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• È un itinerario antropologico per il
viaggiatore che ha sete di incontrare l'uomo e la natura libera e
prorompente, in un angolo del mondo non tanto lontano quanto
discretamente nascosto ai più. Parte dei territori visitati sono
attraversati dal fiume Yang Tse che nasce proprio in Tibet. Dapprima
scopriamo le incredibili bellezze naturali dello Yunnan: le foreste, lo
sfondo dei picchi elevati che separano dal Tibet, i corsi d'acqua, i
laghi circondati dalle costruzioni templari. E insieme alle bellezze
naturali l'incontro con numerosi gruppi etnici tra ben 26 che vi abitano
e che seguono tuttora le loro antiche tradizioni. Giungiamo fino a
Zhongdian a 3200 metri, nella zona più settentrionale dello Yunnan nel
territorio dequen-tibetano, un vero paradiso naturale e incontaminato
dove sembrerà d'aver raggiunto la mitica Shangrilà come sostiene James
Hilton nel suo romanzo "Orizzonte perduto". Vi si trovano,
attorno allo Yang Tse, tutti gli elementi del più conosciuto Tibet:
grandi cime innevate, laghi cristallini, gole profonde, remoti monasteri
e tradizioni immutate nel tempo. Partecipa a questo viaggio chi sente
che l'umanità ha bisogno di tutti, e ha bisogno di conservare il più a
lungo possibile l'integrità culturale di ogni popolazione, di ogni
comunità. Un viaggio non sempre del tutto agevole, adatto al Grande
Viaggiatore che sa osservare senza farsi a sua volta notare e senza
invadere. Le sistemazioni alberghiere sono quasi ovunque necessariamente
essenziali e qualche volta il concetto dell'igiene è lontano dal
nostro. •

| 1°
giorno ROMA/BANGKOK |
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Partenza dall'Italia per Bangkok con volo di
linea. Pasti e notte in volo.
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| 2°
giorno BANGKOK/KUNMING |
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Arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino ed
immediato proseguimento per Kunming, capitale della regione dello
Yunnan dove si giunge dopo circa due ore di volo. Trasferimento in
hotel ed inizio delle visite. Kunmimg si trova nella regione
sud-occidentale al confine con il Vietnam, la Birmania ed il Laos,
al centro di un fertile altopiano. I monti presenti a nord, ad est
ed a ovest la riparano dall'influsso delle masse di aria fredda
provenienti dal nord, tanto che Kunming, per il suo clima mite e
per la sua lussureggiante vegetazione, viene chiamata "città
della eterna primavera". Nel 109 a.C. la dinastia cinese Han
conquista il territorio e si sovrappone alle popolazioni autoctone
esistenti ed agli Zhou orientali che vi risiedevano fin dal VI
secolo a.C. Molti dei suoi templi furono costruiti durante la
dinastia mongola degli Yuan, quando Marco Polo visitò il paese.
In seguito vi regnò la dinastia Ming che costruì le mura ancora
oggi visibili. L'innesto della cultura e delle mode occidentali
sulla tradizione stanno oggi mutando il volto di Kunming. Per
accorgersene basta recarsi all'alba sulla piazza centrale Guang
Chang: qui, accanto ai vecchi impegnati nel "taiji", la
millenaria boxe con le ombre, si ritrovano anche i giovani cultori
della "disco dance". Sosta al Padiglione della Grande
Vista che si trova sulla riva settentrionale del lago Dian e, se
il tempo ce lo consente, visita di alcuni templi disseminati sulle
Colline Occidentali, poco distanti da Kunming. Cena e
pernottamento.
