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Museo Peggy Guggenheim

Ideato come palazzo a quattro piani nel XVIII secolo, il Venier dei Leoni non venne mai innalzato oltre il pianterreno: da qui il soprannome in voga a Venezia, “Palazzo Nonfinito”. Nel 1949 l’edificio venne acquistato come residenza dulia miliardaria americana Peggy Guggenheim ( 1898-1979), collezionista e mecenate che vi portò la sua strardinaria collezione di arte d'avanguardia. Donna perspicace e vivace, promosse le carriere di molti artisti Innovativi, del surrealismo e dell’astrattismo. Uno di questi era Max Ernst, il secondo marito.

La collezione consiste di 200  dipinti e sculture, rappresentativi di quasi tutti i movimenti artistici moderni e contemporanei.

La sala da pranzo ospita notevoli opere cubiste come II Poeta di Pablo Picasso. Un’intera sala è dedicata a Jackson Pollock, che fu scoperto dalla Guggenheim. Altri artisti in mostra sono Braque, Chagall, De Chirico, Dalì, Duchamp, Léger, Kandinsky, Klee, Mondrian, Miro, Malevich, Rothko, Bacon e Magritte, di cui è senz’altro da vedere il famoso Impero della luce (1953-4).

Le sculture si trovano sia all'interno che nel giardino.

Una delle più eleganti opere è Uccello nello spazio (1923 ca.) di Constantin Brancusi. Il più provocatorio, sulla terrazza che guarda il Canal Grande è l’Angelo dellacittadella di Marino Marini (1948) un prominente uomo (seduto su un cavallo, eretto in tutti I sensi. I visitatori imbarazzati rivolgono altrove il Ioro sguardo, magari verso il canale. La collezione Guggenheim, nella quale sono anche conservate le ceneri della fondatrice, è una delle attrattive più popolari di Venezia, e il posto più qualificato della città per quanto riguarda l’arte moderna. Le sale invase dalle luci e le grandi tele moderne fanno stridente contrasto con i dipinti rinascimentali delle chiese e dei musei veneziani.

Spesso vi si tengono mostre e rassegne temporanee.