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Mesopotamia
Iraq


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• Un viaggio che si compie attraverso la realtà dei luoghi in cui l'uomo imparò ad addomesticare gli animali, scoprì i vantaggi dell'agricoltura sulla caccia e della vita sedentaria sul nomadismo. È in questo angolo privilegiato, in questa terra rigogliosa, compresa tra il Tigri e l'Eufrate dove sorse la più grande città fortificata che l'uomo abbia mai costruito: Babilonia. Un viaggio eccezionale, anche umanitario per non dimenticare un popolo che ha tanto sofferto e che ci auguriamo possa vivere in pace il prossimo futuro. Il viaggio presenta lunghi e faticosi trasferimenti attraverso il deserto che separa l'Iraq dalla Giordania, fra i pochi accessi possibili. Ed ancora probabili estenuanti attese alle frontiere dove, in mancanza di adeguata certificazione, gli uomini che non hanno compiuto 60 anni e le donne che non hanno compiuto i 50 devono sottoporsi al test HIV. Indubbiamente un viaggio impegnativo, non adatto a tutti sebbene le strutture alberghiere siano buone ed il viaggio collaudato ormai da molto tempo. Il popolo iracheno è ospitale e gentile: ogni gruppo è servito da ben due guide locali che si prodigano nell'assistenza ma che sono assolutamente impreparate sul piano del grande retaggio storico del Paese. Occorre pertanto una buona auto-preparazione al viaggio per capitalizzare appieno un'esperienza così esclusiva. Tutti i nostri viaggi in Iraq sono accompagnati da archeologi. •


1° giorno ROMA/AMMAN

Partenza per Amman con volo di linea. Arrivo dopo circa tre ore e mezza. Cena e pernottamento.
 

2° giorno AMMAN/BAGDAD

Prima colazione e partenza molto presto per il confine iracheno. Proseguimento per Bagdad attraversando il deserto e percorrendo circa 900 chilometri. Seconda colazione al sacco. Arrivo a Bagdad in serata. Cena e pernottamento.
 

3° giorno BAGDAD

Prima colazione. Intero giorno dedicato alla visita della città sulle rive del Tigri, il fiume possente che, insieme all'Eufrate, delimitò la grande Mesopotamia. La "città rotonda", nonostante i ben noti conflitti ha conosciuto un'intensa modernizzazione che si può chiaramente notare nelle strade ben ordinate, nei parchi pubblici, nei moderni edifici che accolgono centri culturali, scientifici ed artistici sorti durante la presidenza di Saddam Hussein. Bagdad fu fondata dai califfi abbasidi verso il 762 d.C. e raggiunse il massimo splendore verso il 1200, quando contava quasi un milione di abitanti. Con l'invasione dei mongoli iniziò una rapida decadenza e la favolosa Bagdad, che in persiano significa "dono di Dio", conobbe un lungo periodo di abbandono. La città, soprannominata dagli arabi "Dar-es-salam", ovvero la "dimora della pace", rievoca sempre e comunque gli antichi fasti e nei vecchi quartieri che sorgono alle spalle della città moderna, il passato continua a rivivere nel presente. Qui la vita si svolge ancora secondo forme e regole tradizionali. Le strette vie dei mercati, attorno ai bazar, ogni mattina si animano. L'atmosfera che vi regna è quella un po' polverosa e trasandata di tutti i suq mediorientali. Nelle botteghe, che si aprono sulle viuzze, ferve il lavoro. Dalle mani esperte degli artigiani escono tessuti ricamati, tappeti, vassoi d'argento e di rame, oggetti di cuoio, anelli, collane, braccialetti, gioielli. Ogni corporazione ha il suo quartiere, le sue leggi, la sua etica e la sua mistica. Si potrà visitare il grandioso museo archeologico di Bagdad che conserva i più bei reperti dell'era mesopotamica che è stato riaperto integralmente. Inoltre visita della Mustansiriya, importante università islamica dell'era abbaside e del Khan Marjan, un grande caravanserraglio sede del museo islamico. Seconda colazione in ristorante locale. Cena e pernottamento.
 

