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• Chang Jiang o Yang Tse o Fiume Azzurro:
tre modi per indicare lo stesso potente fiume lungo 5800 Km che lega
tutta la Cina. La sua impetuosità non consente leggerezze, la sua
irruenza non teme ostacoli: si fa largo dalle viscere dei monti del
Tibet e fin dai primi passi dimostra tutto il suo vigore e la sua
inesauribile energia saltando da un picco all'altro. Cresce in ampiezza,
forte della purezza briosa delle sue acque e si irrobustisce strada
facendo; sperimentando il rapporto con gli uomini si compiace dei
benefici che il suo fertile limo porta alle campagne e delle preghiere
di ringraziamento che riceve in cambio. Di conseguenza l'orgoglio
accresce la sua vanità, porta benessere e riempie i granai ma guai a
farlo arrabbiare lesinando preghiere e sacrifici! Può distruggere le
fatiche di un anno di lavoro in un solo momento; può privare del cibo,
può privare della casa, può portare la morte come nel 1931 quando
milioni di uomini morirono. Forse per questi motivi alcuni Cinesi non
sono così felici di vedere il mostro che sta prendendo corpo a
Sandouping, il mostro di cemento che presto tenterà di imbrigliare il
fiume, di farlo ragionare assoggettandolo definitivamente al potere
dell'uomo trasformando la sua furia selvaggia in energia elettrica. Dopo
la costruzione della Grande Muraglia 2000 anni fa, la diga sullo Yang
Tse è il più grande e ambizioso progetto architettonico dei nostri
tempi cui tutta l'umanità guarda con ammirazione e una certa
apprensione. Due milioni di persone dovranno cercarsi una nuova dimora
perché l'acqua del fiume Azzurro, il fiume più lungo del mondo dopo il
Nilo e il Rio delle Amazzoni, inghiottirà città, villaggi, foreste,
monumenti storici e tutto il bagaglio culturale assorbito dal territorio
che verrà inesorabilmente inondato. La diga sarà alta 185 metri e
avrà un fronte di oltre 1900 metri, creerà un bacino di 100 Kmq con un
sistema di chiuse che controlleranno una potenza che non ha nessuna
altra diga al mondo. Un'opera colossale, un sogno dei leaders cinesi
più potenti, un progetto controverso perché il paesaggio acquisterà
un'altra fisionomia: entro il 2009 scompariranno monumenti, palazzi
storici, padiglioni, torri, templi, giardini, iscrizioni rupestri e
tutto ciò che testimonia la cultura antichissima di questa gente in
un'area complessiva di 600 Km. Città moderne stanno nascendo come nuove
foreste, la popolazione verrà costretta a spostarsi, molti
probabilmente non lo faranno. Molti si fermeranno sulle rive a pregare.
La crociera ci porterà a navigare il fiume da Chongquing a Yichang
proprio dove si trovano le tre gole che hanno ispirato poeti e pittori.
Questo itinerario, senz'altro esclusivo, entra nel cuore della Cina, il
Sichuan, transitando dalla regione dello Yunnan, attraversata anch'essa
dallo Yang Tse, dove vivono un'infinità di gruppi etnici minoritari. In
pratica un itinerario che non sarà più possibile proporre tra una
decina d'anni quando quasi certamente non ci saranno più né i Miao,
né i Bai, né le tre gole dello Yang Tse. •

| 1°
giorno ITALIA/PECHINO |
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Partenza con volo di linea dall'Italia per
Pechino. Pasti e notte in volo.
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| 2°
giorno PECHINO |
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Arrivo a Pechino previsto in tarda mattinata.