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| 3°
giorno KUNMING/SHILIN/KUNMIMG |
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Prima colazione e visita del museo provinciale
dello Yunnan, dove sono esposti un ragguardevole numero di oggetti
appartenenti al mosaico di minoranze che hanno sempre vissuto
nella regione, minoranze considerate barbare dai Cinesi Han. Ed
inoltre vi si trovano una raccolta di fossili di epoca preistorica
ed i famosi oggetti in bronzo del regno Dian. Complessivamente
vivono ora nello Yunnan oltre 20 gruppi minoritari tra questi gli
Yi, i Bai, gli Hani, gli Zhuang, i Dai, i Miao, i Lisu, gli Hui,
gli Wa, i Lahu, i Naxi, i Jingpo, gli Yao, e gli Zang, tutti con
origini, tradizioni e costumi diversi. Proseguimento per Shilin,
la famosa foresta di pietra a circa due ore di viaggio. È
interessante la formazione geologica di questo territorio che
rivela i segreti della crosta terrestre antica più di 200 milioni
di anni. Seconda colazione in ristorante locale. La foresta si
sviluppa su una superficie di 30.000 ettari in modo geologicamente
bizzarro con picchi calcarei aguzzi come lance e battezzati con
nomi fantasiosi come "Padiglione della contemplazione" o
"La madre che si china sul figlio". Per non rischiare di
smarrirsi, conviene seguire attentamente i sentieri. Diversi
milioni di anni fa questa zona era sommersa da un oceano, sul cui
fondo si depositò uno spesso strato calcareo. I movimenti
geotettonici fecero sì che il fondale si trasformasse in terra
ferma, mentre altri movimenti tellurici provocarono profonde
spaccature nella roccia, successivamente erose dall'acqua fino a
creare queste formazioni che ricordano pagode, germogli di bambù,
gigantesche colonne, cammelli ed altro. ll bosco calcareo non è
la sola meraviglia naturale dello Yunnan: la regione, attraversata
da montagne e da fiumi, ospita infatti molti animali selvaggi, 770
varietà ornitologiche ed il 50% delle specie acquatiche del
Paese. Terminata la visita sosta al villaggio dei Miao (Hmong),
un'etnia che indossa abiti variopinti e conduce una vita semplice
tipicamente rurale. Le Miao hanno acconciature elaborate che si
tramandano di madre in figlia: realizzano delle autentiche opere
d'arte con i capelli resi argentei da un olio vegetale e composti
fantasiosamente con foglie e fiori tanto da somigliare a piccoli
boschi fantastici impreziositi da pettini di legno intarsiati,
monili d'argento a forma di farfalle, pesci e fiori.
L'acconciatura e il costume saranno poi elementi preziosi perché
l'uomo possa scegliere la compagna più in sintonia con i propri
gusti. I Miao sono abilissimi artigiani per la lavorazione
dell'argento a cui attribuiscono la proprietà di allontanare i
demoni e assicurare protezione e salvezza. Per questo, nei giorni
di festa, le madri si danno un gran da fare per apporre la
quantità maggiore d'argento sugli abiti delle figlie (pare che un
abito da cerimonia possa pesare anche 10 Kg). Rientrando a Kunmimg
sosta presso il tempio taoista Jindian o Tempio d'Oro. L'edificio
è interamente costruito in legno con una struttura a mensole. Le
pareti sono decorate con pannelli a motivi geometrici e medaglioni
raffiguranti i tipici draghi. Cena e pernottamento.
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| 4°
giorno KUNMING/DALI |
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Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e
partenza molto presto per Dali. Arrivo a Dali, capitale del regno
Bai di Nanzhao (VII-IX secolo). Sono molte le minoranze che qui
vivono secondolo stile di vita originario. Il paesaggio tropicale
dello Yunnan è intatto e splendido con altipiani terrazzati e
coltivati con sapienza secondo antichi metodi. Ed ancora ampie
vallate con laghi e fiumi, boschi di bambù e rare varietà di fiori
ed animali in foreste vergini di rara bellezza. È possibile
l'incontro con qualche abitante del luogo, tra i gruppi etnici Yi,
Naxi, Bai e Dai. Intero giorno di visita, ricordiamo le tre pagode
di epoca Tang situate nella parte più settentrionale della città e
della pagoda delle Ossa di Serpente a sud di Dali. Seconda
colazione, cena e pernottamento.
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| 5°
giorno DALI/ZHONGDIAN |
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Prima colazione e partenza per Zhongdian, estremo
lembo orientale dell'altopiano tibetano dove sopravvivono le stesse
etnie con la stessa originale spiritualità, la stessa cultura e le
stesse tradizioni rituali. Una piccola porzione di Tibet, dunque,
dove vivono 50.000 persone tra Cinesi Han, Tibetani e pochi altri
gruppi minori, a 3200 metri d'altitudine, circondati da cime montane
sempre innevate. Seconda colazione in corso di viaggio, cena e
pernottamento.
