Milano > • Santa Maria delle Grazie

• Santa Maria delle Grazie

La prima pietra della chiesa domenicana fu posta nel 1463. Il progetto di Guiniforte Solari fu completato nel 1490. Due anni dopo, Ludovico il Moro incaricò Bramante di trasformare la chiesa nel proprio mausoleo di famiglia. Fu decorata anche nel Seicento da stucchi e pitture barocche su iniziativa del Tribunale dell’Inquisizione, qui trasferito dal 1558.

I restauri del complesso, decaduto nel Settecento, furono avviati alla fine del XIX secolo. Nella notte del 15 agosto 1943, una bomba devastò il chiostro maggiore, lasciando tuttavia intatti la tribuna e il cenacolo. Al centro della facciata in cotto si apre il portale bramantesco. Merita uno sguardo anche la fiancata, al termine della quale si erge la tribuna a tre absidi, con la decorazione a pilastrini, candelabri e medaglioni con invocazioni alla Vergine. Entrando colpisce subito la differenza fra l’architettura solariana della navata, ancora vicina ai modi del gotico lombardo, con archi a sesto acuto e interamente affrescata, e quella bramantesca della parte absidale, assai più vasta e luminosa e quasi priva di decorazione. Nonostante una distanza di pochi anni, le due parti riflettono il clima culturale di Milano — una delle corti più ricche della fine del XV secolo - prima e dopo l’arrivo di Bramante, portatore del gusto rinascimentale.