Trasferimento in hotel e dopo la seconda colazione visita della
"Città Proibita" o Palazzo Imperiale: cinque chilometri
quadrati di estensione dove ventiquattro imperatori cinesi di
dinastia Ming e Qing hanno trascorso la loro esistenza tra guerre
ed intrighi, ascoltando in udienza i dignitari delle province
lontane, dividendo la vita privata fra imperatrici e concubine (un
imperatore poteva avere ufficialmente tre mogli, sei favorite e
settantadue concubine). Nella parte sud-orientale di Pechino si
trova un altro capolavoro dell'architettura Ming: il Tempio Del
Cielo (Tian Tan). Ogni anno, allo scadere del solstizio d'inverno,
l'imperatore si recava in questo luogo per pregare il Cielo di
concedere un buon raccolto e per offrirgli sacrifici nella sua
qualità di figlio del Cielo. Al complesso si accede attraverso la
Xi Tian Men (porta occidentale del Cielo), mentre un lungo viale
di cipressi conduce verso est al Qiniandian, il padiglione della
preghiera per il buon raccolto. Costruito nel 1420, nel 1889 venne
colpito da un fulmine e bruciò completamente ma fu ben presto
riedificato sulla base dei vecchi progetti. Il tempio, un
capolavoro dell'architettura cinese, è alto 38 metri con un
diametro di 30 e venne costruito completamente in legno, senza
utilizzare neppure un chiodo, come prescrive la tradizione
architettonica cinese. Cena e pernottamento.
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| 3°
giorno PECHINO |
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Prima colazione e procedendo verso le Tombe dei
Ming sosta per la visita di una fabbrica di cloisonné. Vi si
potrà ammirare questa antichissima tecnica per la decorazione con
smalti diversamente colorati di oggetti metallici di ogni tipo.
Proseguimento quindi con la visita alla necropoli degli imperatori
della dinastia Ming. Al comprensorio si giunge percorrendo la
"Via degli Spiriti" (Shen Dao), fiancheggiata da due
file di monumentali statue in pietra raffiguranti magistrati,
generali e animali mitici. Dopo la seconda colazione proseguimento
per la visita della Grande Muraglia detta anche "muro dei
10.000 li": è una delle più grandi opere di ingegneria
della storia dell'umanità. La sua realizzazione risale a 2500
anni fa ed è rimasta per secoli il simbolo della impenetrabilità
dell'"Impero di Mezzo", quantunque non abbia mai
impedito le invasioni delle popolazioni "barbare" del
nord della Cina e dell'Asia Centrale. Invece, questa colossale
opera difensiva, voluta da Qin Shi Huang Di, primo imperatore e
unificatore della Cina, ebbe una notevole utilità come vera e
propria via di comunicazione per uomini, merci e notizie tra
regioni lontane divise da alte montagne permettendo il contatto di
culture, credenze e tradizioni. Rientro a Pechino nel tardo
pomeriggio. Cena e pernottamento.
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| 4°
giorno PECHINO/KUNMING |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Kunming, capitale della regione dello Yunnan. Seconda
colazione. Kunmimg si trova nella regione sud-occidentale al confine
con il Vietnam, la Birmania ed il Laos, al centro di un fertile
altopiano. I monti presenti a nord, ad est ed a ovest la riparano
dall'influsso delle masse di aria fredda provenienti dal nord, tanto
che Kunming, per il suo clima mite e per la sua lussureggiante
vegetazione, viene chiamata "città della primavera". Nel
109 a.C. la dinastia cinese Han conquista il territorio e si
sovrappone alle popolazioni autoctone esistenti ed agli Zhou
orientali che vi risiedevano fin dal VI secolo a.C. Molti dei suoi
templi furono costruiti durante la dinastia mongola degli Yuan,
quando Marco Polo visitò il paese. In seguito vi regnò la dinastia
Ming che costruì le mura ancora oggi visibili. L'innesto della
cultura e delle mode occidentali sulla tradizione stanno oggi
mutando il volto di Kunming. Per accorgersene basta recarsi all'alba
sulla piazza centrale Guang Chang: qui, accanto ai vecchi impegnati
nel "taiji", la millenaria boxe con le ombre, si ritrovano
anche i giovani cultori della "disco dance". Visita del
tempio taoista Jindian o Tempio d'Oro. L'edificio è interamente
costruito in legno con una struttura a mensole. Le pareti sono
decorate con pannelli a motivi geometrici e medaglioni raffiguranti
i tipici draghi. Cena e pernottamento.
