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• Un viaggio sul filo della storia,
toccando le città che sono state, nel corso dei secoli, capitali
imperiali delle dinastie che hanno governato il paese dal 221 a.C. fino
all'inizio del nostro secolo. Derogando a volte dagli itinerari consueti
del turismo di massa, visitiamo luoghi che offrono testimonianze
storiche, artistiche e religiose di grandissimo valore: grotte rupestri
devozionali, montagne sacre, siti archeologici e città dinastiche.
Di intensità media, il viaggio si propone al viaggiatore più esperto
che non teme qualche scomodità dovuta ad alcuni trasferimenti notturni
in treno. Precisiamo che si tratta in ogni modo sempre di carrozze letto
con scompartimenti a 4 posti di prima classe, pulite, ordinate, con un
ottimo servizio di assistenza e ristoro, riservate esclusivamente per i
nostri piccoli gruppi.
Questi pernottamenti non dovrebbero dunque ostacolare la scelta di un
itinerario che permette la conoscenza della Cina più autentica.
Ricordiamo che, come del resto può avvenire in tutti i viaggi in Cina,
sono da considerarsi inevitabili i cambiamenti degli orari dei voli
interni e della partenza dei treni, anche la cancellazione di alcuni di
questi e la conseguente necessità di adattarsi ad una variazione di
itinerario. •

| 1°
giorno ITALIA/PECHINO |
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Partenza con volo di linea dall'Italia per
Pechino. Pasti e notte in volo.
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| 2°
giorno PECHINO |
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Arrivo a Pechino previsto in tarda mattinata e
trasferimento in hotel. Seconda colazione e visita del Tempio del
Cielo (Tian Tan), eretto nel XV secolo secondo il grandioso stile
architettonico Ming; è uno dei templi più importanti della
città, poiché in esso l'imperatore si recava due volte l'anno a
celebrare i riti pertinenti alla sua carica. Capitale della
dinastia mongola Yuan, della dinastia cinese Ming, della dinastia
Manchu Qing ed in ultimo capitale della Repubblica Popolare
Cinese, Beijing è il centro politico, economico e culturale del
popolo più numeroso della terra. La storia di Beijing comincia
sulla collina "Dragon Bone", vicino la città di
Zhoukoudian, distante circa 30 miglia da Pechino. Fu qui che un
teschio del primo uomo scimmia, Homo Erectus Pekinensis, meglio
conosciuto come l'uomo di Pechino, venne rinvenuto il 2 dicembre
del 1929. Il teschio risale a mezzo milione di anni fa. Nella
stessa zona furono trovati più tardi scheletri di uomini delle
caverne che occupavano questa area 18.000 anni fa. Quando
l'esploratore veneziano Marco Polo raggiunse Pechino alla fine del
13º secolo, Khanbaliq, la città del Khan, era già una delle
metropoli più grandi del mondo. Proseguimento con la visita di
piazza Tian An Men, la piazza più grande del mondo che è
delimitata a sud, dal mausoleo di Mao ed a nord, dall'ingresso
principale alla Città Proibita. Vi si arriva dalla Chang An Jie,
la strada principale di Pechino, lunga 44 chilometri, il cui nome
significa "via della lunga pace". Cena e pernottamento.
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| 3°
giorno PECHINO/DATONG |
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Prima colazione e procedendo verso le Tombe dei
Ming sosta per la visita di una fabbrica di cloisonné. Vi si
potrà ammirare questa antichissima tecnica per la decorazione con
smalti diversamente colorati di oggetti metallici di ogni tipo.
