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NÉ PRINCIPE NÉ RE
Israele e Sinai


Programma di Viaggio


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• Un viaggio che ci consente di conoscere i luoghi più sacri in Israele, la Galilea e Gerusalemme, abbinati al Sinai, la penisola egiziana dove si trova il monte sacro dal quale Dio diede agli uomini le tavole della legge, l'antico codice morale alla base della nostra religione. Il viaggio può terminare con qualche giorno di mare sul mar Rosso, a Nuweiba o ad Eilat. A Nuweiba il soggiorno potrà essere di tutto riposo: un mare incontaminato, barriera corallina, vaste spiagge di sabbia bianca e strutture alberghiere in forma di villaggi; ad Eilat relax, comfort e divertimento in una cornice storica e naturale di tutto riguardo. Il viaggio è previsto in mezza pensione con le cene negli alberghi. •


1° giorno ROMA/TEL AVIV/TIBERIADE

Partenza per Tel Aviv con volo di linea. Arrivo dopo circa tre ore di volo e trasferimento a Tiberiade in Galilea che dista circa 130 chilometri. Cena e pernottamento.
 

2° giorno TIBERIADE/CANA/ NAZARETH/TIBERIADE

Prima colazione e partenza per Cana, l'attuale Kafr Kanna dove Gesù compì il suo primo miracolo trasformando l'acqua in vino. Visita del santuario francescano detto della Mediazione di Maria al cui interno si trova un'antica anfora a ricordo del miracolo. Proseguimento per Nazareth dove si visitano la Basilica dell'Annunciazione, la Casa di Maria e quella di Giuseppe ora trasformate in Chiese. Qui vive la più grande comunità araba di Israele, in prevalenza Arabi cristiani. Sull'umile grotta dell'Annunciazione sono sorte molte chiese nel corso della storia; si sa di una chiesa bizantina che, secondo Epifanio, fu costruita grazie alla munificenza del conte Giuseppe di Tiberiade, poi, nel 1730 i Francescani costruirono una nuova chiesa molto modesta e il loro sogno di onorare degnamente il mistero dell'Incarnazione si è realizzato soltanto recentemente con la costruzione dell'attuale basilica (1960-68), la più importante di tutto il Medioriente. Nazareth, insieme a Betlemme e Gerusalemme è tra le città più significative della Cristianità. A Nazareth apparve l'angelo Gabriele a Maria annunciandole il progetto di Dio, qui un altro angelo apparve in sogno a Giuseppe spiegandogli la maternità miracolosa di Maria, qui la Sacra Famiglia visse per molti anni e da qui Gesù partì a trent'anni per la sua predicazione. Le piccole strade, i vecchi bazar al centro della città non devono essere molto diversi dal tempo di Gesù: sulle bancarelle luccicano le merci esposte al sole oggi come allora, nell'aria i suoni prodotti dagli artigiani al lavoro sono certamente gli stessi. Nel bazar si trova ancora la sinagoga frequentata da Gesù e dove Gesù interpretava la Sacra Scrittura. Qui si adempì la profezia di Isaia: "nessun profeta è ben accetto nella sua patria." (Luca 4) Rientro a Tiberiade. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio breve navigazione sul lago. Le acque pescose di questo lago, detto anche Mare di Galilea che si trova 200 metri sotto il livello del mare, sono lambite da una costa quasi ovunque scoscesa e questa caratteristica geologica determina cambiamenti metereologici improvvisi. Gli attracchi principali sono nei pressi di tre pianure: a nord est la piana di el Batiha, a est del Giordano la piana di Betsaida e a nord ovest la piana del Genesaret fra Magdala e Tabgha. Il lago costituisce l'unica grande riserva d'acqua dolce di Israele ed è alimentato dal fiume Giordano e da molte piccole sorgenti soprattutto nei pressi di Tabgha. Rientro a Tiberiade. Cena e pernottamento.
 

