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• Fino a qualche anno fa era l'unico modo
per percorrere la lunga distanza che separa Mandalay da Pagan. Il fiume,
che attraversa tutto il Paese e che un tempo era navigabile dal delta
fino a Myitkyina, ha sempre avuto un ruolo determinante nell'economia e
nello sviluppo delle comunicazioni. Al tempo d'oro della colonizzazione
gli Inglesi crearono nel 1865 la gloriosa Irrawady Flotilla Company
(IFC) con sede a Glasgow che trasportava ogni anno milioni di persone
nonché merci di ogni tipo. Erano famosi i lussuosi piroscafi a ruota
utilizzati anche dalla famiglia reale inglese per visitare il Paese.
Preziosi arredamenti in legno di tek, finiture dorate e il sorriso del
personale navigante rendevano il viaggio veramente un'esperienza
privilegiata. La compagnia, sciolta nel 1948 in seguito alla seconda
guerra mondiale, riappare sul fiume nel 1995 con le sue splendide
imbarcazioni che rievocano in tutto i fasti descritti nei libri di
Kipling. La Pandaw, costruita in Scozia nel 1947, è un'imbarcazione
lunga 45 metri: oggi non possiede più la ruota ma naviga grazie a
potenti e moderni motori. È stata completamente restaurata: gli
artigiani birmani hanno lavorato secondo le antiche tecniche e gli
arredatori hanno ripristinato lo stile coloniale che appare in tutto il
suo fascino. Stampe antiche e mobili originali raccontano davvero un
pezzo di storia del Paese. Il battello è stato attrezzato con aria
condizionata nelle 16 cabine che sono spaziose (circa 4x4 metri) e negli
spazi comuni. L'atmosfera a bordo è informale, il personale
particolarmente ospitale secondo la tradizione di un popolo che non ha
eguali in tutto l'oriente. La cucina è asiatica ed internazionale con
seconde colazioni a buffet e cene servite al tavolo. Le visite a terra
sono previste con una guida parlante inglese. Segnaliamo che in casi
particolari la crociera potrebbe effettuarsi da Pagan a Mandalay,
risalendo il fiume. Questa proposta è riservata ai nostri viaggiatori
individuali. •

| 1°
giorno ROMA/BANGKOK |
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Partenza con volo di linea dall'Italia per
Bangkok. Cena e notte in volo.
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| 2°
giorno BANGKOK/YANGON (RANGOON) |
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Arrivo a Bangkok e volo in coincidenza per
Yangon, capitale del Myanmar. Trasferimento in hotel. Seconda
colazione ed inizio delle visite cominciando con il grande Buddha
reclinato (Chaukhtatgy), custodito in un grande capannone poco
distante dall'imponente pagoda Shwedagon, il simbolo del Paese. Qui,
con un filo di vento il tintinnio delle campanelle d'oro e d'argento
spediscono ai quattro angoli della terra meriti e preci raccolti
all'ombra dello stupa d'oro coronato da un pinnacolo di migliaia di
diamanti, rubini e zaffiri. All'interno della pagoda, come dice la
tradizione, si trovano otto capelli di Buddha, donati dallo stesso a
un mercante in cambio di un po' di miele. Nella pagoda, immensa e
con infiniti spazi dedicati ai riti, vive una fervente umanità e
non solo in preghiera. Qui si gioca, si conversa, ci si libera dai
condizionamenti e tutto in una atmosfera di grande armonia e
semplicità. Prosegue Piero Bellebono: "Shwedagon veglia su
tutta la città, con la sua bellezza dorata che ti chiama, e se
cento volte andrai a Yangon, cento volte incontrerai Shwedagon. E
nel salire la scalinata, che ti porta alla grande terrazza guarderai
sempre la merce artigianale esposta nei bazar che ti accompagnano
nella salita dove innumerevoli tempietti e cappellette fanno da
corona alla maestosa e dorata Shwedagon. È lì, un cono capovolto,
dorato e luccicante, da ammirare, e la sfarzosità che la ricopre
esalta il desiderio di spiritualità che cercavi. Da lassù puoi
vedere il candore delle pagode disseminate a Yangon ma le pagode non
sono gli unici luoghi di culto della città; vi sono le grandi
chiese di fede cristiana tutte in mattoni rossi. La grande moschea
ti indica il quartiere musulmano, dove tutto è islamizzato, dalle
case ai cibi. Ed è così anche nel quartiere cinese, dove il tempio
fitto di dragoni ornamentali e vari negozi ti fanno vivere un pezzo
di Cina. Lo stesso vale per il quartiere indiano, impregnato di
profumi di spezie, e il tempio protetto all'entrata da due buffe
statue di guerrieri baffuti. Cena in ristorante locale con
spettacolo di danze birmane. Pernottamento.
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| 3°
giorno YANGON/BAGO (PEGU)/YANGON |
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Prima colazione e partenza per la visita di Pegu,
l'antica capitale del Myanmar meridionale fondata nel 573 d.C. che
oggi si raggiunge con circa due ore di viaggio (84 Km). Un tempo la
città si trovava sul fiume omonimo ed era importante non solo come
centro religioso di pellegrinaggio ma anche per l'attività del suo
porto commerciale. Oggi si presenta ricca di templi e pagode. Appena
fuori la città, sosta per la visita di 4 grandi statue del Buddha
seduto all'interno della pagoda Kyaik Pun. Giunti a Pegu, visita
della imponente e grande pagoda dorata Shwemandaw che esiste da
oltre mille anni, nonostante la devastazione subita nel tempo da
innumerevoli terremoti. Poco lontano la piccola pagoda Hintha Gone
sulla sommità di un collina dalla quale si gode di un bel panorama.
