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Colosseo

L'anfiteatro Flavio, che dal Medioevo fu denominato Colosseo per le sue enormi dimensioni è uno dei simboli di Roma, come la basilica di San Pietro, Castel Sant'Angelo ed il monumento a Vittorio Emanuele. Fu costruito tra il 72 e l'80 d.C. dagli imperatori della dinastia dei Flavi (Vespasiano, Tito e Domiziano), nel luogo dove prima c’erano i giardini della Domus Aurea di Nerone. Nel Colosseo si svolgevano combattimenti tra fiere e gladiatori e i giochi circensi, che spesso duravano intere settimane, ed erano organizzati già nell'era repubblicana; l'ingresso era libero. Nell'età imperiale era lo stato a sostenere le spese dei giochi che divennero sempre più spettacolari. In occasione dell'inaugurazione del Colosseo i festeggiamenti si protrassero per tre mesi e furono uccisi 5000 animali mentre il numero dei gladiatori morti non è noto. I gladiatori erano per lo più prigionieri di guerra, scelti per statura e forza fisica e addestrati in apposite scuole. A volte finivano nell'arena anche i condannati a morte. Secondo le ricerche più recenti, solo pochi cristiani morirono nel Colosseo, perché la maggior parte di loro subì il martirio in altre arene. l combattimenti tra gladiatori cessarono solo nel 404 d.C. L'enorme edificio è esempio dell'alta qualità dell'edilizia romana che, tramite l'uso di pozzolana e calce, aveva già sviluppato una specie di costruzione con il calcestruzzo. Le gradinate che circondavano l'arena in tre piani posavano su una volta a botte e su pilastri enormi. I 50.000 spettatori che il Colosseo poteva contenere passavano attraverso ottanta ingressi ed accedevano ai loro posti tramite scale ampie, anche se ripide. La facciata esterna è simile a quella del Teatro di Marcello: in entrambe troviamo colonne doriche al pianterreno, colonne ioniche al primo piano e semicolonne corinzie tra le volte del secondo. Il muro che si alza sul terzo piano, suddiviso solo da pilastri e piccole finestre, accentua l'impressione dell'immensa mole. Nelle volte della facciata c'erano delle statue e sul bordo spiccavano grandi pilastri che sorreggevano un telone gigantesco sopra l'area enorme. L'arena, della quale oggi si vede solo la base, permetteva effetti speciali di alto livello tecnico, come l'apparizione di persone o animali tramite un palco a sollevamento idraulico in punti diversi. Nei sotterranei c'erano anche le gabbie degli animali, che venivano condotti nell’arena tramite un ben congegnato sistema di gallerie. Un tunnel collegava il Colosseo con il Ludus Magnus, la caserma dei gladiatori i cui resti si vedono a piazza del Colosseo tra via Labicana e via San Giovanni. Al posto della loggia imperiale è stata eretta una croce commemorativa dei martiri cristiani. I posti inferiori, più vicini all'arena, erano riservati alle autorità di Roma, al senato, ai capi militari, ai ricchi, ai sacerdoti ed alle vestali. Più vicino trovavano posto i cittadini romani, esclusivamente uomini però, giacché le donne si dovevano accontentare delle gradinate successive. Sui posti più lontani dall'arena stavano gli schiavi. Cessata la tradizione dei giochi circensi, il Colosseo fu più volte danneggiato da forti terremoti, l'ultima volta nel 1349. Per secoli fu fortezza delle famiglie dei Frangipani e degli Annibaldi.