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Nuovi Cammini
Israele


Programma di Viaggio


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• Un viaggio per visitare Israele, da nord a sud fino al Mar Rosso. Un viaggio che include non solo la visita dei luoghi legati alla storia cristiana ma anche dei luoghi di memoria biblica più ampia. Ed inoltre un viaggio sul territorio per cogliere la bellezza di molteplici e vari ambienti naturali. Dalla cinta di dune di sabbia ad una zona sempre verde di piantagioni di agrumi e di vasti orti attraversati da una rete di acquedotti utilizzati per l'irrigazione; da una regione di basse colline con campi coltivati a frumento e vigneti a colline terrazzate; da nude rocce calcaree grigiastre a boschi di ulivi e dal deserto di Giuda con le sue bianche montagne di gesso alla densa vegetazione formata da acacie e da un ricco sottobosco. Pertanto questa proposta non ha nulla a che vedere con le modalità tecniche ed economiche di un pellegrinaggio pur includendo, come abbiamo detto, le principali località relative alla nostra fede cristiana. Gli alberghi sono scelti tra i migliori 4 stelle del Paese, le seconde colazioni sono lasciate libere mentre abbiamo sempre previsto la cena, in alcuni casi in ristoranti tipici. Ed inoltre il viaggio è accompagnato localmente da guide israeliane con una preparazione eterogenea. •


1° giorno MILANO MALPENSA/TEL AVIV/TIBERIADE

Partenza per Tel Aviv con volo di linea. Arrivo dopo circa tre ore di volo e trasferimento a Tiberiade che dista circa 130 chilometri. La città di Tiberiade si estende sulla riva occidentale del lago omonimo. La sua fondazione da parte di Erode Antipa risale al 20 d.C. circa. Egli l'arricchì di sontuosi palazzi, di un teatro e di templi, dedicandola al grande imperatore romano Tiberio. I Romani frequentavano volentieri le famose sorgenti termali della cittadina, la cui acqua calda aveva un ben noto potere curativo. Non si dice mai che Gesù sia entrato nella città. Dopo la rivolta di Bar Koziba, i Giudei espulsi da Gerusalemme si stabilirono a Tiberiade che divenne la loro capitale e un grande centro intellettuale e religioso. Tiberiade è così diventata una delle quattro città sante del mondo ebraico e vi sono sepolti numerosi celebri rabbini. Cena e pernottamento.
 

2° giorno TIBERIADE/AKKO/HAIFA/EIN HOD/TIBERIADE

Prima colazione e partenza per la visita di Akko, Acri o Tolemaide. E' una città molto antica ricordata anche dagli egiziani nel 2000 a.C. che si trova all'estremità nord della grande baia di Haifa, in posizione strategica tanto da farla essere in ogni tempo una sorta di ponte tra oriente ed occidente. Del suo passato più recente rimangono alcuni resti nella città vecchia: le porte della terra e del mare e soprattutto la cittadella sotterranea di epoca crociata, le mura e la grande moschea di epoca turca che sorge sul luogo della chiesa dedicata a San Giovanni. Sosta ad Haifa che è oggi il porto più importante d'Israele alle pendici del Monte Carmelo e all'estremità meridionale della baia delimitata a nord da Akko. La città antica, di cui si trovano tracce nella letteratura del III secolo d.C., fu successivamente distrutta prima da Saladino nel XII secolo e poi da Baibars, sultano dei Mamelucchi, soltanto qualche anno dopo. La riedificazione secondo la struttura attuale avviene per opera dell'emiro Daer al-Omar che la cinge di mura e la serve di una fortezza. Visita del tempio Bahai con la sua cupola dorata, immerso nei bellissimi giardini persiani. Il bahaismo è una religione che proclama l'unità essenziale di tutte le religioni e l'esigenza che si realizzi l'uguaglianza tra gli uomini e la pace universale. Visita quindi di un villaggio druso. Seconda colazione libera. Proseguimento per Ein Hod, un villaggio dove vivono numerosi artisti che qui si sono riuniti per progredire comunitariamente nelle arti della ceramica, della scultura, della tessitura e del disegno. Vi si trovano molte gallerie e gli studi privati degli artisti che sono visitabili. Rientro a Tiberiade. Cena e pernottamento.
 

