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La Rotta Storica
Etiopia


Programma di Viaggio


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• L'Etiopia è strettamente legata allo Yemen da una storia a tratti comune e dalla leggenda .... Menelik signore di Axum, nato nel 975 a.C., è figlio della regina di Saba Bilquis e del re d'Israele Salomone. Contrariamente allo Yemen in Africa orientale il cristianesimo è ben radicato fin dal 335 quando si converte a questa religione il re Ezana. Di conseguenza tutti gli spettacolari monumenti inseriti nel nostro itinerario si riferiscono alla prima cristianità. Sono enormi sculture rupestri, castelli, monasteri, chiese e cappelle con decorazioni e splendidi affreschi ben conservati dal fervore ortodosso dei credenti e dai numerosi sacerdoti eremiti, fervore che é rimasto immutato nei secoli. E non sono da meno le bellezze naturali: montagne, parchi, laghi, fiumi e cascate che uniti a un'atmosfera mistica compongono un quadro di grande suggestione. Le condizioni ricettive di questa Africa sono modeste, a volte negli alberghi manca l'acqua corrente e quasi ovunque le strade sono sterrate. Nonostante ciò è un itinerario comodo per l'utilizzo di quattro voli di linea interni che consentono di coprire le lunghe distanze raggiungendo, in breve tempo, alcuni dei centri storicamente più importanti. Utilizzando il pullman per una parte dell'itinerario, si avrà la fortuna di poter vedere ed ammirare la tipica campagna etiope ed altri splendidi scenari. Molti percorsi terrestri sono invece effettuati in auto fuori-strada. E' necessario quindi essere esperti viaggiatori per vivere nel giusto modo un viaggio che può subire cambiamenti dell'ultimo minuto, un viaggio che è sicuramente impegnativo. •


1° giorno ROMA/ADDIS ABEBA

Partenza dopo la mezzanotte per Addis Abeba, capitale dell'Etiopia con volo di linea. Notte in volo.
  

2° giorno ADDIS ABEBA

Arrivo nella prima mattinata ad Addis Abeba che divenne capitale imperiale nel 1889. Trasferimento in hotel e breve riposo. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio visita della città con la stazione ferroviaria, la Churchill Road, il Municipio, il quartiere commerciale "Piazza", ovviamente un'eredità italiana dove si può trovare qualsiasi cosa si possa immaginare. In particolare visita della Cattedrale di San Giorgio, di forma ottagonale, un'interpretazione europea della classica chiesa abissina. Infatti le decorazioni all'interno, pur effettuate da artisti etiopi, sono state pensate da un gruppo di esperti italiani. Ancor più interessante è la tipica chiesa Selassié o cattedrale della Trinità con molte edicole funerarie e belle pitture con motivi floreali e geometrici, rappresentazioni storiche di personaggi famosi e della vita di Gesù. Visita inoltre del Museo Nazionale che conserva una copia dello scheletro di Lucy (ominide vissuto 3,5 milioni di anni fa), il reperto più famoso e commovente del nostro secolo ritrovato nella Rift Valley. Visita del grande mercato generale dove si smistano tutti i prodotti agricoli ed artigianali del paese. Il grande labirintico mercato all'aria aperta di Addis Abeba è quello più importante del Paese dove convergono i prodotti alimentari ed artigiani di tutta l'Etiopia. Vi si trovano preziosi gioielli in oro e argento su disegni antichi e pezzi d'antiquariato con croci copte, rotoli e manoscritti, tessuti, tappeti e una vasta collezione di oggetti in legno tipicamente africani. Addis Abeba si trova a 2500 metri di altitudine all'interno del Paese, appoggiata ad un'ampia conca boscosa di eucalipti che raggiungono dimensioni enormi e dove le condizioni climatiche sono favorevoli tutto l'anno. La zona centrale si presenta in modo gradevole, con edifici moderni accanto a quelli più tradizionali in legno d'eucalipto. Cena libera. Pernottamento.
 