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| 5°
giorno KUNMING/SHILIN/KUNMIMG |
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Prima colazione e visita del museo provinciale
dello Yunnan, dove sono esposti un ragguardevole numero di oggetti
appartenenti al mosaico di minoranze che hanno sempre vissuto nella
regione, minoranze considerate barbare dai Cinesi Han. Ed inoltre vi
si trovano una raccolta di fossili di epoca preistorica ed i famosi
oggetti in bronzo del regno Dian. Complessivamente vivono ora nello
Yunnan oltre 20 gruppi minoritari tra questi gli Yi, i Bai, gli
Hani, gli Zhuang, i Dai, i Miao, i Lisu, gli Hui, gli Wa, i Lahu, i
Naxi, i Jingpo, gli Yao, e gli Zang, tutti con origini, tradizioni e
costumi diversi. Proseguimento per Shilin, la famosa foresta di
pietra a circa due ore di viaggio. È interessante la formazione
geologica di questo territorio che rivela i segreti della crosta
terrestre antica più di 200 milioni di anni. Seconda colazione in
ristorante locale. La foresta si sviluppa su una superficie di
30.000 ettari in modo geologicamente bizzarro con picchi calcarei
aguzzi come lance e battezzati con nomi fantasiosi, come
"Padiglione della contemplazione" o "La madre che si
china sul figlio". Per non rischiare di smarrirsi, conviene
seguire attentamente i sentieri. Diversi milioni di anni fa questa
zona era sommersa da un oceano, sul cui fondo si depositò uno
spesso strato calcareo. I movimenti geotettonici fecero sì che il
fondale si trasformasse in terra ferma, mentre altri movimenti
tellurici provocarono profonde spaccature nella roccia,
successivamente erose dall'acqua fino a creare queste formazioni che
ricordano pagode, germogli di bambù, gigantesche colonne, cammelli
ed altro. ll bosco calcareo non è la sola meraviglia naturale dello
Yunnan: la regione, attraversata da montagne e da fiumi, ospita
infatti molti animali selvaggi, 770 varietà ornitologiche ed il 50%
delle specie acquatiche del Paese. Terminata la visita sosta al
villaggio dei Miao (Hmong), un gruppo che indossa abiti variopinti e
conduce una vita semplice tipicamente rurale. Le Miao hanno
acconciature elaborate che si tramandano di madre in figlia:
realizzano delle autentiche opere d'arte con i capelli resi argentei
da un olio vegetale e composti fantasiosamente con foglie e fiori
tanto da somigliare a piccoli boschi fantastici impreziositi da
pettini di legno intarsiati, monili d'argento a forma di farfalle,
pesci e fiori. L'acconciatura e il costume saranno poi elementi
preziosi perché l'uomo possa scegliere la compagna più in sintonia
con i propri gusti. I Miao sono abilissimi artigiani per la
lavorazione dell'argento a cui attribuiscono la proprietà di
allontanare i demoni e assicurare protezione e salvezza. Per questo,
nei giorni di festa, le madri si danno un gran da fare per apporre
la quantità maggiore d'argento sugli abiti delle figlie (pare che
un abito da cerimonia possa pesare anche 10 Kg). Cena e
pernottamento.
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| 6°
giorno KUNMING/DALI |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza molto presto per Dali capitale del regno Bai di Nanzhao
(VII-IX secolo), dove si giunge dopo circa 30 minuti. Inizio delle
visite in questa località incastonata tra alte vette montuose.