4° giorno BAGDAD/NIPPUR/UR/NASIRIYA

Prima colazione e partenza per Nippur che si trova circa 180 Km a sud-ovest di Bagdad. La città faceva parte della lega sumerica (città-stato) ed era dedicata al dio della terra Enlil, capo indiscusso del pantheon sumerico. L'Eufrate scorreva a sud della città come un fossato naturale a protezione dei molti monumenti sacri ed a nord vi scorreva un canale nel quale era solita bagnarsi la moglie del dio Enlil quando questi se ne innamorò. Anche in questa località hanno avuto luogo gli scavi effettuati dall'università di Pennsylvania in collaborazione con il British Museum condotti dall'archeologo inglese Leonard Woolley nei primi anni del 1900. I Sumeri, di cui non si conosce con certezza la provenienza, furono i primissimi abitatori della terra di Sumer, la regione geografica compresa tra i due fiumi Tigri ed Eufrate che si affaccia sul golfo Persico (2800-2500 a.C.). Essi furono i primi a costruire torri a gradini con base quadrata/rettangolare, le zigurat, vere e proprie montagne, dove potevano dimorare gli dei. Proseguimento a sud per raggiungere Ur, la città dei Caldei, prima città sumerica menzionata nella Bibbia. Questa fu la più importante scoperta di Sir Woolley. Abramo, figlio di Terakh, probabilmente originario di Ur, viveva in questa città prospera quando ricevette in sogno il comando di partire verso Canaan a oltre 2000 Km di distanza (circa 1850 a.C.). Le tombe reali di Ur sono la scoperta più sensazionale effettuata da Woolley tra il 1922 ed il 1934: possiamo immaginare la folgorazione quando questi si trovò di fronte ai corpi delle dame di corte vestite con abiti rossi tutte con diademi d'oro tempestati di corniole e lapislazzuli posti sulle acconciature regali dell'epoca. I corpi erano intatti nonostante il peso del terreno e fu possibile recuperare tutto secondo l'ordine originario. Complessivamente si trovarono ben 16 tombe reali e quattrocentocinquanta tombe comuni: ovunque si provasse a scavare venivano alla luce incredibili testimonianze della civiltà sumera, una arpa tempestata di pietre preziose, una scacchiera finemente intarsiata, oggetti in oro, coppe, vasi e ovunque scheletri umani. Sparsi in tutto il tessuto cittadino vi erano botteghe a volte raggruppate in veri e propri mercati, in parte coperti, simili agli odierni suq del medioriente. Un edificio sembra un caravanserraglio adibito al ricovero dei viandanti e degli animali, le case dei mercanti contenevano dei veri e propri archivi privati di tavolette cuneiformi dai quali è stato possibile ricostruire gli elementi che caratterizzavano la maggiore attività di Ur che era il commercio fluviale. Le rovine della città, che originariamente sorgeva lungo uno dei bracci secondari dell'Eufrate, si estendono su una superficie di 55 ettari, quasi a metà strada tra Babilonia e le coste del golfo Persico. Il sito si presenta, come tutti i tell mesopotamici, come un insieme di basse colline alternate ad avvallamenti non facilmente riconoscibili rispetto al paesaggio circostante. L'unico elemento in elevazione risulta la maestosa zigurat a piani digradanti orientata in diagonale rispetto ai punti cardinali i cui resti attuali sono da attribuirsi alla III dinastia. La massa di mattoni crudi ordinata in tre strutture tronco-piramidali sovrapposte e coronate da un tempietto era ricoperta da un solido strato di mattoni cotti che ha reso possibile il discreto stato di conservazione dell'edificio fino ai nostri giorni. La monumentalità dell'opera è data anche dalla presenza imponente delle scalinate che collegavano i tre piani della zigurat. Seconda colazione in corso di viaggio. Arrivo a Nasiriya. Cena e pernottamento.
 