Proseguimento quindi con la visita alla necropoli degli imperatori
della dinastia Ming. Al comprensorio si giunge percorrendo la
"Via degli Spiriti" (Shen Dao), lunga circa 6,4 Km, che
inizia col monumentale Arco Rosso e fiancheggiata da due file di
monumentali statue in pietra raffiguranti magistrati, generali e
animali mitici. Secondo un'antica tradizione, in base alla quale i
sovrani dovevano predisporre le proprie tombe mentre erano ancora
in vita, il terzo imperatore Ming, nel pieno vigore dei suoi anni,
designò questo luogo a sua ultima dimora. Complessivamente in
quest'area si trovano le tombe di tredici dei sedici imperatori
Ming, sepolti con le rispettive imperatrici e seconde mogli. Dopo
la seconda colazione proseguimento per la visita della Grande
Muraglia, lunga complessivamente oltre 5000 Km detta anche
"muro dei 10.000 li" (in cinese si dice 10.000 per dire
infiniti e li è un'antica unità di misura equivalente a circa
500 metri), è una delle più grandi opere di ingegneria della
storia dell'umanità. Si pensi che il materiale impiegato nella
realizzazione di questa opera basterebbe a tracciare per ben tre
volte attorno alla terra una strada larga 5 metri. La sua
realizzazione risale a 2500 anni fa ed è rimasta per secoli il
simbolo della impenetrabilità dell'"Impero di Mezzo",
quantunque non abbia mai impedito le invasioni delle popolazioni
"barbare" del nord della Cina e dell'Asia Centrale.
Invece, questa colossale opera difensiva, voluta da Qin Shi Huang
Di, primo imperatore e unificatore della Cina, ebbe una notevole
utilità come vera e propria via di comunicazione per uomini,
merci e notizie tra regioni lontane divise da alte montagne
permettendo il contatto di culture, credenze e tradizioni. Rientro
a Pechino. Dopo la cena, trasferimento alla stazione ferroviaria e
partenza per Datong nello Shanxi. Pernottamento in vagone letto di
prima classe a quattro posti per scompartimento.
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| 4°
giorno DATONG |
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Prima colazione, arrivo a Datong in prima
mattinata e trasferimento in hotel per un breve riposo. Visita
quindi delle grotte di Yungang che si trovano poco fuori la città a
soli 15 Km. Le 53 grotte scavate nell'arenaria sono sparse sul
fianco delle colline Wuzhou e si snodano per oltre un Km. Nonostante
esse siano state saccheggiate innumerevoli volte al loro interno si
trovano innumerevoli opere scultoree, statue e bassorilievi di varie
dimensioni che rappresentano Buddha, bodhisatva, apsara e vari
personaggi dell'iconografia buddista. Queste grotte sono state
scolpite dai monaci eremiti tra il 460 e il 494 all'epoca della
dinastia Wei del nord quando il buddismo, rifacendosi alla sua
origine, invitava alla meditazione ed al distacco dalla vita
materiale. Per questo troviamo splendide grotte scolpite in tutta la
Cina, semplicemente finanziate dal fervore religioso dei fedeli, nei
luoghi più impervi come a Dunhuang e Tianshui nel Gansu (grotte di
Mogao e grotte di Maijishan), a Baicheng e Turfan (grotte di Kizil e
grotte di Bezeklik) nello Xinjiang, a Luoyang nello Henan (grotte di
Longmen) e a Dazu nel Sichuan. Rientro a Datong, seconda colazione e
visita della città vecchia che fu capitale della dinastia Wei del
nord, grandi sostenitori del buddismo, dal 398 al 494 d.C. Vi si
trovano il monastero Huayang che conserva dipinti e tesori scultorei
di grande valore e il Muro dei Nove Draghi, tutto realizzato in
mattonelle di ceramica policroma alto 8 metri e lungo 45. Cena e
pernottamento.
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| 5°
giorno DATONG/XI'AN |
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Prima colazione e visita del Tempio Sospeso nella
località di Hunyuan e della Pagoda di Legno di Yingxian. La
località di Hunyuan si trova 70 Km ad est di Datong. Proseguendo
per altri cinque Km si giunge alle falde del monte Heng Shan, fra i
5 monti sacri del taoismo. Qui, aggrappato alla roccia si trova un
complesso monastico del VI secolo che comprende 40 minuscole sale e
padiglioni collegati con passerelle e gallerie che sfruttano ogni
sporgenza naturale della roccia. La sua costruzione ardita si avvale
del sostegno di lunghi pali di legno conficcati nella roccia e le
terrazze che si affacciano dalla parete continuano a suscitare
un'impressione di estrema precarietà nonostante la lunga datazione.
Dopo la seconda colazione proseguimento per la località di Yingxian
dove si trova una bella pagoda di legno a pianta ottagonale
risalente al 1056 d.C., esempio della qualità e dell'arte con cui
era lavorato il legno fin dall'antichità. Rientro a Datong,
trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Xi'an. Cena e
notte in treno.
