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• Sono tre regni nati a seguito della
seconda guerra mondiale, ognuno finalmente con una sua propria identità
nazionale, ma tutti a formare la splendida e ricca regione indocinese.
Questo viaggio inizia in Vietnam, grande poco più dell'Italia, lungo,
sinuoso come una canna di bambù piegata dal vento e percorso da nord a
sud da una catena di monti che si estendono dai rilievi dello Yunnan
cinese fino al mare. Si prosegue poi nel Laos, interamente montuoso con
ricche valli alluvionali dove si trovano piccoli villaggi di montagna in
cui vivono gruppi etnici che hanno potuto conservare le antiche
tradizioni, protetti da una natura vigorosa e templi buddisti dalle
linee purissime tra i più belli di tutta l'Indocina. L'itinerario
prosegue infine con gli straordinari templi di Angkor in Cambogia.
Angkor è il centro principale del regno e dell'arte Khmer: più di 100
templi ascendono verso l'alto insieme alla giungla che ha protetto il
luogo per secoli. Ora, i templi di Angkor Vat, di Angkor Tom, del Bayon
e una profusione di monumenti incredibili si mostrano nuovamente quali
immensi altari al cielo secondo una concezione sicuramente di origine
religiosa. Sono necessari molti, seppur brevi, trasferimenti in volo per
realizzare questo itinerario che è di grande interesse storico,
archeologico, naturalistico e antropologico. Il viaggio può risultare
più o meno faticoso anche in considerazione della stagione in cui si
sceglie di partire; rimane comunque abbastanza impegnativo pur non
essendo assolutamente un viaggio-avventura; bisogna essere in buona
forma fisica per le lunghe camminate, per le diverse abitudini
alimentari locali e bisogna essere pronti ad adattarsi a qualche
inevitabile cambiamento improvviso dell'itinerario. Gli alberghi sono
ovunque comodissimi, sempre di standard internazionale. •

| 1°
giorno ROMA/KUALA LUMPUR |
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Partenza da Roma per Kuala Lumpur, con voli di
linea della compagnia Malaysia Airlines. Pasti e notte in volo.
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| 2°
giorno KUALA LUMPUR/HO CHI MINH |
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Arrivo in mattinata e volo in coincidenza per Ho
Chi Minh. Arrivo e trasferimento in hotel. Partenza per la visita di
una parte della città sotterranea di Cu Chi, situata 75 Km da Ho
Chi Minh, sostando presso i tipici villaggi rurali. Da questa
località si può osservare come un sistema di botole nasconde una
fitta rete di gallerie sotterranee e anche subacquee con zone
abitabili, magazzini, laboratori, ospedali e cucine la cui
costruzione ebbe inizio alla fine degli anni '40 al tempo del
dominio francese. Era questo un sistema difensivo e di comunicazione
dei contadini Vietcong che non possedevano mezzi sofisticati per
l'attacco. Purtroppo questa vera e propria città sotterranea, a
causa di secolari problemi di equilibrio etnico ed economico, ebbe
modo di ampliarsi nel corso degli anni fino alla lunga, sofferta e
contestata guerra del Vietnam che tutti ricordiamo. Il governo
permette la visita di una parte dei tunnel che sono appunto il
simbolo della resistenza nazionale. Seconda colazione in corso di
visita. Rientro ad Ho Chi Minh e breve visita della città, la
capitale economica del Paese che al tempo del dominio francese si
chiamava Saigon. In quel periodo si impose un vita tipicamente
occidentale con l'apertura di case da gioco, ristoranti à la page e
ritrovi sociali di vario genere. La città si distaccò dal resto
del Paese diventando il simbolo un po' equivoco dell'ammodernamento.
Da qui la costituzione nel 1954 di due Paesi distinti a cavallo del
17° parallelo. La storia che seguì vide l'intervento degli
Americani ed ebbe lo sviluppo che tutti conoscono. La città è oggi
dinamica e vitale con i suoi abitanti dediti a mille attività:
dalla preparazione di piatti locali succulenti alla vendita degli
apparati elettronici più all'avanguardia. Gli abitanti sono i veri
protagonisti di questo Paese con il loro carattere fiero, audace,
intraprendente e con il senso pratico tipico dei cinesi e delle
genti del sud. Ricordiamo la pagoda Vinh Nghiem con la torre a otto
piani costruita con il contributo del Giappone a suggellare la
conciliazione raggiunta. Sosta al caotico e grande quartiere cinese
di Cho Lon. Qui si trova anche il mercato Binh Tay dove si vendono
varie merci e le lacche tipiche intarsiate di madreperla e la pagoda
cinese Thien Hau.
