di quasi due metri che il Maharaja, devoto indu, utilizzava per trasportare l'acqua sacra indiana ogniqualvolta si doveva recare in Inghilterra. Tra gli altri edifici l'Hawa Mahal o Palazzo dei Venti, che mostra un'esuberante facciata intagliata costruita nel 1799 e l'interessante Osservatorio Astronomico che fece da modello per diversi altri osservatori, costruito dallo stesso Jai Singh II. Cena e pernottamento.
 

6° giorno JAIPUR/FATEHPUR SIKRI/AGRA

Prima colazione e partenza per Agra che dista circa 200 Km. Sosta a Fatehpur Sikri per la visita dell'omonima città, la deliziosa capitale di Akbar (1556-1605), il più grande imperatore Moghul che qui ricevette la predizione della nascita del figlio primogenito. I primi musulmani giungono nel territorio indiano nel 711, meno di ottant'anni dalla morte di Maometto, ma la conquista definitiva avviene nel X secolo quando il re turco Gazna Subucteghin con i suoi massacri induce i rajput indù alla sottomissione. A nulla valgono i tentativi di ribellione degli indù che sono sempre più imprigionati e sottomessi (il termine che indica l'Hindukush, la catena di monti che delimita a nord-ovest il continente indiano, significa proprio "massacro degli indù").
Segue un periodo di disordini e guerre civili che lasciano spazio a numerose invasioni: dallo stato afgano, che finisce per conquistare un territorio che va dal mare di Oman al golfo del Bengala e dall'Himalaya ai monti Vindhya, a Tamerlano che giunge in India da Samarcanda nel 1398. All'inizio del 1500 l'India è così composta: la pianura del Gange sotto il controllo degli Afgani della dinastia Lodi; il nord-ovest con i Rajput che controllano il deserto del Thar e le steppe del Rajputana (l'odierno Rajasthan); il sud-est con tre regni musulmani; il Malwa ed il Bengala con una vasta terra di nessuno in preda all'anarchia; il sud con altri cinque sultanati musulmani e l'estremo sud con l'impero di Vijayanagar. Infine nel 1526 e sempre dall'altipiano iranico giunge Babur, discendente di Gengis Khan e pronipote di Tamerlano che alla testa di un poderoso esercito invade le terre indiane del nord installandosi a Delhi. Con lui inizia l'impero dei Moghul, l'impero più sfarzoso che la storia indiana ricordi e che permane fino al 1857 quando si consolida il dominio inglese. Fra i vari sovrani dell'impero Moghul si evidenzia il regno del grande Akbar che inizia un'opera di unificazione dell'India settentrionale rivelandosi un grande generale, uomo di stato, conquistatore intelligente e tollerante, cavalleresco, monarca illuminato e sensibile. Fatehpur Sikri, come una Versailles indiana, abitata solo per una decina d'anni fu improvvisamente abbandonata per l'impossibilità di rifornirla d'acqua e oggi rimane intatta anche se spoglia degli antichi fasti. Proseguimento per Agra e seconda colazione. Visita del Taj Mahal, una costruzione commemorativa di indicibile bellezza fatta costruire dall'imperatore Moghul Shah Jahan in memoria di Mumtaz Mahal, amatissima moglie morta nel 1629 dando alla luce il 14° figlio. La costruzione di candido marmo suscita emozioni particolari per la solennità, l'eleganza, la poesia e l'amore che ne traspaiono.
Cena e pernottamento.
 

7° giorno AGRA/SIKANDRA/AGRA

Prima colazione e partenza per la visita di Sikandra che si trova a circa 10 Km a nord di Agra. Qui, circondato da un bel giardino, si trova il mausoleo dell'imperatore Akbar. Seconda colazione in corso di visita. Rientro ad Agra e proseguimento con la visita del superbo Forte Rosso, non solo fortezza militare ma residenza ultima di Shah Jahan. Cena e pernottamento.
 

8° giorno AGRA/JHANSI/ORCHA/KHAJURHAO

Prima colazione e partenza col treno rapido Shatabdi Express per Jhansi che si raggiunge dopo circa due ore e mezza. Da lì in pullman si percorrono 18 km ancora per il forte di Orcha, perfettamente integro e mai restaurato. Visita dello stesso e degli incantevoli giardini, testimonianze dei fasti durati fino al 1783 quando la città era ancora capitale di un importante regno rajput. Seconda colazione e proseguimento per Khajuraho, piccolo centro rurale abitato da un centinaio di anime che ospita il più bel gruppo di templi del IX, X e XI secolo e che si trova a circa 390 Km da Agra. Cena e pernottamento.
 