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| 6°
giorno XI'AN |
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Prima colazione ed arrivo a Xi'an in tarda
mattinata. Questa città sorta tre millenni fa, fu capitale per 1080
anni, accogliendo ben undici dinastie. Qin Shi Huang Di,
l'imperatore artefice dell'unificazione nel 221 a.C., stabilì la
sua corte a Xianyang, nei pressi di quella che si chiamò per secoli
Chang'an e che è l'odierna Xi'an. La città è considerata uno dei
massimi centri agricoli e culturali della Cina nord-occidentale.
Un'antica leggenda narra di un monastero in cui i monaci non
potevano cibarsi di carni di cervo, vitello ed oca selvatica. Un
giorno uno stormo di oche selvatiche passò in volo sopra il
monastero, esortando i monaci, che le osservavano con ingordigia, ad
astenersi dal consumare carne ed invitandoli a diffondere la
dottrina del buddismo Mahayana ed a compiere opera di
catechizzazione. Una delle oche selvatiche, per provare la loro
fede, si gettò dall'alto: i monaci eressero quindi una pagoda e ve
la seppellirono. La Grande Pagoda dell'Oca (Dayanta), il cui nome si
ispira perciò alla suddetta leggenda, presenta una pianta
quadrangolare, è alta 64 metri ed era originariamente suddivisa in
cinque piani. La Piccola Pagoda dell'Oca (Xiaoyanta), invece, si
trova ad 1,5 Km dalla porta sud. Venne eretta tra il 707 ed il 709
in onore dell'imperatore Gaozong della dinastia Tang. La Torre della
Campana (Zhong Lou) è posta nel centro di Xi'an ed è possibile
attraversarla e salire sulla sua cima. Qui si trova una campana di
ferro che anticamente segnava lo scoccare delle ore. A pochi passi
ad ovest della Torre della Campana (Zhong Lou) si incontra la Torre
del Tamburo (Gu Lou), situata al margine del quartiere musulmano di
Xi'an, dove sorge la Grande Moschea. A Xi'an si trova la più vasta,
antica e bella collezione di stele di tutta la Cina, chiamata Beilin
(foresta di stele), esposta nel museo provinciale nelle sale dell'ex
tempio di Confucio. Di particolare interesse è una stele
commemorativa recante un testo in siriano ed in cinese: la
cosiddetta tavola nestoriana, che narra la storia della nascita del
mondo, dell'umanità, del Messia, della missione e dell'arrivo dei
Nestoriani e della religione cristiana a Chang'an nel 635. Dopo la
seconda colazione visita dei luoghi sopra descritti. Cena e
pernottamento.
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| 7°
giorno XI'AN |
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Prima colazione e partenza per la visita
dell'Esercito di Terracotta, che ha reso celebre Xi'an e che si
trova nei dintorni della città. Qin Shi Huang Di cominciò a
progettare la costruzione del suo mausoleo all'età di soli 17 anni,
costringendo 700.000 uomini a costruire un gigantesco luogo di
sepoltura con strutture sopra e sotto il livello della terra. Coprì
un'area di 56 Kmq che consisteva nella tomba, le mura esterne ed
interne della città, un grande parco e tre palazzi. Il mausoleo ha
conservato magnifici tesori, il più noto dei quali è appunto
l'Esercito di Terracotta, una collezione di oltre 7000 statue. Gli
archeologi sostengono che queste rappresentano una parte dei reperti
tuttora riportati alla luce. L'Esercito di Terracotta, così
chiamato perché fatto con terraglie, giace a 1,5 Km ad est dei
resti del mausoleo di Qin Shi Huang Di. Gli abitanti dei villaggi
trovarono il nascondiglio del tesoro nel 1974. La collezione conta
130 carri, 500 carrozze, 116 cavalieri e 7000 statue a grandezza
naturale. Incredibilmente, nessuna caratteristica od espressione dei
soldati è stata mai duplicata. Segnaliamo che non è possibile
fotografare le statue. Seconda colazione in corso di visita. Rientro
a Xi'an e continuazione delle visite della città. In serata
banchetto a base di ravioli cinesi e spettacolo teatrale al
"Tang Dinasty". Pernottamento.