Visita infine della splendida statua del Buddha sdraiato di
Shwethalyaung: una statua enorme lunga 55 metri considerata tra le
più grandi immagini esistenti del Gautama.
Seconda colazione in corso di visita. Rientro a Yangon, cena e
pernottamento.
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| 4°
giorno YANGON/AMARAPURA/
SAGAING/MANDALAY |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Mandalay. Arrivo e partenza per la visita di Amarapura,
antica capitale sulla costa orientale del fiume Irrawaddy a pochi Km
da Mandalay. Vi si visita il più grande monastero del Paese, il
Mahagandhayon. Qui si può fare una esperienza davvero particolare,
fra oltre 700 monaci-bambini e monaci-adulti amichevoli e ospitali.
Le acque poco profonde di un lago che durante la stagione secca si
prosciuga, sono attraversate da un vecchio ponte pedonale tutto in
legno di tek chiamato U Bein. Vi si sosta per un breve ristoro.
Avvicinandoci alle colline di Sagaing che si trovano sulla sponda
occidentale del fiume, si osservano dall'alto i resti di palazzi, di
belle e numerose pagode in un insieme spettacolare e ameno. Anche
questa città, come Amarapura e Ava, fu per periodi alterni capitale
dei potenti regni birmani (1300-1700). Seconda colazione e rientro a
Mandalay. Nel pomeriggio visita della pagoda Mahamuni e del
monastero ligneo Shwenandaw. Al tramonto salita alla collina di
Mandalay, alta 239 metri. Disseminati ai fianchi della stessa,
piccoli templi e scalinate coperte, dove una moltitudine colorata di
monaci, astrologi, venditori ambulanti pregano, mercanteggiano e
divinano. Vicino alla sommità si trova una particolare statua del
Buddha, unica al mondo per il suo mudra (posizione simbolica delle
mani). Cena e pernottamento.
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| 5°
giorno MANDALAY/NAVIGAZIONE |
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Prima colazione, imbarco sul battello Pandaw ed
intero giorno di navigazione lungo il maestoso Irrawaddy. Sulle rive
del fiume scorre la vita dei villaggi rurali che vivono di pesca e
di agricoltura. La loro vita è scandita dal lento scorrere
dell'Irrawaddy secondo un ritmo che il tempo non ha variato nel
corso dei secoli: pare di osservare in segreto, consapevoli
spettatori di un mondo incontaminato ed originale. Pasti a bordo.
Pernottamento.
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| 6°
giorno NAVIGAZIONE |
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Pensione completa. Sosta a Sameikkon, un
delizioso piccolo villaggio collegato con il resto del mondo solo
attraverso le attività sul fiume. Nei tempi del colonialismo
Sameikkon era un importante centro di scambi: i mercanti più
impegnati e ricchi avevano qui le loro belle residenze che ancora
oggi testimoniano la loro attività. Il villaggio è percorso da una
serie di ponticelli in legno di tek che conducono al monastero.
Proseguimento della navigazione e sosta in serata a Pakokku, un
grande centro che si visiterà con l'ausilio dei risciò. Visita
dell'esteso mercato e del tempio Thi Ho Shin. Rientro a bordo.
Pernottamento.
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| 7°
giorno NAVIGAZIONE/BAGAN (PAGAN) |
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Prima colazione ed arrivo a Pagan. Sbarco,
trasferimento in hotel ed inizio delle visite. Pagan è un centro
monumentale, antica capitale del regno omonimo fondato all'inizio
dell'era cristiana. I monumenti sono circa 500 e quasi
esclusivamente sacri dove l'architettura tipicamente birmana
fortemente individualizzata esplode in una vasta sequela ben
armonizzata con altre costruzioni di stile singalese ed indiano.
L'insieme è sorprendente, con una profusione di pinnacoli
decorativi che si innalzano nell'arco di venti Km. Il fervore
religioso che ha prodotto questo immenso complesso sacro fa intuire
l'antico splendore di questa capitale che visse il suo periodo d'oro
sotto Anawrahta, il sovrano che vi regnò dal 1044 al 1077. Certo
oggi rimangono solo i monumenti sacri costruiti in pietra, seppure
così innumerevoli: il resto della città non esiste più perché
gli edifici erano costruiti con il materiale delle foreste, tek,
palissandro, sandalo e bambù. La città fu abbandonata
improvvisamente alla fine del 1200, forse a causa di un terremoto o
per paura delle invasioni dalla Cina. Oggi intorno ai templi ed alle
pagode vivono solo pochi contadini che coltivano il terreno e poco
distanti dalle rovine gli abitanti della nuova Bagan, poveramente
industriosi. Si possono acquistare lacche e terraglie che sono i
prodotti tipici da sempre. Seconda colazione in corso di visita.
Cena e pernottamento.
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| 8°
giorno BAGAN/YANGON |
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Prima colazione e completamento delle visite.
Seconda colazione e nel tardo pomeriggio trasferimento all'aeroporto
di Nyaung Oo e partenza per Yangon. Cena e pernottamento.
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| 9°
giorno YANGON/BANGKOK/ROMA |
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Prima colazione e mattino libero. Seconda
colazione libera. Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto e
partenza per l'Italia, via Bangkok. Notte in volo.
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| 10°
giorno ROMA |
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Arrivo in Italia nelle prime ore del mattino.
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