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Santa Maria Novella

La sua costruzione ebbe inizio nel 1246, i primi architetti furono i frati Sisto e Ristoro. Nel 1300 si cominciò l’erezione della facciata, completata per la zona inferiore entro la metà del secolo, nello stile romanico-gotico tipicamente fiorentino. Dopo la metà del XV secolo Leon Battista Alberti, il grande teorico dell’architettura del Quattrocento, completò la facciata a tarsie policrome, con il portale centrale e la parte superiore, di straordinaria eleganza, con oculo, timpano e volute laterali. L’interno rivela l’influsso del gotico cistercense, nella versione «morbida» che questo stile prese in Italia; è a croce latina, con tre navate e pilastri polistili; un numero incredibile di opere d’arte ne orna le pareti e le cappelle. Nella seconda campata della navata destra è la tomba della Beata Villana, di Bernardo Rossellino (1451). Dal transetto destro si passa nella Cappella Rucellai; sull’altare è una Madonna di Nino Pisano, nel pavimento la lastra tombale di Leonardo Dati, del Ghiberti (1425). La Cappella di Filippo Strozzi (a destra dell’altar maggiore) è interamente ricoperta da affreschi di Filippo Lippi (c. 1500) con storie dei Santi Giovanni e Filippo. La Cappella Maggio­re reca affreschi di Domenico Ghirlandaio (c. 1495; tra gli aiuti era, probabilmente, il giovane Michelangelo) con bellissime storie della Vergine. La Cappella Gondi (a sinistra della Maggiore) custodisce un celebre Crocifisso del Brunelleschi, unica scultura lignea rimastaci del maestro. Nella Cappella Strozzi (transetto sinistro) affreschi di Nardo di Cione (c. 1357; notevole la rappresentazione del l’Inferno). Nella vicina sagrestia è collocato un Crocifisso, opera giovanile di Giotto. Infine, alla terza campata della navata sinistra, la stupenda Trinità di Masaccio (c. 1427) e il pulpito eseguito su disegno del Brunelleschi. Usciti dalla chiesa, a destra si accede all'interessante complesso dei Chiostri. Il Chiostro Verde, trecentesco, ha nelle lunette affreschi di pittori del '400 tra i quali Paolo Uccello, autore di scene della Genesi (bellissimo il Diluvio, c. 1430); da un lato del chiostro si entra nel Cappellone degli Spagnoli, ambiente trecentesco interamente affrescato, divenuto nel '500 cappella degli spagnoli che erano al seguito di Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I. Nel vicino Chiostrino dei Morti è collocata la vetrata del XIV secolo con l’Incoronazione della Vergine, che chiudeva Loculo della facciata della chiesa.