5° giorno NASIRIYA/URUK/BAGDAD

Prima colazione e partenza per la visita di Uruk (Warka e la biblica Erech della Genesi), sede della prima urbanizzazione che il mondo conosca dove si possono vedere i basamenti di due templi, il tempio Bianco posto sulla sommità di una zigurat ed il tempio D, il più grande di tutti i templi sumerici conosciuti. L'area archeologica è ancora tutta da scavare ed è molto più estesa di quella di Ur. Il sito si sviluppò fin dall'età protostorica (3500-3000 a.C.) su due aree distinte, Eanna e Kullaba che sono due aree dedicate al culto. Kullaba era l'area dedicata al dio maggiore del pantheon Anu, venerato nel tempio Bianco e Eanna era l'area dedicata alla dea Inanna (l'Ishtar accadica), dea dell'amore e della fertilità. In epoca sumerica si rilevano ben 5 dinastie regnanti che diedero enorme rilevanza alle attività commerciali degli urukiti in tutta l'area del vicino oriente. Dagli scavi degli ultimi anni si apprende dell'esistenza di colonie commerciali urukite in Iran, in Turchia, in Siria ed in Palestina dove la cultura di Uruk si è trasmessa alle popolazioni locali. Queste ultime, assimilando oltre alla cultura e alla scrittura, la complessità delle idee politiche e amministrative dei sovrani di Uruk si sono probabilmente evolute grazie alle capacità delle "Teste Nere", così come i Sumeri usavano chiamarsi. Seconda colazione al sacco. Proseguimento per Bagdad che si trova 300 Km a nord.
Cena e pernottamento.
 