3° giorno TIBERIADE/TABOR/GERUSALEMME

Prima colazione e visita della città di Cafarnao sulla riva nord del lago. Qui passava la via principale dei commerci che da Damasco giungevano al mare fino in Egitto. Gesù considerava Cafarnao, la città dei suoi due primi discepoli (Pietro e Andrea) la sua seconda dimora dove ritornare dopo ogni suo pellegrinaggio. Qui si trova la sinagoga dove predicava Gesù, la casa di Pietro. Proseguimento per Tabgha, sempre sulle rive del lago. Vi si trova la chiesa del Primato di Pietro
costruita nel 1934 su una roccia chiamata fin dal medioevo "Mensa Christi": la mensa del Signore. La tradizione ha collocato qui l'incontro del Signore risorto con i suoi discepoli vicino al fuoco acceso sulla riva.
Disse loro: "Suvvia, mangiate" e poi, rivoltosi a Pietro, che lo assicurava della sua fedeltà dicendo: "Signore, tu lo sai che io ti amo", gli affidò la Chiesa: "Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle" (cf. Gv 21).
Poco lontano si trova la chiesa della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci. "Sbarcando, Gesù vide una gran folla e ne ebbe pietà. Prese i cinque pani e li divise, come pure i due pesci. E tutti mangiarono a sazietà nonostante fossero 5000" (cf. Gv 6).
Da qui si giunge al Monte delle Beatitudine dove si trova la chiesa che ricorda il discorso pronunciato da Gesù a una moltitudine di persone provenienti da tutta la Galilea. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio partenza per il Monte Tabor. L'Evangelista Matteo (17,2) documenta la trasfigurazione di Gesù avvenuta secondo la più tradizionale opinione proprio qui sul Monte Tabor al quale si sale con auto private. Proseguimento per Gerusalemme. Cena e pernottamento.
 

4° giorno GERUSALEMME

Prima colazione. Intero giorno dedicato alla visita della Città Santa, la città eterna dove è avvenuta la passione e la crocifissione di Gesù. La città si compone di due parti: quella occidentale moderna e quella orientale antica entro le mura. I monumenti più importanti sono la chiesa del Santo Sepolcro, la basilica della Dormizione ed il complesso del Getsemani. Percorrendo le stradine della parte più antica della città, dense di ricordi e ricche di folclore, si arriva alle mura di Gerusalemme che colpiscono ancora per la loro imponenza. Furono ricostruite varie volte nel corso dei secoli e assunsero la forma attuale sotto il regno di Solimano Il Magnifico intorno al 542. Alcune parti delle mura appartengono all'epoca più remota di re Erode il quale utilizzò per la costruzione enormi blocchi di pietra quadrati. Le mura erano interrotte da otto porte, tra queste la porta Aurea ad oriente conduce al monte del tempio; essa è chiusa dal VII secolo in attesa della riapertura il giorno del giudizio, come vuole la tradizione. La porta occidentale di Giaffa dà invece verso la cittadella di Erode. Le altre porte sono quella di Damasco, la porta di Erode, la porta di Santo Stefano, la porta del Letame, la porta di Sion ed infine la porta Nuova. Entrare ed uscire da ognuna di esse, fatta eccezione per la porta Aurea, è una esperienza particolare che, cartina alla mano, consente di conservare un'idea più precisa della configurazione antica della città. Seguendo quindi il tracciato delle mura si giunge al grande piazzale di fronte al Muro del Pianto che è il muro di contenimento dell'altura dove sorgeva il primo Tempio fatto costruire da Salomone e distrutto da Nabucodonosor ed il secondo Tempio costruito dal popolo di Giuda ritornato a Gerusalemme dopo la deportazione in Babilonia, lo stesso che esisteva al tempo di Gesù e che fu ancora distrutto dai Romani nel 70 d.C. Salendo quindi sulla spianata si visitano le moschee della Pietra e quella di al-Aksa per poi percorrere la Via Dolorosa e arrivare al Santo Sepolcro. Si visita inoltre il giardino del Getsemani, posto ai piedi del monte degli Ulivi rimasto immutato per oltre 2000 anni, lo stesso giardino e forse anche gli stessi ulivi. Inolte visita del Museo di Israele con il Santuario del Libro. Seconda colazione libera. Cena e pernottamento.
 