Cena e pernottamento.
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| 3°
giorno HO CHI MINH/VINH LONG/HO CHI
MINH |
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Prima colazione e intero giorno dedicato
all'immenso delta del Mekong a circa 130 Km a sud di Ho Chi Minh.
Partenza per Caibe dove inizia una splendida navigazione sul fiume
tra giardini e mercati galleggianti, in mezzo a canali che si
intersecano in ogni direzione. Il fiume, tra i più importanti del
pianeta, nasce dal Tibet e con un percorso di circa 4500 Km
attraversa la Cina, la Birmania, il Laos, la Cambogia giungendo
infine al mare attraverso il Vietnam.
Qui vivono molti vietnamiti operosi, dediti alla coltivazione
intensiva di grano, riso, noci di cocco, canna da zucchero e frutta
tropicale. Ed inoltre paludi di mangrovie ed una flora rigogliosa
completano un quadro naturalistico di indubbio interesse. Seconda
colazione in un giardino tropicale. Nel pomeriggio si attracca
infine a Vinh Long, tipica cittadina capoluogo della provincia
omonima. Visita della bella pagoda dedicata a Confucio e rientro ad
Ho Chi Minh. Cena e pernottamento.
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| 4°
giorno HO CHI MINH/HUE |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Hue. Arrivo ed inizio delle visite in questa città
senza dubbio la più bella del Vietnam, adagiata lungo le sponde del
fiume dei Profumi con una infinità di giardini, palazzi, templi,
tombe (imperiali e non) e opere d'arte. Durante tutta la dinastia
Nguyen (1802-1945), quando prese il nome di Hue, la città fu
capitale del Vietnam meridionale fino a quando i Francesi la
occuparono e ne condizionarono lo stile di vita fin dal 1885. La
città fu anche teatro della battaglia forse più famosa della
guerra del Vietnam: l'offensiva del Tet, sferrata nel 1968 dai
nord-Vietnamiti contro gli Americani, nella quale persero la vita
oltre 10.000 persone. Le visite sono interrotte da una navigazione
sul Fiume dei Profumi che permette di assistere alla vita degli
abitanti che si svolge sulle sue sponde. Quasi pare di sentirne
davvero il profumo tanto le acque sono pulite. Visita della pagoda
Thien Mu sulla sponda occidentale del fiume. La pagoda del 1601
presenta una torre di sette piani, ognuno dedicato a una epifania
terrena del Buddha. Sosta e visita ad alcune tombe dell'antica
necropoli degli imperatori della dinastia Nguyen a 10 Km dalla
città. Seconda colazione in corso di visita. Cena e pernottamento.
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| 5°
giorno HUE/HOI AN/DANANG |
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Prima colazione e partenza per Danang,
percorrendo una bella strada panoramica che supera un semplice passo
di montagna costeggiando il mare. Visita delle Montagne di Marmo,
formate da cinque colline dalla sagoma netta e precisa, sono meta di
pellegrinaggio perché dedicate, secondo credenze fondate nel
taoismo, agli elementi sacri dell'universo: acqua, legno, fuoco,
metallo e terra. Si giunge sulla sommità di una di queste salendo
una lunga scalinata, il paesaggio dalla cima è bellissimo: si
osserva la costa per chilometri, le spiagge bianche, i campi
coltivati, la catena di monti alle spalle e si identificano le altre
quattro colline sacre ai bordi del mare dove si trovano immagini del
Buddha all'interno di templi ricavati dalla roccia. Ai piedi della
collina si vendono e si fabbricano oggetti vari di marmo e pietra
lavica. Dopo la seconda colazione proseguimento per Hoi An e visita
della piccola città che conserva ben 844 case storiche e templi in
un'atmosfera alquanto piacevole con i suoi quartieri che risalgono a
un secolo e mezzo fa, quando svolgeva un importante ruolo negli
scambi marittimi internazionali, prima che il primato in questo
senso passasse a Danang. Visita di una casa del 1800 appartenente
alla famiglia del mercante Tan Ky e della casa al numero 77 di Tran
Phu. Qui si può considerare quanto forte sia il culto per gli
antenati che è quasi una pratica religiosa a sé stante. Esso si
basa sulla credenza che l'anima, se opportunamente pregata e
onorata, possa proteggere i propri familiari liberandoli da ogni
nefandezza, aiutandoli nella vita di ogni giorno in una
partecipazione che sembra abbattere la barriera della morte. Arrivo
a Danang. Cena e pernottamento.