6° giorno BAGDAD/KISH/BABILONIA/ BORSIPPA/BAGDAD

Prima colazione e partenza per Kish, l'attuale Uhaimir (la rossa) a soli 14 Km da Babilonia che, come si legge nel poema di Gilgamesh, ricevette dignità regale dal cielo dopo il primo grande diluvio (2800-2370 a.C.). La città fu potente e leggendaria tanto che tutti i sovrani sumeri e accadi ambivano rivestirne il titolo di re. In particolare ricordiamo Sargon I di Accadia che invadendo il territorio sumerico si proclamò quasi senza resistenza re di Kish, re delle quattro regioni del mondo, dal golfo persico al Mediterraneo. Il campo di rovine ora si estende per ben 4 Km; gli ultimi scavi risalgono purtroppo all'ormai lontano 1923. Come tutte le città della Mesopotamia l'Eufrate l'attraversava dividendola in due parti. Il quartiere orientale era la sede dei re e dei templi dedicati alle divinità mentre il quartiere occidentale includeva la zigurat dal caratteristico colore rosso. Proseguimento per Babilonia e seconda colazione in ristorante locale. Babilonia, in accadico Bab-ilim o Porta del Dio, si trova a 90 Km a sud di Bagdad. La sua favolosa memoria ci è giunta nei millenni, sfolgorante ed agghiacciante più che mai, attraverso i racconti di molti autori classici quali Giuseppe Flavio, Diodoro Siculo e Strabone. La città si estende su una grande pianura, è di forma quadrata con una doppia cinta di mura larga ben sette metri ciascuna e che si sviluppa per circa 16,5 Km. Essa fu la più grande città fortificata che l'uomo abbia mai costruito e nessuna macchina bellica a quel tempo avrebbe potuto aprire una breccia nelle sue mura. Dovette verificarlo Ciro, re dei Persiani nel 539 quando pose l'assedio alla città, rendendosi subito conto che era impossibile prenderla con la forza. Infatti, deviato l'Eufrate che l'attraversava, la prese solo per fame e per sete. Le vestigia rimaste, in gran parte restaurate negli ultimi anni, sono quasi tutte di epoca neo-babilonese (VII-VI secolo a.C.). La deperibilità del materiale usato nelle costruzioni, argilla impastata con paglia e pressata in zolle essiccate col fuoco, ha facilitato l'erosione degli edifici riportati alla luce solo dopo il 1850 da uno dei primi grandi archeologi della storia, il tedesco Robert Johann Koldewey. Oggi si possono ammirare le poderose mura, le rovine del palazzo di Nabucodonosor, con i celebri giardini pensili dove morì Alessandro Magno; i resti della grande zigurat, le fondamenta della mitica torre di Babele alta circa 90 metri, la cui storia ci è tramandata dall'Antico Testamento. Tra i grandi sovrani babilonesi che dominarono la Mesopotamia e tutta l'area mediorientale vogliamo ricordare il grande Hammurabi (1728-1686 a.C.) sotto la cui sovranità si svilupparono enormemente la filologia, la lessicografia, l'astronomia e l'astrologia, la matematica, la magia e la divinazione. In questo tempo si completò la stesura di importanti testi religiosi e di epopee sulla creazione del mondo che sono giunti intatti fino a noi. In particolare ricordiamo un codice comportamentale e giuridico riportato su una stele ritrovata nel 1902. Questo codice di leggi, il più antico del mondo, ci trasmette per intero le abitudini, le strutture sociali e giuridiche, lo spirito e le tradizioni del popolo babilonese e mesopotamico in genere ed è attualmente custodito al museo del Louvre di Parigi. Hammurabi riuscì quindi a stabilire una vera centralizzazione amministrativa fra le regioni della bassa Mesopotamia con una struttura di istituzioni permanenti (la capitale, la legislazione ed il calendario). Per la prima volta nella storia si può dunque parlare di uno Stato.
Proseguimento con la visita di Borsippa, l'antica città conosciuta come Birs Nimrud forse eretta da Nabucodonosor. Si trova a 15 Km a sud di Babilonia. Qui si venerava particolarmente il dio Nabu, dio tutelare della città figlio del grande dio Marduk, protettore di Babilonia. Si può ancora vedere una zigurat di 47 metri che un tempo si sviluppava su 7 livelli. La vista dalla zigurat è molto interessante: si intravedono gli scavi del 1902 ed il tempio dedicato al dio Nabu, dio della scrittura e degli scribi che aveva procurato la cultura all'umanità. Rientro a Bagdad. Cena e pernottamento.
 

7° giorno BAGDAD/AGARGOUF/BAGDAD

Prima colazione e partenza per la visita di Agargouf, 30 km a nord ovest di Bagdad dove si può ancora vedere la sagoma di un'antica zigurat di epoca cassita (XV secolo a.C.). Rientro a Bagdad. Seconda colazione in ristorante locale. Nel pomeriggio visita del museo di arte moderna e giro panoramico della città. Cena e pernottamento.
 

8° giorno BAGDAD/UKHAIDIR/KERBALA/BAGDAD

Prima colazione e partenza per la visita dei resti imponenti del castello o palazzo di Ukhaidir di prima epoca abbaside (VIII sec). La costruzione, che richiama lo stile sasanide, mostra la possenza delle mura fortificate alte oltre venti metri ed a pianta quasi quadrata. Ogni lato (circa 170 metri) contiene al centro un ingresso configurato in una torre anch'essa a carattere difensivo. Proseguimento per Kerbala e seconda colazione. Kerbala è situata ai margini del deserto sulla riva destra dell'Eufrate. È una delle città sante dell'islam ed ospita il santuario sciita eretto dove Hussein, figlio di Ali, fu ucciso con duecento seguaci nel 680, nel tentativo di riconquistare il trono paterno. Ricordiamo che Ali era cugino di Maometto e ne sposò la figlia Fatima. Il santuario, ripetutamente distrutto e ricostruito, è oggi al centro di un grande cortile circondato da celle le cui pareti contengono la trascrizione dell'intero Corano. Il pellegrinaggio in questo luogo è molto meritorio in quanto, secondo la credenza, il pellegrino è accolto da 4000 angeli che sempre piangono sulla tomba del martire Hussein. Il terreno intorno al luogo santo è raccolto e conservato per devozione ed il pellegrinaggio a Kerbala vale addirittura più di mille pellegrinaggi a La Mecca e mille digiuni. Per questo le strade del villaggio sono sempre affollate di visitatori e di pellegrini provenienti da tutto il mondo islamico. Rientro a Bagdad. Cena e pernottamento.
 

