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Ca' Rezzonico

Questo palazzo barocco, uno dei pochi aperti al pubblico, ospita dal 1934 il Museo del Settecento veneziano. Fu iniziato da Longhena nel 1667, ma i fondi della famiglia Bon, che l’aveva commissionato, si esaurirono prima che fosse iniziato il secondo piano. Nel 1712, dopo la morte di Longhena, il palazzo non ancora terminato fu acquistato dai Rezzonico, una famiglia di mercanti di Genova. Buona parte della loro fortuna venne impiegata nell’acquisto, costruzione e decorazione del palazzo.

Nel 1888 venne comprato dal poeta Robert Browning e da suo figlio Pen. L’attrazione del palazzo è oggi la sala da ballo di Giorgio Massari. Tre sale, tra la sala da ballo e il Canal Grande, hanno soffitti con affreschi di Tiepolo.

Dipinti del XVIII secolo occupano il piano nobile. Una sala è dedicata ai ritratti di vita veneziana di Pietro Longhi. Da vedere anche il Ridotto (1748), e il Parlatolo delle monache a San Zaccaria (1768) di Francesco Guardi, e uno dei pochi quadri di Canaletto presenti a Venezia, la Veduta di rio dei Mendicanti (1725). Si trova qui anche l’affascinante serie di affreschi eseguiti da Gian­domenico Tiepolo per la sua villa di Zianigo.