Anche qui, nonostante le interferenze cinesi le tribù locali
conservano le loro tradizioni autentiche ed originali. La cittadina
ha una lunga storia fin da quando fu capitale di regni importanti
con i popoli Bai. Si effettua una breve escursione sul lago Erhai
per la visita dei resti di una residenza reale al centro di una
piccola isola sacra. Sono numerose le minoranze che qui vivono
conservando le tradizioni e lo stile di vita originario. Il
paesaggio tropicale dello Yunnan è intatto e splendido con
altipiani terrazzati e coltivati con sapienza secondo antichi
metodi: riso, mais, frumento, patate dolci, soia, tè, caffè, canne
da zucchero, tabacco e banane. Ed ancora ampie vallate con laghi e
fiumi, boschi di bambu e rare varietà di fiori ed animali in
foreste vergini di rara bellezza. È possibile l'incontro con
qualche abitante del luogo tra i gruppi etnici Bai, Yi, Naxi e Dai.
Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.
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| 7°
giorno DALI |
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Pensione completa. Intero giorno di visite. Dopo
una sosta per la visita delle tre pagode di epoca Tang dipinte di
bianco (Bai significa bianco) e situate nella parte più
settentrionale della città proseguimento per il villaggio di Xizhou
che si trova circa 25 Km a nord presso le rive del lago. La cultura
Bai ha subito le influenze delle culture tibetane, cinesi ed indiane
tanto che la loro religione è una sintesi di quelle professate
nelle tre regioni. Per questo si sovrappongono numerose celebrazioni
e rituali che hanno anche a che fare con Buddha, Lao Tse ed altre
deità indu. I loro costumi sono particolarmente colorati e
impreziositi da ricami e gioielli; la diversità dei colori e dei
disegni trasmette esattamente l'appartenenza a questo o a quel
gruppo.
Rientrando a Dali sosta alla pagoda di 13 piani conosciuta come
pagoda delle Ossa di Serpente a sud della città.
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| 8°
giorno DALI/KUNMING/CHENGDU |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Chengdu, via Kunming. Seconda colazione in volo. Arrivo
nel primo pomeriggio a Chengdu, capoluogo del Sichuan fra le più
ricche regioni della Cina. Nel pomeriggio visita della casa
trasformata in tempio di Du Fu, il poeta di epoca Tang sopravvissuto
alla rivoluzione culturale. All'interno si trova una raccolta di
opere dello scrittore. Cena e pernottamento.
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| 9°
giorno CHENGDU/LESHAN/CHENGDU |
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Prima colazione e partenza per Leshan alla
confluenza di tre fiumi dove si giunge dopo circa tre ore. È una
ridente cittadina che ha una storia di oltre 2000 anni testimoniata
dalle grandi tombe rupestri del I secolo congeniate con camere
funerarie decorate a bassorilievo e ricavate dalla roccia di ripidi
pendii. Sulla facciata del monte Lingyun è scolpita la statua del
grande Buddha seduto, che raggiunge l'altezza di 71 metri, la più
grande statua del Buddha Maitreya (il Buddha del futuro) esistente,
realizzata nell'arco di 90 anni nel VIII secolo dai monaci buddisti
e dal fervore popolare affinché egli li proteggesse dalle
pericolose correnti del fiume che ora lambisce i suoi piedi.
Seconda colazione in corso di visita. Rientro a Chengdu. Cena e
pernottamento.
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| 10°
giorno CHENGDU/DAZU |
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Prima colazione e partenza molto presto per Dazu
che si raggiunge dopo circa cinque ore. Seconda colazione in corso
di viaggio. Nei dintorni di questa tipica città di campagna si
trovano le splendide grotte con infinite statue rupestri del Buddha
di pregevole fattura, secondo uno stile che fonde i caratteri del
buddismo a quelli del taoismo e del confuicianesimo. Queste grotte,
fra le più belle al mondo, sono assimilate a quelle di Dunhuang,
Datong e Luoyang nella Cina settentrionale. Risalenti alla fine
della dinastia Tang e alla fine di quella Song (900/1200), si
possono visitare le grotte sulla collina Beishan e quelle sulla
collina Baoding. In un padiglione di quest'ultima, si trova anche la
statua del Buddha dormiente lungo 31 metri ed una preziosa scultura
di Guanyin, emanazione del Buddha con mille braccia e mani disposte
ad aureola intorno al corpo a formare una foresta intricata. Il
Guanyin è il bodhisatva della misericordia, dell'amore e della
saggezza ed è una delle divinità più popolari del buddismo
cinese. Cena e pernottamento.