5° giorno GERUSALEMME/BETLEMME/GERUSALEMME

Prima colazione e visita di Betlemme che dista appena nove chilometri da Gerusalemme. Qui nacque re Davide discendente di Ruth e Booz e qui, negli stessi campi, gli umili pastori udirono l'annuncio della Natività di Gesù in una grotta. In origine la grotta della Natività faceva parte di una delle tante grotte naturali o scavate nella roccia calcarea che costituivano le abitazioni di Betlemme. Infatti, al tempo di Gesù, sebbene Betlemme si trovasse su una importante via di comunicazione, la città era priva di importanza e senza alcuno sviluppo. La nascita di Gesù, avvenuta proprio in questo poverissimo luogo, ha reso Betlemme famosa in tutto il mondo. La sacra famiglia fuggì poi da Betlemme in Egitto per sfuggire alla persecuzione di re Erode. Visita della Basilica della Natività costruita intorno alla grotta e alla mangiatoia. La basilica è di proprietà dei Greci-ortodossi, la grotta invece appartiene ai Francescani. Seconda colazione libera. Rientro a Gerusalemme e pomeriggio libero. Cena e pernottamento.
  

6° giorno GERUSALEMME/GERICO/QUMRAN/MASADA/EILAT

Prima colazione e partenza per la visita di Gerico, probabilmente l'insediamento più antico che si conosca (fine del VII millennio). Gerico evangelica o romana si trova proprio sotto la città attuale. Erode il Grande vi costruì un ippodromo ed un anfiteatro, dotando inoltre la città di giardini irrigati, tanto che egli stabilì qui la propria residenza invernale. Al tempo di Gesù qui avvenne la guarigione del cieco nato Bartimeo e sulla strada da Gerusalemme a Gerico è situata la parabola del buon samaritano. L'oasi di Gerico si estende nella valle del Giordano, la grande depressione che dalle nevi dell'Hermon arriva fino al golfo di Aqaba. Si tratta di uno dei solchi più profondi e più lunghi della crosta terrestre. Proseguimento per Qumran che si trova a nord-ovest del Mar Morto a soli 19 Km a sud di Gerico. Il paesaggio intorno è torrido e desertico. È una sera del 1947 quando il pastore beduino Mohammed Edib è alla ricerca di una pecora smarrita per ricomporre il suo gregge. Scruta l'apertura di una grotta, vi getta una pietra e sentendo dei rumori fugge, temendo che si tratti di spiriti. Il giorno dopo Edib torna accompagnato dal cugino e dopo una breve ricerca trovano nella grotta otto giare, quasi intatte, di cui alcune hanno conservato il coperchio. Prendono le giare nella speranza di trovarvi dell'oro ma, guardandole meglio con grande delusione, non vedono all'interno che dei rotoli di cuoio: sette in tutto. I segni misteriosi impressi sulla pergamena li lasciano ovviamente del tutto indifferenti. Un giorno a Betlemme raccontano ad un cristiano siriano della loro scoperta, augurandosi di poterci guadagnare qualcosa. Questi, sospettando si trattasse di opere alquanto antiche, accetta di acquistare i rotoli, con grande soddisfazione dei ragazzi, portandone poi quattro dei sette al vescovo siriano di Gerusalemme Mar Athanasios Yeshie Samuel. Egli riconosce subito l'antica scrittura ebraica e ricompra a sua volta i quattro rotoli che rivende negli Stati Uniti. I manoscritti vennero poi acquistati dallo stato di Israele nel 1954 e sono ora esposti al Tempio del Libro a Gerusalemme. Essi gettano un ponte ideale verso i tempi biblici e le radici del popolo ebraico e sono tra i ritrovamenti più importanti in tutta la storia di Israele, dimostrando di fatto che la Parola di Dio è giunta fino ai giorni nostri quasi del tutto inalterata. Il manoscritto più celebre, lungo otto metri e largo trenta centimetri, riporta l'intero testo del Profeta Isaia. A Qumran vivevano fin dal II sec. a.C. gli Esseni, una setta religiosa dalle severe regole di vita, dedita alla copiatura ed alla conservazione dei testi sacri. Nel 68 d.C. le legioni romane di Tito dispersero la comunità ma essi nascosero i loro beni più preziosi, i loro Libri Santi, nelle grotte vicine. Solo dopo circa 2000 anni il beduino di cui abbiamo detto rivela al mondo il loro segreto. Proseguimento per Masada e visita della fortezza posta sulla sponda occidentale del Mar Morto e circondata da un paesaggio desolato e desertico. La fortezza che oggi si raggiunge in funivia, fu costruita da Erode il Grande nel 40 a.C. e diventò simbolo della forza spirituale e del coraggio del popolo giudeo, rappresentato dagli Zeloti e dagli Esseni che qui si erano rifugiati ai tempi della massima tensione antiromana. Essi preferirono morire piuttosto che arrendersi alle autorità (6-7 d.C. secondo lo storico giudeo Giuseppe Flavio). A Masada, come a Qumran, sono stati trovati importanti frammenti di testi biblici e fra questi il Libro di Ezechiele e gli ultimi due capitoli del Deuteronomio. Seconda colazione libera. Proseguimento per Eilat. Cena e pernottamento.
 