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| 6°
giorno DANANG/HANOI/HALONG |
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Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e
partenza per Hanoi, la città del nord, capitale del Paese dai mille
volti, certamente più vivibile di Ho Chi Minh con tanto verde,
molti laghi ed una maggiore tranquillità. Visita del Tempio della
Letteratura dedicato a Confucio, del museo delle belle arti e del
museo storico. Quindi visita del centro storico dove si trova la
cattedrale neo-gotica, il Tempio di Ngoc Son o del Monte di Giada
presso l'incantevole lago Ho Hoan Kiem o della Spada Restituita, il
mercato variopinto dove si trovano le merci più disparate: sete e
tessuti raffinati, lacche, cestami, ceramiche e artigianato d'arte.
I Vietnamiti dimostrano una forte propensione al commercio: dopo la
liberalizzazione piccoli e grandi mercati sono fioriti dappertutto
come in passato quando i venditori di prodotti alimentari e non, si
riunivano per facilitare le attività di compravendita, secondo le
diverse categorie di merci occupando specifici settori della città.
Qui si trovano le tipiche antiche case con i tetti rossi di epoca e
stile francese una addossata all'altra con le strade brulicanti di
moto, motorini e biciclette. L'atmosfera è quella della vita di
tutti i giorni: donne indaffarate nella preparazione di zuppe e
piatti locali, uomini che sistemano le merci, gruppi di bambini che
sorridono e giocano con semplici oggetti di uso quotidiano. Dopo una
guerra davvero feroce che ha ucciso milioni di persone (59.0000
americani, 224.000 sud-vietnamiti, 1.000.000 nord-vietnamiti) e
ferito oltre 4.000.000 di esse, dopo una cinematografia devastante,
possiamo oggi rivisitare questo paese con il suo popolo colto e
cordiale, con la sua natura esuberante e rigogliosa ed un patrimonio
architettonico di grande rilievo. Il paese sta cambiando
velocemente, aprendosi al liberalismo che favorirà sempre più
l'apertura al mondo occidentale. Seconda colazione e nel pomeriggio
partenza per la Baia di Halong, una delle meraviglie naturali più
suggestive del Vietnam, splendidamente affacciata sul golfo del
Tonchino. Il viaggio di circa 4 ore copre una distanza di 165 Km
attraverso un territorio intensamente coltivato a risaie. Lo
spettacolo dei contadini armoniosamente al lavoro, donne, uomini e
bambini è bellissimo: sui campi sterminati predisposti secondo uno
schema patchwork a perdita d'occhio spuntano centinaia di tipici
cappelli conici. La strada, alquanto dissestata, obbliga a
un'andatura lenta permettendo così una attenta osservazione della
vita contadina. Cena e pernottamento.
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| 7°
giorno HALONG/HANOI |
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Prima colazione ed inizio di una splendida
navigazione di circa sei ore a bordo di un'esclusiva tipica giunca
vietnamita di proprietà del nostro corrispondente. La giunca ha lo
scafo di legno, una carena larga e piatta ed è attrezzata a due
alberi con le caratteristiche vele quadre rinforzate con canne
orizzontali parallele. L'incredibile baia è costellata da un
arcipelago di tremila isole di formazione carsica scolpite in modo
bizzarro dalle acque e dai venti. Lo scenario naturale, tra i più
suggestivi del mondo, colpisce per l'estrema bellezza, l'imponenza e
l'eleganza delle immense formazioni distribuite a migliaia in un
mare profondo e intenso, vivo e animato di gente che pesca e
commercia direttamente dalle tipiche canoe. Seconda colazione a
bordo a base di pesce appena pescato e cucinato là per là sulla
giunca. Navigando tra le rocce si prova nettamente la sensazione di
potersi perdere e ritornano alla mente le immagini del film di
Régis Wargnier "Indocina". Il nome di Halong significa
"dove il dragone discende al mare": la leggenda infatti
narra che il luogo fu creato da un mitico drago che discese dalle
montagne per sbarrare la strada all'invasione cinese. Nel pomeriggio
rientro ad Hanoi. Cena e pernottamento.
