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Palazzo Reale

Fin dall’XI secolo il sito era sede delle istituzioni comunali. Fu poi abbellito da Azzone Visconti che negli anni 1330-36 lo fece decorare d insigni artisti tra cui Giotto.

Il trasferimento della residenza viscontea diede inizio alla decadenza dell’edificio.

L’attuale veste neoclassica risale al 1778. Degli interni poco sopravvive a causa dei bombardamenti del 1943. Nel 1920, re Vittorio Emanuele III lo cedette al Comune di Milano, che lo utilizza tuttora come sede di uffici, mostre e musei, tra cui il CIMAC (Civico I Museo d’Arte Contemporanea).

Situato al secondo piano, il CIMAC comprende grandi opere solo in parte esposte.
La visita si suddivide in due sezioni: la prima ripercorre il percorso dell’arte italiana dall’inizio del secolo al secondo dopoguerra, con artisti quali Boccioni, Balla, Funi, Sironi, Modigliani, De Chirico, Morandi, Carrà, Martini e Fontana. La seconda, a destra dell’ingresso, documenta la pittura dagli anni ’50 agli ’80, con opere di

Burri, Piero Manzoni, Tancredi, Vedova e comprende la collezione Jucker donata nel 1992: un confronto fra artisti italiani e stranieri (Klee, Matisse, Picasso, Kandinskij) negli anni della Prima guerra mondiale.