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Piazza Navona

Fra il Lungotevere e Piazza Argentina sorge questa piazza estremamente armoniosa, nonostante la sua forma allungata. Gli edifici barocchi che formano la piazza si alzano sulle fondamenta delle tribune dello stadio Domiziano (81-96 d.C.).

Tre delle fontane più belle di Roma e la facciata riccamente decorata della chiesa di Sant’Agnese in Agone caratterizzano questo ambiente, molto frequentato sia dai romani che dagli stranieri.

La fontana centrale detta dei Fiumi, un capolavoro del Bernini (1651), con le sue figure drammaticamente movimentate, rocce artificiali, bestie e una palma di pietra, è la massima espressione della esuberante estetica barocca. l quattro fiumi principali allora noti, il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata, sono simboleggiati da figure umane. L'obelisco che corona la fontana, nell'antichità ornava lo stadio di Massenzio sulla via Appia.

La piazza è popolata soprattutto la sera: ci sono persone che passeggiano, venditori alle bancarelle, ritrattisti e personaggi di ogni genere; i bar e ristoranti sono sempre affollatissimi. Durante il periodo natalizio a Piazza Navona si svolge il mercato di Natale romano.

Due tra le sculture della fontana del Bernini sono molto vistose: il Nilo che si copre il capo e il Rio de la Plata che alza il braccio in un movimento di spavento. Si dice che il Bernini volesse con l’atteggiamento di queste statue esprimere il suo scherno per la facciata della chiesa di Sant'Agnese in Agone, progettata dal Borromini, suo acerrimo rivale.

Questa leggenda, per quanto verosimile, è infondata: la chiesa infatti fu costruita dopo la fontana. Il Nilo si copre il capo perché all'epoca le sue fonti erano ancora ignote e il gesto drammatico del Rio de la Plata si riferisce all'obelisco.