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| 8°
giorno HANOI/VIENTIANE |
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Prima colazione. In mattinata trasferimento in
aeroporto e partenza per Vientiane, capitale del Laos. Arrivo dopo
un'ora e venti circa. Seconda colazione in volo. Trasferimento in
hotel. Nel Laos vive una popolazione stranamente ben caratterizzata,
nonostante l'incrocio di 68 etnie diverse. È il Paese più
complesso dell'Indocina: il 50% della popolazione è dato dal gruppo
Lao di stirpe Thai sceso dalla Cina nel X secolo. Di origine cinese
sono anche altre tribù infiltratesi nel paese successivamente. Tra
questi i Meo, gli Yao stanziati al nord e i Kha (gruppo molto
antico, forse di epoca neolitica) stanziato sulle alture boscose.
Questo gruppo, come i Meo, pratica un'agricoltura itinerante
spostandosi con l'esaurirsi della produttività del suolo e
procurandosi nuovo terreno agricolo con l'incendio di aree
forestali. Nel Paese vivono complessivamente 5 milioni di persone
distribuite per l'85% nelle campagne in prossimità di corsi d'acqua
o vie di comunicazione. Il buddismo theravada è la religione
ufficiale innestata nel XIV secolo sul culto pre-esistente degli
spiriti della terra (phii) mescolando l'ortodossia buddista ad
elementi di tradizioni superstiziose animiste. Secondo queste
credenze ogni essere umano è dotato di 32 anime o spiriti
"Khwan" che devono essere tutti ben conservati. Ogni
malattia, disgrazia o evento negativo può portare alla perdita di
un'anima delle 32 che va richiamata con il rito del
"basi". Un laccio bianco intorno al polso significa che
l'anima perduta è stata ritrovata. Il culto "phii" si
può analogamente comparare al culto dei "nat" in
Birmania. Nel pomeriggio visita della capitale. In particolare
ricordiamo il tempio più antico della città (1818) in stile
siamese chiamato Vat Si Saket. All'interno vi sono centinaia di
raffigurazioni del Buddha in materiali e dimensioni diversi. Ed
ancora il museo Prakeo, un tempo anch'esso luogo di culto costruito
per custodire il famoso Buddha di Smeraldo che oggi sta nel Palazzo
Reale di Bankok e lo stupa di Pha That Luang, simbolo della
religione buddista. Cena e pernottamento.
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| 9°
giorno VIENTIANE/LUANG PRABANG |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Luang Prabang. Arrivo dopo quaranta minuti circa.
Trasferimento in hotel. Inizio delle visite di Luang Prabang, città
un tempo capitale del potente regno di Lan Xang (milioni di
elefanti, 1353-1694) e dichiarata dall'Unesco patrimonio
dell'umanità. Il grande regno, fra i più vasti del sud-est
asiatico estese il suo potere su gran parte dell'altopiano di Khorat
nell'attuale Tailandia. Il sovrano Sulinya Vongsa, ultimo re di Lan
Xang, morì senza lasciare eredi nel 1694. A quest'epoca risale il
disfacimento dell'impero che nessuno seppe gestire non promuovendo
il confronto con le tribù locali. Seguirono anni di lotte intestine
e con i vicini Tailandesi e Vietnamiti. Iniziò un esodo delle
popolazioni, soprattutto in Tailandia ed il Laos divenne povero,
spopolato, ignorato anche dalla colonizzazione francese che lo
considerò poco più di uno stato-cuscinetto. Oggi il Laos è una
repubblica democratica popolare che tenta di evolversi
economicamente pur sempre restando nell'ambito di un territorio
inospitale e fortemente dipendente dall'andamento climatico.
Tuttavia vanno concretizzandosi importanti progetti per lo
sfruttamento del Mekong con impianti idroelettrici e dighe che lo
renderebbero navigabile durante tutto l'anno. Ancora una volta sarà
il fiume a portare benessere al piccolo Laos se, ovviamente, lo si
saprà gestire tutelando la situazione ambientale di tutti i Paesi
che esso attraversa. Gli abitanti di Luang Prabang conducono una
vita modesta, senza i comfort cui è ormai abituata la civiltà
occidentale. Sebbene il paese non sia facilmente percorribile già
molti viaggiatori vi giungono, attratti dai templi storici che sono
il retaggio di un passato glorioso, dal paesaggio, dall'atmosfera
semplice e rurale, ma soprattutto dai Lao, gli abitanti di questa
terra che non ha mai voluto essere considerata una appendice della
Tailandia o del Vietnam. Seconda colazione in corso di visita. Prima
del tramonto salita sulla collina di Phu Si dove si trovano due tra
i templi più antichi e da dove si gode di una splendida veduta
d'insieme. Cena e pernottamento.