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| 8°
giorno XI'AN/LONGMEN/LUOYANG |
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Prima colazione, trasferimento alla stazione
ferroviaria e partenza per Luoyang. Seconda colazione in treno.
Arrivo nel primo pomeriggio. Luoyang è una delle sei antiche
capitali imperiali e fu un tempo un importante centro buddista. La
città fu per ben 960 anni la capitale di 10 dinastie e quindi anche
l'epicentro politico, economico, culturale e militare del paese.
Oggi è una moderna città industriale con una fiorente attività
agricola e commerciale. Siamo nella provincia del Henan, una della
più popolate della Cina, a 112 Km dal capoluogo Zhengzhou. La zona
intorno alla città è famosa per il considerevole patrimonio
archeologico: qui infatti sono state riportate alla luce opere
d'arte dal periodo neolitico fino alle prime dinastie, ora esposte
nel museo della città. Visita delle grotte di Longmen, 12 km appena
a sud di Luoyang. Esse costituiscono da sole un immenso museo della
scultura: su una parete rocciosa a picco sul fiume Yi lunga poco
più di un chilometro si sono contate 1352 grotte e 750 nicchie con
circa 3600 iscrizioni e 97.000 statue buddiste di ogni dimensione.
La maggiore è il Buddha della grotta Fengxian alta 17 metri. Lungo
la parete un'accurata visita rivela l'evoluzione della scultura
cinese dal quinto al decimo secolo.
Cena e pernottamento.
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| 9°
giorno LUOYANG/SHAOLIN/ZHENGZHOU |
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Prima colazione e partenza per il monastero
buddista Shaolin, o monastero della piccola foresta, fondato nel 495
ai piedi del Monte sacro taoista di Song Shan. Qui ha avuto origine
una speciale tecnica di lotta, origine di tutte le arti marziali
cinesi, ideata dai monaci che lo abitano. Il tempio è ancora oggi
un centro di dottrina Chan, meglio nota con il nome giapponese di
Zen. Tale dottrina si deve al monaco buddista indiano Da Mo o
Bodhidarma che soggiornò nel monastero dal 520 fino alla sua morte
nel 535. Lo Zen è una forma del buddismo che accentua l'aspetto
meditativo ed intuitivo; si diffuse dapprima in Cina ed in seguito
in Giappone dove ebbe un grande riscontro combinandosi
all'attitudine estetica dei Giapponesi. Accanto al monastero sorge
la cosiddetta "foresta di stupa", eretti ognuno in memoria
di un monaco. Seconda colazione in corso di visita. Proseguimento
per Zhengzhou attraverso una splendida campagna. Cena e
pernottamento.
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10°
giorno ZHENGZHOU/KAIFENG
ZHUXIANZHEN/ZHENGZHOU |
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Prima colazione e partenza per Kaifeng che dista
60 km a est, un'ora e mezzo con la nuova superstrada. Kaifeng fu
capitale della Cina durante l'epoca Zhou occidentale e Wei, ma le
testimonianze più importanti che ci regala oggi risalgono al X-XII
secolo, quando tornò ad essere capitale imperiale durante la
dinastia Song settentrionale fino al 1127 quando in seguito alle
invasioni delle popolazioni barbare dal nord la corte si trasferì
ad Hangzhou. La città è nota per essere stata sede della prima
comunità ebraica cinese. Come gli ebrei giunsero in Cina non è del
tutto chiaro ma è probabile il loro arrivo come gruppo di mercanti
lungo la Via della Seta proprio nel periodo in cui Kaifeng era
capitale. Il missionario gesuita Matteo Ricci testimoniò di aver
appreso la notizia della presenza di 10 o 12 famiglie ebree in
città nel 1615. Era presente inoltre una grande sinagoga dove si
conservavano 5 libri di Mosè, in rotolo, da 500 o 600 anni. La
sinagoga originale fu distrutta da una piena del Fiume Giallo nel
1642, ricostruita ma distrutta nuovamente da un'altra alluvione nel
1850. Alcuni missionari cristiani dell'epoca misero in salvo i
rotoli ed i libri di preghiera che ora si trovano in biblioteche di
Israele, Canada e Stati Uniti. Oggi gli israeliti sono una delle
minoranze ufficialmente riconosciute dal governo della Repubblica
Popolare Cinese. Si visitano la Pagoda di ferro i cui 13 piani la