7° giorno EILAT/TABA/SANTA CATERINA

Prima colazione e partenza per la penisola del Sinai. Sosta a Taba. Seconda colazione libera. La penisola desertica del Sinai è lunga circa 370 Km e larga 240 nella sua parte settentrionale, con aride vallate bordate da imponenti speroni di roccia calcarea e granitica, ponte tra Africa ed Asia. E' racchiusa su due lati dal Mar Rosso (Golfo di Suez e di Aqaba). Qui nasce il popolo d'Israele condotto all'indipendenza dall'uomo che ricevette i precetti di una legge divina monoteistica, riconosciuta come fondamento della legge etica anche dai così detti "non credenti". In realtà non si conosce con esattezza il percorso dell'Esodo e si avanzano diverse ipotesi sull'attraversamento del Sinai da parte del popolo condotto da Mosè. Il percorso tradizionale si spinge da sud a sud-est lungo la pista più occidentale della penisola fino alle miniere egiziane di rame e turchese. Arrivo a Santa Caterina. Cena e pernottamento.
  

8° giorno SANTA CATERINA/EILAT

Nelle prime ore del mattino partenza per raggiungere la cima del monte che la tradizione identifica con il Jebel Musa o Monte di Mosè dove il Profeta ricevette le tavole della Legge. Il monte è alto 2.285 metri e la salita che si effettua in circa due ore è abbastanza faticosa ma dalla vetta lo spettacolo è grandioso, come scrive nel 1870 lo studioso Leonard Palmer: ".... la selvaggia desolazione di quelle rupi maestose, di quei precipizi deserti, di quelle vallate serpeggianti, sommate alle associazioni sacre e solenni della scena, non potevano fare a meno di impressionare l'osservatore.... E tuttavia la desolazione del Sinai non opprime l'animo, perché nel cielo limpido, nell'aria pura, nel silenzio incontaminato di antiche rocce e labirintiche valli, si cela la 'ancora debole voce' che ci dice di un Dio presente". Rientro a Santa Caterina. Seconda colazione libera. Visita del monastero dedicato alla martire Santa Caterina d'Alessandria costruito dall'imperatore Giustiniano (527-565) sulla base della precedente cappella fatta erigere dall'imperatrice Elena. Al suo interno, racchiuso in una chiesa simbolo spirituale del monastero, si trova la cappella del roveto ardente visto da Mosè ed un mosaico che raffigura la Trasfigurazione di Gesù. Ed inoltre vi si trova una ricca galleria delle icone di inestimabile valore, alcune sono anteriori al periodo iconoclasta. All'interno del monastero si trova anche la biblioteca, seconda solo alla biblioteca vaticana, che contiene un tesoro anch'esso di valore inestimabile dato da oltre 3000 manoscritti. Tra questi il manoscritto greco dei Vangeli che risale al 717, dono dell'imperatore bizantino Teodosio III. Proseguimento per Eilat attraversando di nuovo il Sinai. Da millenni gli abitanti del Sinai sono i beduini discendenti da Ismaele, figlio di Abramo cacciato nel deserto. Essi hanno imparato a conoscere questo ambiente da ogni minimo segnale: sanno percepire l'arrivo di una tempesta di sabbia o ritrovare un'oasi in un paesaggio che sembra non offrire alcun punto di riferimento. Essi conducono da sempre la stessa vita, spostandosi secondo una logica che appartiene soltanto alla loro cultura e vivendo di poco: selvaggina di tanto in tanto, latte di cammella, farinacei e soprattutto datteri e fichi. Tra le distese desertiche e le montagne di roccia nuda, le oasi verdi offrono riposo e sollievo. Le maestose palme da datteri, le acacie sempre verdi, le tamerici in fiore e tante altre specie di vita vegetale abbondano intorno alle fresche sorgenti di acqua cristallina. Arrivo a Taba ed Eilat. Cena e pernottamento.
 

