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Piazza della Signoria

L’ultimo tratto di via Calzaiuoli sbocca direttamente in piazza Signoria. In epoca romana, l’area che oggi è il centro civile della città era occupata da comuni case d’abitazione e dal teatro. Alla fine del ’200 la zona fu inserita nel grande piano di ristrutturazio­ne urbanistica affidato ad Arnolfo di Cambio; questi fece requisire ed abbattere le case di famiglie ghibelline che vi sorgevano e iniziò la costruzione di Palazzo Vecchio. Da allora la piazza fu teatro di pubbliche orazioni, cerimonie, adunate, tumulti e pubbli­che esecuzioni; celebre quella di Gerolamo Savonarola, il predica­tore che fu per breve tempo arbitro della vita politica cittadina che scomunicato, venne arso sul rogo come eretico, 23 maggio 1498, nel punto oggi indicato da una lapide davanti alla Fontana del Nettuno. Nel XIV secolo si eresse la Loggia, gotica; di fronte a Palazzo Vecchio sorse nell’Ottocento un palazzo di stile Rinascimento; sul lato di fronte alla Loggia sono, al n5 la Raccolta Alberto della Ragione e al n. 7 il Palazzo Uguccioni (eseguito su disegno di Michelangelo o Raffaello); sul lato est è il Tribunale di Mercatanzia, costruito nel 1359.