3° giorno TIBERIADE/BANIAS/SAFED/CANA/ NAZARETH/TIBERIADE

Prima colazione e partenza per la visita della Galilea superiore attorno alle alture del Golan. Qui il territorio è lussureggiante grazie all'abbondanza dei corsi d'acqua che scendono dall'Hermon e vi sono riserve naturali e parchi nazionali. In particolare visitiamo la riserva di Banias di una bellezza spettacolare e selvaggia con una vegetazione varia e rigogliosa. Vi si trovano anche resti archeologici di epoca ellenistica e di epoca romana. Vi si recò Gesù con i discepoli quando gli stessi vennero interrogati e provocati: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'Uomo? Voi chi dite che io sia?" Ai tempi di Gesù il villaggio in questo territorio si chiamava Cesarea di Filippo. La nomenclatura attuale si rifà al nome greco Panias (luogo sacro al dio Pan, dio della campagna, dei greggi e degli armenti). Sul posto è visibile la grotta del dio Pan e i resti successivi di un tempio erodiano. Proseguimento per Safed, una bella città in collina, dove risiederono i clan sacerdotali studiosi della Bibbia allo scoppiare della rivolta giudaica nel 66 d.C., come riportato da Giuseppe Flavio. In seguito a questo, la città divenne centro di studi biblici che si ampliarono a tal punto da far compenetrare alla spiritualità ebraica la mistica persiana e turca. Da qui ebbe origine la ricerca del senso allegorico di tutta la Bibbia mediante assonanze, trasposizioni di vocaboli e numeri (i numeri ebraici si esprimono con le lettere dell'alfabeto) dando origine alla Cabala. Gli iniziati a questa dottrina considerano la divinità per sé stessa con un completo agnosticismo affermando che essa è inaccessibile allo spirito umano, mentre accessibile è la manifestazione della divinità nel creato. Il mondo viene considerato come creato dal nulla: dipendente sempre però da Dio creatore, di cui è la prima estrinsecazione. La Cabala non ha esercitato notevoli influenze sulla teologia e la pratica del giudaismo, ma ha fortemente influenzato la liturgia e gli usi popolari degli Ebrei. La via di Gerusalemme attraversa la città e porta alle vecchie sinagoghe dei cabalisti risalenti al 1500. Qui si trova anche il quartiere degli artisti, il luogo più animato e caratteristico di Safed. Ritornando al lago di Tiberiade visita dei luoghi della prima cristianità. Il Lago di Tiberiade o mare di Galilea ha una forma pressoché ovale, è lungo 21 Km da nord a sud ed ha una larghezza massima di 12 Km. Lo specchio d'acqua si trova a 210 metri sotto il livello del Mediterraneo e nel centro è profondo dai 40 ai 50 metri. Il lago è generalmente calmo ma quando arriva un temporale può trasformarsi in un mare furioso solcato da grosse onde. Al tempo di nostro Signore intorno al lago si trovavano non meno di 9 città e sulle sue rive Gesù cominciò ad annunciare il Regno di Dio. A quel tempo Gesù viveva a Cafarnao che era una città ricca ed importante. Qui Gesù radunò i primi Apostoli, compì i primi miracoli e, sul vicino Monte delle Beatitudini, dove oggi sorge una chiesa tenuta dai Francescani, pronunciò il Discorso della Montagna. Sul Mar di Galilea si affaccia anche Tabgha, dove la tradizione vuole che sia avvenuto il miracolo dei pani e dei pesci. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio si effettua una breve navigazione sul lago e si procede quindi verso Cana o Kafr Kana. E' il luogo dove probabilmente ai tempi di Gesù si trovava la Cana di Galilea sulla strada che collega Nazareth a Tiberiade. Qui Gesù compì i suoi primi due segni trasformando l'acqua in vino e guarendo il figlio di un funzionario di Antipa. A ricordo del primo miracolo sono sorte la chiesa greco-cattolica, la chiesa greco-ortodossa e la chiesa latina detta Santuario della Mediazione di Maria. Nella chiesa greco-ortodossa si conservano due grandi giare che si venerano secondo una tradizione che le indica come le giare della trasformazione dell'acqua in vino. Proseguimento per Nazareth dove si visitano la Basilica dell'Annunciazione, la Casa di Maria e quella di Giuseppe ora trasformate in Chiese. Qui vive la più grande comunità araba di Israele, in prevalenza sono Arabi cristiani. Sull'umile grotta dell'Annunciazione sono sorte molte chiese nel corso della storia; si sa di una chiesa bizantina che, secondo Epifanio, fu costruita grazie alla munificenza del conte Giuseppe di Tiberiade, poi, nel 1730 i Francescani costruirono una nuova chiesa molto modesta e il loro sogno di onorare degnamente il mistero dell'Incarnazione, si è realizzato soltanto recentemente con la costruzione dell'attuale basilica (1960-68), la più importante di tutto il Medioriente. Rientro a Tiberiade. Cena e pernottamento.
 