9° giorno EILAT

Mezza pensione in hotel. La città, posta proprio sulla punta settentrionale del Mar Rosso, in fronte ad Aqaba, può offrire molto a giovani ed anziani. Offre un'ampia gamma di attività per tutti i gusti: per chi si vuole rilassare e per chi ama l'avventura, per chi ha bisogno di riposo e per chi si vuole scatenare fino a tarda notte. Inoltre la città è zona franca e quindi gli acquisti sono particolarmente favorevoli perché esenti da imposte. Non mancano le attività per mantenersi in forma, molti hotels dispongono di palestre ben equipaggiate nonché di campi da tennis. Il clima è mite anche in inverno ed Eilat è una meta ideale sia per le vacanze degli Israeliani che di un turismo internazionale che qui può trovare ogni soddisfazione, dal comfort di alberghi prestigiosi ai servizi di intrattenimento e divertimento no-stop. Vi si trova un osservatorio sottomarino molto ben realizzato per ammirare la bellezza dei fondali ed un delfinario dove ogni giorno si fanno spettacoli a più riprese. Si possono praticare tutti gli sport tra questi squash, ciclismo, equitazione, pallavolo, basket, bowling e mini-golf oltre a tutti gli sport di mare. Pur non essendoci grandi spiagge il mare con le sue acque cristalline rimane il protagonista indiscusso di un soggiorno ad Eilat.
  

10° giorno EILAT/TEL AVIV/ROMA

Prima colazione, trasferimento all'aeroporto e partenza per Roma, via Tel Aviv. Arrivo previsto in mattinata.

Mare a Nuweiba

8° giorno SANTA CATERINA/NUWEIBA

Visita del monte di Mosé e del monastero di Santa Caterina. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio trasferimento a Nuweiba. Cena e pernottamento.
 

9° e 10° giorno NUWEIBA

Mezza pensione in hotel.
Questa località, non ancora meta del turismo di massa ma già punto di arrivo di alcuni voli charter, sta rapidamente crescendo in popolarità ed in strutture alberghiere. La baia è bordata da una lunga e profonda spiaggia di sabbia fine, che raramente si può trovare in altri luoghi pur più famosi. Il mare ed i fondali sono spettacolari; quello che può mancare sono gli intrattenimenti, i locali notturni e quelle attività tipiche dei luoghi molto frequentati. Chi invece vuole godere solo della natura limitandosi alle attività previste negli alberghi sarà invece molto soddisfatto. Nuweiba si trova a circa 80 Km da Santa Caterina e altrettanti Km da Eilat.
 

11° giorno NUWEIBA/EILAT

Prima colazione. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio trasferimento ad Eilat, via Taba. Cena e pernottamento.
 

12° giorno EILAT/TEL AVIV/ROMA

Prima colazione, trasferimento all'aeroporto e partenza per Roma, via Tel Aviv. Arrivo previsto in mattinata.


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