3° giorno ADDIS ABEBA/AXUM

Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Axum, la capitale degli Axumiti, antichi padroni dell'Africa orientale. Visita di questo luogo di antica memoria. La città famosa per le sue stele, inquietanti presenze monolitiche, ricorda la grandezza dell'impero axumita e della regina di Saba. Si dice che la famosa regina sia nata proprio qui, forse nel 1000 a.C. e che il suo potente regno andasse dalla penisola sudarabica a tutta l'Africa orientale e fino allo Zimbabwe, quando tutta quest'area era legata indissolubilmente al commercio dei prodotti che dall'oriente dovevano giungere all'occidente e viceversa. Profumi, spezie, oro, gemme, tessuti preziosi, avorio ed altro ancora transitavano dunque attraverso il regno di Saba rendendolo sempre più potente. Ed anche molto dopo la fama del regno di Axum eguagliava quella Roma, di Bisanzio, e della Persia stessa. Ad Axum visitiamo molti monumenti tra cui il bagno della regina di Saba ed il palazzo che la credenza popolare attribuisce ancora alla regina, la necropoli con tombe sotterranee, l'interessante museo nazionale ed ancora l'antica cattedrale Santa Maria di Sion, costruita nel 1655 da re Fasiladas. Tra questa chiesa che appare come un piccolo castello ed una costruzione moderna si trova il luogo dove un vecchio guardiano custodirebbe l'originale Arca dell'Alleanza. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.
 

4° giorno AXUM/LALIBELA

Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Lalibela cuore dell'Etiopia copta, dove si giunge dopo circa quaranta minuti di volo. Qui vi sono i più grandi monumenti monolitici di tutta l'Africa a 2500 metri sull'altopino etiopico. Il re Lalibela della dinastia Zagwe (1181-1221), la cui vita è avvolta nel mistero, volle costruire una città santa spendendo tutti i suoi averi, persino i propri figli, sacrificando la sua stessa vita, cibandosi di erbe e dormendo nelle grotte fino alla realizzazione di questo sogno imponente che è da considerarsi veramente l'ottava meraviglia del mondo. Solo nel 1500 il francescano missionario portoghese Francisco Alvarez raggiunse questo luogo inaccessibile constatando la presenza di queste opere monumentali raccontando, non creduto, ciò che aveva visto. Seconda colazione e visita del primo gruppo delle 11 chiese monolitiche edificate in profondità e ricavate da blocchi unici di tufo vulcanico rosato, lavorato dall'esterno fino a ricavare grandi sale di preghiera con numerose colonne, archi, finestre, porte e fregi. Il tetto delle chiese è a livello del terreno. Queste solenni costruzioni sembrano di sovrumana fattura per concetto, maestria e dimensioni e dimostrano una potente architettura la cui tecnica rimane sconosciuta. Il principe Lalibela le fece costruire nel 1200 ispirandosi alle chiese copte egiziane con elementi bizantini ed arabi. La leggenda narra che il principe ebbe l'aiuto degli angeli per costruirle tanto l'opera è maestosa. Molte chiese sono magistralmente affrescate e collegate da cunicoli sotterranei tuttora perfettamente inserite nel paesaggio circostante. Ancora oggi esse sono aperte al culto, soprattutto in occasione delle festività e delle cerimonie copte quando i sacerdoti eremiti che le custodiscono infervorano l'atmosfera che si fa pregna di religiosità secondo riti antichi ed a volte enigmatici. Cena e pernottamento.
 

5° giorno LALIBELA

Prima colazione. Partenza per la visita della chiesa Na'akuto La'ab, collegata da una buona strada asfaltata a soli 7 Km da Lalibela. Si tratta di una splendida chiesa rupestre, fatta costruire in una grotta, dall'ultimo dei re della dinastia, nipote di re Lalibela. Al suo interno, dove la temperatura è piuttosto bassa, pendono dal soffitto tante esili stalattiti da cui cadono perennemente gocce d'acqua in piccole vasche di pietra. Alcuni tesori preziosi tra cui manoscritti risalenti a oltre 600 anni fa, croci e corone dei re zagwe sono gelosamente custoditi dai preti del posto. Rientro a Lalibela e seconda colazione. Nel pomeriggio visita del secondo gruppo di chiese della città. Inoltre visita di un autentico "gioiello" architettonico: la chiesa di Beta Giorgis (San Giorgio) considerata sicuramente la più bella fra tutte le chiese, situata a poco più di 10 minuti a piedi dal complesso delle altre chiese rupestri, in un ambiente appartato. La forma a croce (in totale le croci copte sono 42 e tutte diverse) risalta nella spaccatura di 13 metri della roccia in cui è scavata; le pareti tanto spesse al fondo e più esili verso il soffitto sono di una possanza impressionante; tutte intorno alcune caverne custodiscono le ossa di chi ha voluto essere sepolto qui. L'interno si raggiunge con un tunnel ma la chiesa è veramente spettacolare guardata dall'alto. Fu fatta costruire da re Lalibela su espressa richiesta di San Giorgio che gli apparve in sogno, così come viene tramandato di generazione in generazione. Cena e pernottamento.
 

