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Le Catacombe

Il terreno di sepoltura ai lati delle vie principali nella Roma antica era molto costoso, cosi solo i ricchi

potevano permettersi tombe singole o di famiglia, mentre i ceti più poveri si univano in associazioni di sepoltura ed utilizzavano il terreno, acquistato in comune, in senso verticale, scavando gallerie nel tufo e seppellendo i loro morti nei loculi strato dopo strato.

 

Così fecero sia i cristiani che i pagani e gli ebrei. Molte catacombe, inizialmente pagane, con la diffusione del cristianesimo negli strati più bassi della popolazione si trasformarono in luoghi di sepoltura cristiani.

 

 l romani non erano fanatici religiosi e come pagani consideravano gli altri culti, soprattutto nella tarda antichità, con un atteggiamento tollerante. Nella maggior parte dei casi, i cristiani non furono perseguitati a causa della loro fede, ma per il modo in cui la professavano: si rifiutavano ostinatamente di giurare fedeltà allo stato, e di venerare come divinità (dato che erano monoteisti) l'imperatore.

 

Tra i cristiani delle catacombe il culto dei martiri come lo intendiamo oggi era diffuso solo in casi eccezionali e, di norma, per le funzioni religiose non ci si riuniva nelle catacombe anguste e scure, neanche durante il periodo delle persecuzioni, ma nell'abitazione di qualche rispettabile membro della comunità.

 

Nel primo Medioevo, invece, le catacombe divennero luoghi di culto e santuari. Delle diciannove catacombe conosciute di Roma conviene visitare inizialmente quelle di San Callisto e di San Sebastiano, situate sulla via Appia e vicine l’una all’altra.

 

San Callisto: queste catacombe risalgono al 170 d.C. e sono un vasto labirinto di cunicoli, la lunghezza complessiva dei quali supera i 20 km. AII'origine si trattava di quattro luoghi di sepoltura diversi, che furono uniti in un secondo tempo. Accanto alla Cripta dei papi si trova la tomba nella quale papa Pasquale I trovò i resti del corpo di Santa Cecilia.

 

San Sebastiano: Anche le origini di questo luogo di sepoltura risalgono ai tempi del paganesimo; E possibile visitare la tomba di San Sebastiano che subì il martirio nel 303 d.C., nel periodo delle persecuzioni di Diocleziano. Nel Triclinio, dove si consumava il pranzo funebre rituale, alcune incisioni ricordano che all'epoca dell’imperatore Valeriano vi furono esposti i resti degli apostoli Pietro e Paolo che rimasero qui per quarant'anni. Su questo luogo è sorta anche la basilica di San Sebastiano, che fino al IX secolo portò il nome dei due apostoli. La basilica, che si può visitare assieme alle catacombe, risale al IV secolo, però fu completamente rinnovata nel 1609.