9° giorno KHAJURHAO

Prima colazione e visita dei templi induisti e jainisti spesso di ispirazione tantrica. Nei monumenti di Khajurhao, costruiti dalla dinastia Chandella a cavallo tra il 900 ed il 1000 appare, mirabilmente espresso, il profondo legame, sensuale e armonioso tra le divinità e la creazione, tra l'essere e il divenire in un eterno perpetuarsi simbolico e appassionato. I bellissimi templi minuziosamente decorati con splendide sculture sono scampati alla distruzione degli iconoclasti islamici e, oggi, ci raccontano storie mitologiche che riguardano l'uomo come parte integrante del mondo universale e con esso in relazione totale. Visita dei templi occidentali e di quelli orientali. Ascoltando attentamente le spiegazioni della guida si potrà cogliere il senso autentico delle sculture che introducono la dottrina del tantrismo. Esso è una fase dell'induismo che pone l'accento sulla forza vitale, positiva e dualistica sprigionata fin dalla creazione dalla divinità e rinnovata dall'unione corporea dell'uomo e della donna. In questo modo si ripete l'atto creativo tornando all'estasi divina sconfiggendo gli spiriti maligni e raggiungendo il Nirvana, la Nobile Saggezza dove tutte le cose sono, fin dal principio. Le raffigurazioni non sembreranno più delle sculture scandalose, ma apriranno un nuovo dialogo interiore che servirà senz'altro ad una maggiore conoscenza di sé stessi. In una bella giornata di sole i templi immersi in un grande giardino risaltano nella loro imponenza quasi incutendo rispetto al misero viandante. Seconda colazione, cena e pernottamento.
 

10° giorno KHAJURHAO/VARANASI/ SARNATH/VARANASI

Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Varanasi città chiamata Benares dagli Inglesi. Arrivo dopo circa 45 minuti di volo. Seconda colazione e visita di Sarnath, appena fuori Varanasi, luogo che udì la prima predica del Buddha. Vi si visita un bellissimo museo e lo stupa di Damech, che commemora appunto il primo discorso di Gautama Siddharta subito dopo la sua illuminazione. Il buddismo non è tanto una religione quanto un metodo per raggiungere il Nirvana attraverso la mansuetudine, la conoscenza e la compassione. Il Buddha ha insegnato che per raggiungere la "calma del mare dell'anima" sono necessarie poche cose: una ciotola per raccogliere il cibo, uno spago in cui sono infilati 108 grani che rappresentano le 108 qualità dell'illuminato, un rasoio per radersi il capo e un filtro per l'acqua che si beve. A Sarnath l'atmosfera conduce a questa filosofia.
Rientro a Varanasi, cena e pernottamento.
 

11° giorno VARANASI/BOMBAY

Al sorgere del sole, assistiamo al quotidiano rituale del bagno nel Gange officiato da migliaia di fedeli indù lungo i gradoni (Ghat) della sponda occidentale. A quest'ora, quando la luce è ancora tenue e la nebbia non ancora scomposta, navigare sulle acque osservando la città che si sveglia e si raccoglie lungo le sponde del Sacro Fiume è quanto mai suggestivo. Rientro in hotel e prima colazione. Visita di questa città dedicata al culto di Shiva, una delle più importanti mete di pellegrinaggio in India e nel mondo intero per gli induisti che vi si recano in vita per pregare e, all'approssimarsi della morte, per esservi cremati in modo che le ceneri vadano sparse nel Sacro Gange per una purificazione che interrompa il ciclo delle reincarnazioni e permetta l'ingresso nel Nirvana.
Seconda colazione in corso di visita. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e rientro a Bombay. Cena e pernottamento.
 

12° giorno BOMBAY/AURANGABAD

Prima colazione e continuazione delle visite non effettuate all'arrivo. Dopo la seconda colazione trasferimento in aeroporto e volo per Aurangabad, punto di partenza per la visita straordinaria dei templi di Ajanta ed Ellora. Cena e pernottamento.
 

13° giorno AURANGABAD/AJANTA/AURANGABAD

Prima colazione e partenza per la visita delle grotte templari e monasteri buddisti di Ajanta databili dal 200 a.C. al 650 d.C. che si trovano 166 Km a nord-est di Aurangabad. Queste 29 grotte sono considerate dall'Unesco patrimonio dell'umanità e sono scavate sul versante di una roccia a precipizio sul fiume. Gli affreschi e le sculture sono di pregevole fattura, in parte ben restaurati, e riproducono avvenimenti che riguardano il Buddha, sue raffigurazioni e dei suoi familiari, insieme a scene di vita quotidiana. Il dipinto più famoso, forse il più pregevole è quello della principessa morente nella grotta numero 16.
Seconda colazione al sacco. Rientro ad Aurangabad. Cena e pernottamento.
 

14° giorno AURANGABAD/ELLORA/ BOMBAY/ITALIA

Prima colazione e partenza per la visita delle grotte di Ellora che si trovano 30 Km ad ovest di Aurangabad. Anche queste grotte, in tutto 34 e più grandi di quelle che si trovano ad Ajanta, sono considerate patrimonio dell'umanità costruite dai monaci induisti, jainisti e buddisti che evidenziano un periodo di tolleranza religiosa in cui si sono potute manifestare credenze popolari ed influenze tantriche. Le grotte si trovano lungo una scarpata non ripida lunga oltre due chilometri; sono decorate armoniosamente con sculture ed affreschi all'interno di templi, cappelle e monasteri. Tra tutte le opere segnaliamo la scultura monolitica più grande del mondo: Kailash, il tempio indù dedicato a Shiva. Il tempio porta il nome della montagna sacra, dove dimorano gli dei e si tratta di un autentico capolavoro finemente tratto dalla roccia per un'altezza di 30 metri. Seconda colazione al sacco. Nel pomeriggio rientro ad Aurangabad, trasferimento in aeroporto e partenza per l'Italia, via Bombay, con voli di linea. Pasti e notte in volo.
 

15° giorno ITALIA

Arrivo a Milano Malpensa nelle prime ore del mattino.
 


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