6° giorno LALIBELA/GONDAR

Prima colazione, in tarda mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per Gondar, dove si giunge dopo circa trenta minuti di volo. Gondar è l'antica capitale dell'Etiopia scelta inspiegabilmente (al riguardo vi sono molto leggende popolari) da Fasiladas il Grande nel XVII secolo, forse il più grande re della dinastia salomonide, ed arricchita da questi e dai suoi successori di innumerevoli monumenti. Vi sono le pittoresche rovine dei castelli imperiali, ai piedi delle montagne, molte chiese, abbazie e bagni secondo uno stile architettonico unico in tutta l'Etiopia. Ricordiamo che furono i missionari Gesuiti portoghesi che giunsero qui nel 1600 nel tentativo di superare la barriera araba e di congiungersi a questo stato sopravvissuto alla penetrazione islamica, ad insegnare agli Amara l'arte della costruzione dell'arco e della volta ad essi ancora sconosciuta. Visita dei castelli e dei palazzi, testimonianze dello splendore di epoche passate, costruiti dagli imperatori etiopi del XVII e XVIII secolo. Visitare i castelli è un'esperienza impressionante per gli echi di un passato fulgore che rimangono vividi e misteriosi più che mai. Visita del "Bagno di Fasilidas", costituito da una fortezza circondata da una vasca nella quale ogni anno, nel mese di gennaio (Timkat o Epifania), vengono effettuati i battesimi della Chiesa etiope-ortodossa. Visita della chiesa di Debre Birhan Selassie (luce della Trinità), che conserva stupende pitture murali con scene di eventi biblici e storie medioevali ed i cui soffitti sono decorati da splendidi angeli. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.
 

7° giorno GONDAR/BAHAR DAR

Prima colazione e partenza per Bahar Dar (185 km) sulle rive del lago Tana. Arrivo e seconda colazione. Bahar Dar è una località che si trova ai margini meridionali del lago Thana, a forma di cuore, dalle cui acque nasce il Nilo Azzurro, il più importante bacino etiopico che va a portare le sue acque, insieme a quelle del Nilo Bianco, nell'unico e storico fiume sacro per eccellenza: il Nilo. Il Nilo Azzurro inizia il suo lungo viaggio verso il mare con un salto di 50 metri a pochi chilometri dal lago Thana. Il lago Thana è lungo 75 Km largo 60 e profondo 14 metri ed è costellato da oltre 30 isole rigogliosissime, molte delle quali accolgono monasteri e chiese costruite in fango e legno che vennero costruite fin dal XIV secolo. Visita della città con il suo mercato e dei dintorni. Cena e pernottamento.
 

8° giorno BAHAR DAR

Prima colazione. In primissima mattinata partenza in pullman per il villaggio Tis Isat, distante circa 35 km dalla città, e visita delle cascate del Nilo Azzurro a cui abbiamo già accennato. Le cascate sono molto spettacolari, soprattutto al mattino quando si crea il caratteristico arcobaleno a causa dell'effetto di rifrazione della luce. Esse sono raggiungibili da un sentiero leggermente impegnativo, percorribile a piedi in circa 30 minuti. Rientro a Bahar Dar e seconda colazione. Bahr Dar è il punto ideale per iniziare l'esplorazione del lago e delle sue opere d'arte. In particolare, dopo una escursione in battello, si visita la chiesa situata nella penisola di Zeghié: Ura Kidane Mehret, visitabile da uomini e donne. Al suo interno si possono ammirare dei bellissimi dipinti murali. Nelle vicinanze, edifici chiamati "casa del tesoro" custodiscono antichi tesori come manoscritti, icone, crocifissi, abiti e corone appartenuti a re e feudatari vissuti in epoche passate. Si cammina per circa 30 minuti per giungere dal battello alla chiesa ma la leggera fatica è compensata dai bei paesaggi rigogliosi e dalle coltivazioni di caffè. Il lago è navigato da una riva all'altra con le tipiche "tanquà", snelle canoe costruite con i papiri ed adibite al trasporto dei prodotti agricoli e artigianali delle popolazioni Amara e Agau. Cena e pernottamento.
 

9° giorno BAHAR DAR/ADDIS ABEBA

Prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Addis Abeba. Dopo la seconda colazione completamento delle visite. Cena di arrivederci. Pernottamento.
 

10° giorno ADDIS ABEBA/ROMA

Prima colazione. In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per Roma. Arrivo nel pomeriggio.


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