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Ostia Antica - Mare di Roma

Ostia Antica

La storia di Ostia si estende molto indietro nel tempo: secondo la tradizione, anche se non ancora confermata dalla documentazione archeologica, al VI secolo a.C., quando fu fondata dal re Ancus Martíus come prima colonia romana. In realtà, i resti più antichi di Ostia, il cui nome deriva dal latino "ostium", che significa "bocca" (del Tíber), risalgono al IV secolo a.C. e appartengono alla prima cittadella fortificata, le cui rovine sono ancora visibili nell'area archeologica, vicino al Foro.

 Per lungo tempo Ostia fu l'unico porto fluviale di Roma, insieme a Pozzuoli, anche se il suo accesso era difficile a causa delle sponde formate alla foce dai detriti dal Tevere. Per questo motivo, le grandi navi mercantili che sono arrivate qui hanno dovuto scaricare il loro carico su piccole imbarcazioni a Roma.

Le chiatte, trainate da lunghe file di bufali che si muovono lungo le rive, del Forum Boarium, vicino all'Isola Tiberina.

Ostia era un cantiere navale, centro di distribuzione e approvvigionamento per la città di Roma; gli abitanti di Ostia erano mercanti, armatori, rifornitori e operatori dei trasporti marittimi e terrestri; c'erano anche artigiani, operai, liberti e schiavi, di diverse lingue e religioni. Il natur cosmopolita di Ostia può essere visto nei santuari, nei templi e nei santuari <dedicati, agli dei locali, così come a quelli orientali, principalmente persiani, frigi ed egiziani.

Quando visiti gli scavi di Ostia Antica, ti consigliamo di partire da Piazza delle Corporazioni, per evocare il traffico del porto della città e la frenetica attività economica. Di fronte al teatro, ombreggiato da pini, la piazza, con un tempio al centro, era circondata su tre lati da un porticato. Sotto c'erano 64 uffici (stazioni) di agenzie mercantili e piccoli negozi in cui lavoravano gli impiegati amministrativi.

Meravigliosi mosaici, molti dei quali sono ancora perfettamente conservati, decorano i marciapiedi della piazza, fornendoci una miniera d'oro di informazioni sulle città con le quali Ostia portava il commercio, sulle merci trattate e sulle corporazioni che lavoravano al porto: bene rappresentati sono i naviculari (armatori), i caudícari (proprietari di zatteroni), gli stuppatori (fabbricanti di quercia) e i negoziatori (commercianti) di legname, olio e vino.

Per una bella vista panoramica dovresti salire i gradini del teatro, fondato nell'età di Augusto e fortemente restaurato nel 1927.

Nell'anno 54 l'imperatore Claudio dette a Roma il suo primo porto, a nord della foce del Tevere, nell'area di quello che oggi è l'aeroporto di Fiumicino. Il quasi immediato riempimento di sabbia di questo primo sfortunato porto ha reso necessario costruirne uno nuovo, il porto di Traiano, nel II secolo. Con il passare del tempo, l'area edificata che si sviluppò intorno a esso divenne una città importante (Portus, oggi Fiumicino), che l'imperatore Costantino chiamò un comune. Il riconoscimento di Portus come luogo privilegiato per il commercio ha portato alla lenta fine di Ostia, ormai privata dei suoi poteri municipali.

Dall'altra parte della strada rispetto all'area archeologica di Ostia Antica si trova il "Borgo" (villaggio) con la sua Basilica di Sant'Aurea, e il Castello di Giulio II, eretto sopra la roccaforte militare nota come Gregoriopolis, dal nome di Papa Gregorio IV (nono secolo).

La basilica fu costruita tra il IV e il V secolo come monumento per la tomba della giovane Aurea, martirizzata nel 268 sotto l'imperatore Claudio "Cotico". La costruzione attuale, risalente al 1475, fu costruita dal cardinale Giuliano della Rovere, dal vescovo di Ostia e dal futuro papa Giulio II. Questo fu probabilmente il luogo di sepoltura di Santa Monica, madre di Sant'Agostino, il cui corpo, rinvenuto nel 1420, fu trasferito cinque anni dopo a Roma, nella chiesa di Sant'Agostino.

Il castello, che domina il paese, fu commissionato dal cardinale della Rovere stesso tra il 1483 e il 1486 all'architetto fiorentino Baccio Pontelli, e fu il risultato dei più sofisticati studi matematico-geometrici e balistici dell'epoca, che si svilupparono in seguito all'adozione di armi da fuoco.

La fortezza, che era anche la residenza estiva del vescovo, era circondata da un fossato, che veniva riempito all'occorrenza con l'acqua del Tevere, un anello del quale passava accanto al castello.

Il declino e l'abbandono della fortezza sono legati a un evento particolare: nel 1557 il Tevere traboccava le sue rive, cambiando il suo percorso in seguito a circa due chilometri più a nord, privando il castello del suo fossato e delle sue importanti funzioni di presidio militare e dogana . I merli che incoronano la fortezza sono, invece, il risultato di lavori di restauro compiuti negli anni '80; quelli originali erano stati eliminati in tempi antichi perché ritenuti pericolosi: se fossero stati colpiti dal fuoco dei cannoni potevano cadere all'interno del castello.

 

Lido di Ostia

Dopo aver lasciato Ostia Antica, proseguiamo il nostro itinerario verso mare, dove troviamo Ostia Lido, la più vicina stazione balneare della capitale, istituita circa un secolo fa, quando l'Ufficio della proprietà statale consegnò al Comune di Roma, a tempo indeterminato, il litorale zona tra Castelfusano e la riva sinistra del Tevere.

L'area paludosa fu bonificata dall'opera di seicento operai di Ravenna, ancora oggi commemorata dal nome della piazza più importante del litorale.

L'area della spiaggia divenne facile da raggiungere dopo il 21 aprile 1924, con l'inaugurazione della ferrovia che fornisce ancora un collegamento veloce e conveniente tra il centro città e il mare.

Oggi Ostia è un grande centro di attrazione in estate, sia durante il giorno, quando le spiagge si riempiono di gente, e di notte, quando gli stabilimenti balneari si trasformano in discoteche e piano bar. La località balneare è davvero in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, in particolare con gli stabilimenti vicino alle 4 stazioni situate lungo il lungomare.

Proseguendo verso sud lungo la costa, troviamo la spiaggia di Castelporzìano, con accesso gratuito per tutti. È possibile trovare bar, ombrelloni, sdraio e docce messe a disposizione dai bagnini lungo il delizioso tratto di spiaggia, le cui dune sono ricoperte da una ricca vegetazione mediterranea. Fa parte della proprietà privata del Presidente della Repubblica, ed è conosciuto dai Romani come "i cancelli", riferendosi ai 7 varchi di accesso che sono chiusi ogni sera verso le 19.30 circa. Il tratto di spiaggia più lontano è chiamato Capocotta qui, dove è ancora possibile trovare arbusti di mirto, ginepro e lentisco, il nudismo è diventato una pratica autorizzata oggi: infatti, il Comune di Roma ha messo da parte un'area specifica per i nudisti.

Dopo aver trascorso qualche ora in relax in riva al mare o nella pineta di Castelfusano, luogo ideale per passeggiate a piedi e in bicicletta, è indubbiamente consigliabile fare una passeggiata sul lungomare, raggiungendo il pontile (pontile), che offre una splendida vista sui molti edifici in stile Liberty.