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| 11°
giorno DAZU/CHONGQING/IMBARCO |
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Prima colazione, se necessario continuazione
delle visite e dopo la seconda colazione partenza per il porto di
Chongqing che, ultimati i lavori della diga, sarà tanto sviluppato
da accogliere dieci volte il numero delle imbarcazioni attuali.
Imbarco su una nave cinque stelle. Il fiume, anche nel tratto delle
tre famose gole, attraversa un territorio ricco di siti
archeologici, di paesaggi pittoreschi, di vegetazione lussureggiante
e di insediamenti umani che scompariranno quando sarà ultimata la
grande diga. Le acque sommergeranno ogni cosa, forse risparmiando
soltanto le case degli spiriti sulla cima dei monti. Cena a bordo.
Pernottamento.
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| 12°
giorno CROCIERA |
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Pensione completa. Alle ore 13 si giunge a
Shibaozhai e si scende a terra per visitare il tempio del
Tesoro di Pietra della dinastia Qing che si trova arroccato
sulla riva del fiume. Il tempio si compone di un padiglione a
11 piani alto 30 metri e se ne raggiunge la cima salendo un
sentiero che serpeggia sulla montagna. Rientro sulla nave e
proseguimento della crociera fino a Wanxian. Sbarco e visita
della città dai tratti tipicamente commerciali che è sempre
stata l'approdo di tutte le imbarcazioni che uscivano dalle
gole del fiume. Saliti sulla città, che si sviluppa sulla
collina prospiciente il fiume, ci si trova circondati da un
mercato nel quale giorno e notte fervono gli scambi. Rientro
sulla nave.
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| 13°
giorno CROCIERA |
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Pensione completa. Alle ore 6.45
attraversando un levigato portale di roccia si accede alla
gola Qutang, detta "dei muggiti", la prima delle tre
gole lunga otto chilometri, ma in alcuni punti stretta meno di
100 metri. Lungo le rive i precipizi si fronteggiano così
ripidi dando un'impressione di instabilità e le cime protese
verso il cielo sembrano congiungersi. Nel tratto più stretto
la corrente si fa impetuosa. Alle ore 8 si fa l'ingresso nella
seconda gola, Wuxia, lunga ben 44 Km e con pareti alte fino a
900 metri. Le rocce qui sono dentellate e con forme
grottesche, la navigazione può essere pericolosa a causa dei
vortici, degli scogli affioranti e per la corrente che
improvvisamente cambia direzione. Alle ore 10 si fa scalo a
Badong per effettuare una piccola e breve crociera sul fiume
Shennongxi, fra gli affluenti dello Yang Tse, dove si possono
ammirare altre gole più piccole ma altrettanto belle quanto
quelle dello Yang Tse. Al rientro, proseguimento della
navigazione fino alle ore 15 quando si accede alla terza gola
Xiling lunga 76 Km e formata da una sequenza di gole minori.
Un tempo questo passaggio era temuto per le secche che sono
state attualmente tutte eliminate rendendo il percorso più
che sicuro. Osservando la sommità delle pareti si potranno
scorgere delle fratture dove gli archeologi hanno rinvenuto
sarcofagi di antiche tribù. Alle ore 16.30 scalo a Sandouping
dove si visita il cantiere della grande diga. Fino al secolo
scorso, passare attraverso le gole era l'unico modo per
raggiungere il Sichuan che è tutto circondato da
inaccessibili catene di montagne. Alle ore 20.30 si giunge a
Yichang.
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| 14°
giorno SBARCO/YICHANG/PECHIN |
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Prima colazione e sbarco. Trasferimento
all'aeroporto di Yichang e, dopo la seconda colazione,
partenza per Pechino dove si giunge nel pomeriggio. Banchetto
con la famosa "anatra laccata". Pernottamento.
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| 15°
giorno PECHINO/ITALIA |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto
e partenza per l'Italia con volo di linea. Arrivo previsto nel
pomeriggio.
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