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| 6°
giorno ZHONGDIAN |
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Pensione completa. Intero giorno dedicato alla
visita della cittadina e dei centri di cultura tibetana nei
dintorni. In particolare visita di Benzilan, piccolo centro agricolo
adagiato in una ristretta piana a 1700 metri attraversata dallo
Yangtze. Per giungervi si passa da un territorio di cime morbide e
verdeggianti coltivate ad un territorio impervio: canyons profondi e
picchi rocciosi a precipizio che delimitano un mondo verticale
impressionante e di grande bellezza. Sosta quindi al monastero di
Dongzhulin, posto in posizione dominante isolato e lontano da tutto.
Solo avvicinandosi si rompe il silenzio alle voci ritmiche delle
preghiere e dei canti dei monaci che numerosi, almeno un centinaio,
vivono nel tempio.
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| 7°
giorno ZHONGDIAN/LIJIANG |
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Prima colazione e partenza per Lijiang (198 Km,
circa 5 ore) seguendo il corso dello Yang Tse o fiume Azzurro
attraversando un territorio di montagne innevate e valli
spettacolari. Seconda colazione al sacco. Si oltrepassa la catena
montana Yulongshan o Grande Montagna Nevosa le cui cime che giungono
fino a 5000 metri sono ricoperte da nevi perenni. In questo
ambiente, ai piedi dei monti, vivono più di 400 diverse varietà di
piante officinali con cui gli abitanti del luogo preparano farmaci e
unguenti secondo le indicazioni dell'antica medicina tibetana. Si
giunge in serata a Lijiang, dichiarata dall'Unesco patrimonio
dell'umanità. Cena e pernottamento.
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| 8°
giorno LIJIANG |
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Pensione completa. La città è divisa in due
parti: la parte antica, chiamata anche Dayan, mostra come un tempo
doveva essere tutta la Cina quando una rete fitta di canali si
intersecava con le strade acciottolate su cui si affacciavano
piccole e traballanti case di legno. Ad animare la piccola città un
brulicante mercato frequentato da donne con vivaci abiti
tradizionali. Sono i Naxi, una popolazione matriarcale famosa per le
attività artistiche e per la sopravvivenza degli sciamani (Dongba)
come nelle popolazioni tibetane dalle quali discendono. Tra le
regioni dello Yunnan e del Sichuan sono 280.000 i Naxi che sono
sopravvissuti all'omologazione culturale. Anche Lijiang fu una
capitale potente con un passato glorioso quando i Naxi vi estesero
il regno di Mu dal 1288 al 1730. Visita dei villaggi nei dintorni e
degli edifici sacri della zona, molti dei quali di ispirazione
taoista. Sosta a Baisha dove gli abitanti concepiscono la montagna
al centro della loro vita, nel bene e nel male. Qui si trovano 350
affreschi murali realizzati 500 anni fa dalla dinastia Ming. Come
già detto, i Naxi discendono dai nomadi tibetani e sono organizzati
in una società di tipo matriarcale dove è ancora in uso il
baratto. Le donne Naxi detengono le redini dell'organizzazione
sociale e propendono verso la poligamia; essi sono, infatti,
conosciuti per essere molto liberi ed elastici nei rapporti
familiari. Le coppie possono formarsi senza il vincolo del
matrimonio o della convivenza e l'uomo deve provvedere ai bisogni
della donna solo fino a che la relazione permane. Poco fuori Lijiang
sosta per ammirare la gola del Salto della Tigre, una profondissima
gola percorsa dallo Yang Tse. Anche il villaggio di Lijiang è
vivace ed interessante con una bella piazza del mercato dove si
realizzano tipiche scene di vita quotidiana. Visita dei suoi templi
e del parco del Drago Nero con il padiglione che abbraccia la luna.
Seconda colazione, cena e pernottamento.
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| 9°
giorno LIJIANG/KUNMING |
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Prima colazione. Continuazione delle visite. Dopo
la seconda colazione, trasferimento in aereoporto e partenza per
Kunming. Trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.
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| 10°
giorno KUNMING/BANGKOK/ROMA |
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Prima colazione e mattino libero. Dopo la seconda
colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per l'Italia, via
Bangkok. Cena libera. Notte in volo.
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| 11°
giorno ROMA |
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Arrivo previsto nelle prime ore del mattino.
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