9° giorno BAGDAD/SAMARRA/ASSUR/MOSUL

Prima colazione. Partenza per il nord del paese, terra assira, percorrendo circa 400 Km. Sosta a Samarra, sulla riva sinistra del Tigri, residenza dei califfi nell'836. Visita del palazzo di Ashiq e della grande moschea che può ospitare fino a 100.000 persone al lato della quale c'è un minareto a spirale alto 52 metri, unico nel suo genere escludendo il ben più piccolo minareto della moschea Ibn Tulun al Cairo. Sosta per la seconda colazione e proseguimento per Assur, città che prese il nome di una divinità assira e che, dominata dagli Accadi, fu in seguito conquistata dai Babilonesi ai tempi di Hammurabi, sesto governante della prima dinastia babilonese (1792-1750 a.C.). Hammurabi viene ricordato, come abbiamo detto, soprattutto per il suo codice, la più antica promulgazione di leggi giunta fino a noi in perfetto stato di conservazione: 282 ordinanze molto dettagliate che trattano vari argomenti quali la famiglia, il commercio, l'agricoltura e la criminalità. Il codice è scritto in caratteri cuneiformi su una stele di diorite alta circa 2 metri e mezzo trovata a Susa, in Persia, nel 1902 dal francese Jean Vincent Scheil. Hammurabi, pervaso da un grande spirito religioso, stabilisce la supremazia del dio Marduk su tutte le divinità del regno e nel prologo del suo codice descrive sé stesso come servo di Shamash, che dispensa alla terra giustizia e luce. Egli fu capo del suo regno per soli 42 anni ma riuscì a formare un impero fra i più grandiosi della Mesopotamia creando stabili basi per una civiltà che fiorì e dominò per altri 12 secoli dopo la sua morte. Arrivo a Mosul in serata. Cena e pernottamento.
 