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| 10°
giorno LUANG PRABANG |
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Pensione completa. Intero giorno dedicato al
completamento delle visite. Si visitano molti templi, tutti posti
tra la collina di Phu Si ed il fiume Mekong: tra questi il superbo
Vat Visoun, fra i più antichi templi in uso con lo stupa dalla
caratteristica forma emisferica, il Vat Xieng Thong costruito
secondo il più puro stile classico laotiano. Ed inoltre il palazzo
reale ora museo nazionale e le grotte di Pak Ou dove si giunge
navigando un breve tratto del fiume Mekong.
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| 11°
giorno LUANG PRABANG/VIENTIANE/PHNOM
PENH |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Phnom Penh, capitale della Cambogia, via Vientiane.
Seconda colazione in volo. Arrivo nel primo pomeriggio e primo giro
orientativo della città. Cena e pernottamento.
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| 12°
giorno PHNOM PENH/SIEM REAP |
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Prima colazione e completamento delle visite. In
particolare visita del museo nazionale che conserva splendidi
capolavori dell'arte Khmer e della pagoda d'Argento così chiamata
per il pavimento coperto interamente da piastrelle d'argento. Dopo
la seconda colazione trasferimento in aeroporto e partenza per Siem
Reap dove si trovano i meravigliosi templi di Angkor, l'incredibile
capitale dell'impero Khmer considerata retaggio della cultura
dell'umanità e una delle meraviglie del mondo. La capitale
monumentale che vive ormai in simbiosi con la foresta, fondata da
Yasovarman (889-910) che edificò il primo tempio-montagna, è
quanto di più impressionante si possa immaginare. Inizio delle
visite. Cena e pernottamento.
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| 13°/14°
giorno SIEM REAP(ANGKOR) |
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Pensione completa. Interi giorni dedicati alle
visite iniziando dai templi di Angkor Tom, ultima capitale
fortificata del regno Khmer, che si estendono su 10 Kmq con il
Bayon, un enorme tempio buddista adornato da una profusione di
bassorilievi. È al re Yayavarman VII che si deve la recinzione di
mura della quadrata Angkor Tom. Ed ancora visita dell'Angkor Vat, il
tempio più bello e più celebre con la sua superficie di 1.950.000
mq ed il muro interno di 1025 metri per 800: certamente il tempio
più grande del mondo. Davanti ai nostri occhi tutta la plasticità,
l'eleganza, la spiritualità estrema dell'arte Khmer nel suo momento
più eccelso. L'infaticabile attività costruttiva del re Yayavarman
VII diede origine al Ta Prohm, eretto nel 1186. Chiuso da una cinta
esterna lunga un chilometro e larga 600 metri con porte d'accesso
dominate da torri con i volti del Buddha, più che un tempio è un
insieme di gallerie, di sale, di cappelle a costituire un immenso
monastero buddista. Alcuni documenti attestano che nel tempio
soggiornavano 79.000 persone che traevano sostentamento dal possesso
di 3.100 villaggi che il sovrano aveva dedicato al tempio stesso. Il
Ta Prohm è l'unico tempio della zona visitabile che è stato
lasciato così come apparve ai primi esploratori francesi del 19°
secolo, con i monumenti imponenti coperti dalle radici gigantesche
di alberi secolari.
Ed ancora il Ta Keo raffigurante un colossale mandala
tridimensionale e molti altri templi induisti e buddisti, pagode,
vasche, piazze e terrazze i cui nomi assumeranno importanza solo
dopo averli visitati.
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| 15°
giorno SIEM REAP/PHNOM PENH |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Phnom Penh. Arrivo e completamento delle visite in
questa città che sta alla confluenza tra i fiumi Mekong e Tonlesap,
la più gradevole tra quelle edificate dai Francesi. In particolare
ricordiamo il museo del genocidio (assolutamente da non mancare).
Seconda colazione, cena e pernottamento.
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| 16°
giorno PHNOM PENH/KUALA LUMPUR/ROMA |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Kuala Lumpur. Pasti liberi. Attesa del volo per
l'Italia. Notte in volo.
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| 16°
giorno ROMA |
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Arrivo in Italia nelle prime ore del mattino.
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| 17°
giorno ROMA |
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Arrivo in Italia nelle prime ore del
mattino.
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