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Spedale degli Innocenti

Nel 1419 l’Arte della Seta deliberò l’acquisizione di un terreno e la costruzione di uno Spedale destinato ad accogliere i «gettatelli», o «innocenti», cioè i bambini abbandonati. Brunelleschi, cui furono affidati i lavori, progettò l’edificio e insieme vincolò l’aspetto che avrebbe preso la piazza antistante tramite l’elaborazione di un porticato che, per rapporti e proporzioni, comportava la coerenza di tutte le strutture che vi sarebbero sorte. E un esempio di come il criterio della «progettazione» rinascimentale si andasse sosti­tuendo all’urbanistica «casuale» (per successive sovrapposizioni del Medioevo. L’opera fu ultimata nel 1457; la fronte consta di nove ampie arcate su colonne sorgenti da una scalinata; al di sopra, un piano basso con finestre a timpano; tra gli archi, tondi in terracotta invetriata di Andrea della Robbia (1487). All’interno sono due chiostri brunelleschiani di straordinaria semplicità ed eleganza e una raccolta di opere perlopiù quattrocentesche. Tra ì principali dipinti della collezione sono da citare: un Annunciazio­ne di Giovanni del Biondo; la Madonna col Bambino e Santi, di Piero di Cosimo; l’Adorazione dei Magi, del Ghirlandaio (1488); una Madonna col Bambino e Angeli, della scuola del Perugino; la Madonna degli Innocenti, attribuita al Pontormo.