10° giorno MOSUL/MAR BEHNAM/NIMRUD/NINIVE/KORSABAD/MOSUL

Prima colazione e partenza per la visita del monastero di Mar (San) Behnam che si trova 35 Km a sud-est di Mosul. Qui si trovano antichi e preziosi manoscritti di epoca bizantina. Se possibile si potrà assistere ad una cerimonia religiosa. Proseguimento con la visita dell'antica Kalkhu, conosciuta oggi con il nome biblico Nimrud, una delle città più ricche e importanti del mondo fino al regno di Sargon II, prima che il centro dell'impero fosse spostato a Ninive nel 705 a.C. Era una splendida città in riva al Tigri con un'ampiezza di circa 2000 metri per 1600. Sull'acropoli, nell'angolo sud-occidentale della città, si trovano la maggior parte degli edifici tra cui il palazzo reale di Assurnasirpal II, parzialmente restaurato, con magnifici bassorilievi; le rovine del tempio di Nabu, dio delle scienze e patrono degli scribi, la zigurat dedicata al dio della guerra Ninurta. Gli Assiri furono un popolo di grandi guerrieri ma anche un popolo di costruttori: ogni sovrano, come ci tramandano numerosi testi ritrovati, costruì per propria gloria e per onore del dio Assur nuovi e sempre più splendidi palazzi lasciando peraltro ai posteri un elenco dettagliato delle loro opere di conquistatori a mezzo di tavolette d'argilla, bassorilievi e stele. Dopo la seconda colazione visita di Ninive, la capitale degli assiri che a partire dal XII secolo divenne la città più ricca della Mesopotamia perché in essa venivano accumulati i tesori depredati dalle città conquistate. Gli scavi archeologici hanno individuato insediamenti che risalgono al V millennio a.C. e vi si possono ammirare le rovine del palazzo di Assurbanipal (668-631 a.C.), dalla cui biblioteca provengono le famose tavolette cuneiformi oggi al British Museum di Londra. La grandiosa raccolta di tavolette, oltre 20.000 pezzi, include l'epopea di Gilgamesh, la più antica epopea del diluvio della storia, più antica della Bibbia e dei poemi omerici e di quelli epici dell'India. Uno dei più potenti sovrani assiri fu Sennacherib (705-681 a.C.), figlio di Sargon II, che distrusse Babilonia e che volle fare di Ninive una capitale al pari di essa. La cinse infatti con una doppia cinta di mura, fece costruire enormi palazzi reali, giardini e parchi utilizzando i più ricercati materiali che fece giungere da tutto il medioriente. Proseguimento con la visita di Korsabad, l'antica Dur-Sharrukin, capitale fatta costruire da Sargon II e scoperta dal francese Paul Emile Botta nel 1843 che rivelò al mondo i primi monumenti assiri. Gli scavi durarono tre anni e diedero risultati strepitosi: innumerevoli sculture e bassorilievi, leoni, cavalli, sfingi, tori alati dal volto umano che montavano la guardia alle porte del palazzo reale, immagini di vita domestica, di caccia e di guerra. Cena e pernottamento.
 

11° giorno MOSUL

Prima colazione e giorno dedicato alla visita di Mosul chiamata la città delle due primavere. L'antica Mosul, città delle antiche case, delle piccole chiese cattoliche ed armene e del tipico suq. Inoltre ricordiamo le sue bellissime moschee dedicate a vari profeti ed i resti delle antiche mura che si affacciano sul Tigri. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.
 

12° giorno MOSUL/HATRA/CTESIFONTE/BAGDAD

Prima colazione e partenza per la visita di Hatra, tra il Tigri e l'Eufrate, in pieno deserto e sulle rotte carovaniere tra oriente e occidente. La città conserva quasi intatti interessanti resti dal II sec. a.C. su una estensione di 320 ettari. Al centro della città c'è un santuario dedicato a Shamash, il dio sole e intorno a questo numerosi altri templi a testimoniare che, probabilmente, più che un centro commerciale la città era un vero e proprio fulcro religioso. Hatra suscita inquietudine, forse a causa della solitudine che vi regna dall'anno 250, da quando, cioè, fu abbandonata per sempre nel mistero che circonda i suoi monumenti e le sue case. Seconda colazione in corso di viaggio. Sosta a Ctesifonte località, conosciuta con il nome arabo di Mada'in che si trova a circa 35 Km a sud-est di Bagdad. Capitale dei parti e conquistata dai sovrani sasanidi nel III secolo, conserva le rovine del palazzo del grande e saggio sovrano Cosroe I (531-579), con il sorprendente arco della volta centrale (alto 29 m. e largo 25) che ricopriva una grandiosa sala del trono e che risale alla metà del III secolo a.C. Il soffitto di questo storico "palazzo bianco" molto raffinato era ricoperto da un immenso tappeto fiorito chiamato "la primavera di Cosroe". Ctesifonte, sulle rive del Tigri, fu un centro molto importante e fiorente fino alla fondazione di Bagdad. Arrivo a Bagdad. Cena e pernottamento.
 

13° giorno BAGDAD/AMMAN

Prima colazione e partenza per il confine giordano. Disbrigo delle formalità di frontiera e proseguimento per Amman. Seconda colazione al sacco. Arrivo ad Amman. Cena e pernottamento.
 

14° giorno AMMAN/ROMA

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza per Roma. Arrivo previsto nel primo pomeriggio. 


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