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Fontana di Trevi

La fontana più famosa di Roma si trova tra via del Corso e il Quirinale, alla fine di via delle Muratte (quarta traversa a destra del Corso). La fontana che prende il suo nome dalla piccola chiesa di Santa Maria in Trivio è la parte superiore di un vecchio acquedotto, fatto costruire da M. Agrippa nel 19 a.C. per fare arrivare l'acqua alle sue terme.

Durante le guerre dei goti tutti gli acquedotti di Roma furono distrutti e questo fu ripristinato solo nel 1453, durante il pontificato di Nicola V. Nella seconda metà del Seicento, il Bernini fu incaricato di realizzare una fontana, però il progetto fu rimandato fino all'epoca di Clemente XII, nel Settecento.

Infine, fu Nicola Salvi a costruire questo monumento tardo barocco, fondendo in modo molto originale architettura e scultura. Al centro si vede il dio Oceano su una conchiglia trainata da due cavalli marini, a destra e a sinistra ci sono le figure allegoriche dell'abbondanza e della salute, i piccoli rilievi mostrano la scoperta della fontana da parte di soldati romani, che vi furono condotti da una giovane (per questo l'acqua della fontana è chiamata “acqua vergine"), accanto è raffigurata la progettazione dell’acquedotto di Marco Agrippa.

L’acqua salta e scorre su rocce artificiali, passando per piccole vasche e conche fino al bacino principale, ai piedi del gruppo di figure, ed alcune panchine di pietra poste intorno alla fontana invitano il visitatore a rilassarsi nella contemplazione dello spettacolo.