4° giorno TIBERIADE/BEIT SHEAN/GERICO/BETLEMME/GERUSALEMME

Prima colazione e partenza per Beit Shean (casa del riposo o casa del serpente) nel sud della Galilea. Qui si trovano i resti di un antichissimo insediamento che risale addirittura al 3500 a.C. Alcuni testi egiziani documentano che nel 1480 a.C. la città era fortificata e sede di governatorato egizio per tre secoli, grazie alla particolare posizione di transito tra l'Egitto, l'Assiria, la Babilonia e la Mesopotamia. I resti oggi visibili si trovano nella valle che scende verso il Giordano, riguardano insediamenti successivi e sono un teatro di epoca romana, un tempio, un ninfeo, una via colonnata, un monastero e terme bizantine. Proseguimento per Gerico, scendendo in Giudea, costeggiando il fiume. Probabilmente Tell es-Sultan, poco distante dalla città moderna, è l'insediamento più antico che si conosca (fine del VII millennio). Gli scavi archeologici manifestano una notevole conoscenza dell'arte edilizia (case, templi e mura), oltre a particolari usanze, come quella di conservare i crani e trattarli come sculture, rivestendoli di argilla modellata, riempiendoli di gesso e mettendo in rilievo gli occhi con incrostazioni di conchiglie. Importanti scavi hanno portato alla luce case di mattoni e di fango, a pianta circolare o ellittica. Il pavimento di queste stanze era al di sotto del livello del terreno circostante e vi si accedeva mediante scalini di legno che scendevano fra i due stipiti, anch'essi di legno. Pareti e pavimenti erano intonacati di fango. Sotto le case, in tombe profonde circa un metro, furono trovati dei cadaveri sepolti in posizione rannicchiata. Intorno al 1200 Giosuè e il popolo di Israele alla fine del loro lungo peregrinare posero il loro accampamento nelle steppe di Gerico per poi conquistarla uccidendo tutti gli abitanti ad eccezione di Rakhab e la sua famiglia. La città fu distrutta dai Babilonesi ma gli Israeliti, tornati dall'esilio intorno al 539, la ricostruirono nuovamente. La Gerico evangelica o romana si trova proprio sotto la città attuale. Erode il Grande vi costruì un ippodromo ed un anfiteatro, dotando inoltre la città di giardini irrigati, tanto che egli stabilì qui la propria residenza invernale. Al tempo di Gesù qui avvenne la guarigione del cieco nato Bartimeo e sulla strada da Gerusalemme a Gerico è situata la parabola del Buon Samaritano. L'oasi di Gerico si estende nella valle del Giordano, la grande depressione che dalle nevi dell'Hermon arriva fino al golfo di Aqaba. Si tratta di uno dei solchi più profondi e più lunghi della crosta terrestre. Scendendo verso est da Gerusalemme a Gerico, nel giro di 30 Km, si ha un dislivello di oltre 1000 metri tanto da ritrovarsi in pieno clima tropicale. Dall'oasi si scorge il monte dove Gesù digiunò per 40 giorni prima di essere tentato da Satana. Sulla cima si trova il monastero della Quarantena. Oggi sono in atto le trattative perché Gerico diventi la nuova capitale dello stato di Palestina. Seconda colazione libera. Proseguimento per Betlemme, in ebraico Casa del Pane e in arabo Casa della Carne. Visita della Basilica della Natività costruita intorno alla grotta e alla mangiatoia. Le origini di Betlemme risalgono ai tempi dei Patriarchi, secondo la Genesi vi morì Rachele: "Così morì Rachele e fu sepolta lungo la strada di Efrata, cioè Betlemme" (Gen. 35,19). Ruth, la Moabita, vi incontrò Booz e divenne sua sposa e bisnonna del re Davide. Il grande re passò qui la sua giovinezza pascolando le greggi nelle vicine colline del deserto di Giuda e qui fu unto re dal profeta Samuele. Il Cristo, discendente di Davide, nascendo a Betlemme ha reso immortale la piccola città giudea che da oltre 2000 anni parla al cuore di Cristiani e Musulmani. Arrivo a Gerusalemme. Cena e pernottamento.
 

5° giorno GERUSALEMME

Prima colazione. Intero giorno dedicato alla visita della città situata a 800 metri s.l.m.: la città vecchia con i luoghi santi a noi noti sin dall'infanzia. Percorrendo le stradine della parte più antica, dense di ricordi e ricche di folclore, si arriva alle mura di Gerusalemme che colpiscono ancora per la loro imponenza. Furono ricostruite varie volte nel corso dei secoli e assunsero la forma attuale sotto il regno di Solimano Il Magnifico intorno al 542. Seguendo il tracciato delle mura si giunge al grande piazzale di fronte al Muro del Pianto che è il muro di contenimento dell'altura dove sorgeva il primo Tempio fatto costruire da Salomone e distrutto da Nabucodonosor ed il secondo Tempio costruito dal popolo di Giuda ritornato a Gerusalemme dopo la deportazione in Babilonia, lo stesso che esisteva al tempo di Gesù e che fu ancora distrutto dai Romani nel 70 d.C. Salendo quindi sulla spianata si visitano le moschee della Pietra e quella di al-Aksa per poi percorrere la Via Dolorosa e arrivare al Santo Sepolcro. Si visita inoltre il giardino del Getsemani, posto ai piedi del monte degli Ulivi rimasto immutato per oltre 2000 anni, lo stesso giardino e forse anche gli stessi ulivi. Seconda colazione libera. Cena e pernottamento.
  