elevano per 56 metri. Eretta nel 1048 deve il suo nome alla
particolare colorazione (grigio ferro appunto) delle mattonelle che
la ricoprono. La costruzione, a pianta ottagonale è in realtà in
mattoni. Si visitano inoltre il Padiglione del Drago che apparteneva
al palazzo imperiale della dinastia Song, il bellissimo tempio
Xiangguo fondato nel 555 (epoca degli Stati Combattenti) ma
pervenutoci nelle sue tarde forme Qing essendo stato più volte
danneggiato dalle alluvioni del "dolore della Cina", il
Fiume Giallo che scorre a settentrione di Kaifeng. L'ultima
distruzione fu provocata infatti nel 1644, dall'apertura delle
chiuse del fiume, nel disperato tentativo di fermare l'avanzata dei
Manchu dal nord. L'inondazione rase completamente al suolo il tempio
e gli attuali edifici risalgono al 1766. Seconda colazione in corso
di visita e proseguimento per Zhuxianzhen che si trova pochi Km a
sud di Kaifeng. Questo piccolo villaggio è il principale centro di
produzione di Nian Hua della provincia dello Henan. I Nian Hua, o
Pitture dell'Anno Nuovo, sono stampe che ancora vengono incollate
alle porte, finestre e pareti di casa alla vigilia del Capodanno
cinese. Originariamente avevano una funzione propiziatoria, ma con
il passare degli anni finirono per avere un significato culturale ed
educativo, oltre che un uso decorativo. Zhuxianzhen ebbe durante le
dinastie un notevole sviluppo, era abbellita da numerosi templi, con
un commercio fiorente ed un ricco traffico fluviale. Oggi esiste
ancora un laboratorio installato nel vecchio tempio di Yue Fei,
nelle cui sale sono esposti i Nian Hua in vendita per il nuovo anno.
In serata rientro a Zhengzhou. Cena e pernottamento.
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| 11°
giorno ZHENGZHOU/PECHINO |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto e
partenza per Pechino dove si giunge dopo circa un'ora di volo.
Continuazione quindi con le visite. Beijing in realtà, consta di
due città: quella interna settentrionale e quella esterna
meridionale. La città esterna, di forma rettangolare, sorse durante
la dinastia Ming. Quella interna, detta un tempo anche "città
tartara", ha pianta quadrata e comprende all'incirca l'area
occupata dall'antica città mongola di Dadu. La città interna
racchiudeva la Città Imperiale, anch'essa di forma quadrata, dove
si trovavano i ministeri ed il palazzo imperiale, noto col nome di
"Città Proibita", circondata da mura dipinte di rosso.
L'incontro con la Città Proibita o Palazzo Imperiale è un'emozione
a sé: cinque chilometri quadrati di estensione dove ventiquattro
imperatori cinesi di dinastia Ming e Qing hanno trascorso la loro
esistenza tra guerre ed intrighi, ascoltando in udienza i dignitari
delle province lontane, dividendo la vita privata fra imperatrici e
concubine (un imperatore poteva avere ufficialmente tre mogli, sei
favorite e settantadue concubine). Tutti attorno sorgono i moderni
quartieri periferici, costruiti negli ultimi cinquant'anni ed in cui
vive e lavora la maggioranza dei pechinesi. Le strade di Pechino
sono gremite fino all'inverosimile ed è strana la sensazione del
rumore del traffico: non moltissime (ma in costante aumento) le
automobili rispetto alle grandi città occidentali, in genere taxi,
camion ed autobus, e tantissime biciclette così che qui il rumore
assordante delle nostre strade è sostituito dal sommesso fruscio
delle biciclette e dal frequente scampanellare. Nel pomeriggio, dopo
la seconda colazione, visita al Palazzo d'Estate (Yi He Yuan), la
cui realizzazione ebbe inizio circa 800 anni fa sotto la dinastia
Jin (XII sec.): un immenso comprensorio occupato per due terzi dal
lago artificiale Kunming e adibito a residenza estiva imperiale.
Banchetto con la famosa e gustosa "anatra laccata".
Pernottamento.
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| 12°
giorno PECHINO/ITALIA |
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Prima colazione, trasferimento in aeroporto
e partenza per l'Italia con volo di linea. Arrivo previsto nel
pomeriggio.
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