6° giorno GERUSALEMME/QUMRAN/ MASADA/MAR MORTO/EILAT

Prima colazione e partenza per la visita delle grotte di Qumran presso il Mar Morto dove, nel 1946, e in maniera del tutto casuale un giovane beduino scoprì i famosi rotoli "manoscritti della Legge", ora conservati nel Santuario del Libro a Gerusalemme. Uno di questi rotoli è stato riconosciuto come il libro di Isaia. L'importanza del ritrovamento sta nel fatto che si tratta di una copia più antica di mille anni rispetto a quella fino ad allora conservata. Il testo non discorda affatto con le copie più recenti e questo prova la grande attenzione dei copisti e dimostra la fedeltà della trasmissione della Parola di Dio nel corso dei millenni. Proseguimento con la visita della fortezza di Masada posta sulla sponda occidentale del Mar Morto e circondata da un paesaggio desolato e desertico. La fortezza che oggi si raggiunge in funivia, fu costruita da Erode il Grande nel 40 a.C. e diventò simbolo della forza spirituale e del coraggio del popolo giudeo, rappresentato dagli Zeloti e dagli Esseni che qui si erano rifugiati ai tempi della massima tensione antiromana. Essi preferirono morire piuttosto che arrendersi alle autorità (6-7 d.C. secondo lo storico giudeo Giuseppe Flavio). A Masada, come a Qumran, sono stati trovati importanti frammenti di testi biblici e fra questi il Libro di Ezechiele e gli ultimi due capitoli del Deuteronomio. Seconda colazione libera e sosta presso il Mar morto dove si potrà fare un piacevole ed inusuale bagno. Arrivo ad Eilat, sul Mar Rosso. Cena e pernottamento.
 

7° giorno EILAT/MITZPE RAMON/ASHKELON/TEL AVIV

Prima colazione e, dopo la visita presso l'osservatorio marino degli splendidi fondali del Mar Rosso, partenza per il deserto che occupa Israele nella sua parte meridionale fino alla punta che giunge ad Eilat. Esso è di varia natura: sabbia, rocce, pianure e steppe si alternano in una lunga successione fino ai wadi che numerosi lo tagliano in ogni direzione. Il deserto, abitato in varie epoche fin dal paleolitico, porta soprattutto i segni del passaggio dei Nabatei che qui realizzavano le loro fruttifere scorribande, sulla rotta delle carovane che portavano profumi e spezie varie. Essi conoscevano molto bene il deserto, sapevano come renderlo ospitale traendone l'acqua e creando postazioni dalle quali riscuotevano copiosi pedaggi dai commercianti in viaggio verso la Siria e l'Egitto. Quando il commercio terrestre cominciò ad essere soppiantato da quello navale e quando nuovi usi diminuirono il consumo dell'incenso, allora le postazioni nel deserto vennero abbandonate. Ecco perché oggi le ritroviamo intatte, senza il sovrapporsi di insediamenti successivi. Solo pochi beduini nomadi circolano in questa terra, ora attraversata da grandi arterie. Ma queste ultime tribù abituate al nomadismo, agli orizzonti sconfinati ed ai silenzi della natura sono forse destinate a scomparire anche se il governo israeliano intenderebbe valorizzare le loro tradizioni. Nel cuore del Neghev si trova una vera meraviglia geologica: un grande cratere, il Maktesh Ramon, uno dei cinque esistenti in questa regione. Affacciandosi sulla spaccatura della crosta terrestre si osservano le stratificazioni perimetrali e la base del cratere che è ovviamente un parco naturale protetto e nel quale vivono molti animali del deserto che qui si sono rifugiati. Il cratere si visita con auto fuoristrada predisposte dal Centro Visitatori di Mitzpe Ramon. Esso è oggetto di continui studi che hanno arricchito le conoscenze dell'uomo sulla storia terrestre. Seconda colazione libera. Proseguimento per Ashkelon, la città-giardino sulla costa mediterranea che diede i natali ad Erode. Il parco nazionale di Ashkelon include i resti di mura crociate, reperti di epoca erodiana, capitelli e basamenti di colonne con simboli cristiani. Arrivo a Tel Aviv che dista solo 56 Km. Cena e pernottamento.
  

8° giorno TEL AVIV/MILANO MALPENSA

Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Milano.
 


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