Spas in Romagna
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 | Monticelli |


La localita' - Il contenuto turistico
Monticelli, situata nel
comune di Montechiarugolo, e' seduta tra due torrenti, il Parma e l'Enza.
Da quest'ultimo dista solo un paio di chilometri e le regala la brezza proveniente
dall'appennino tosco
emiliano. Nel Medioevo
il borgo di Monticelli si
concentro' nella parte alta, dove sorge la chiesa
parrocchiale e dove era anche situato il castello. Questo castello ora non
esiste piu' nella sua originaria configurazione, forse perche' distrutto nel 1400 durante aspre lotte feudali. Durante i primi secoli del Medioevo, le terre di Monticelli
appartenevano al vescovo di Parma e anche all'epoca dei liberi comuni esse dipesero dalla citta'. Quando, invece, si instaurarono le signorie, Monticelli entro' a far
parte del feudo di Montechiarugolo.
Monticelli, nel corso della sua storia ha avuto l'onore di ospitare due grandi poeti nazionali, Petrarca e D'Annunzio, e fu cantata anche dal poeta parmense Pomponio Torelli. D'Annunzio, invaghito del suo incanto solitario, disse: "Quei primi indici
costruttivi del suo sviluppo futuro sono come fiori di primavera: pochi ma parlanti". Anche la zona vicina a Monticelli piacque a D'Annunzio,
specialmente, quando, ospite della nobile famiglia Marchi nella roccaforte di Montechiarugolo, giunto sui torrioni del maestoso maniero medioevale, disse: "Non ho visto il castello di Canossa, ma sono stato ripagato dalla scoperta superba di questo castello. Indimenticabile per me il tramonto sull'Enza visto dalla spettacolare loggia". Tipico borgo rurale medioevale e' Montechiarugolo, con le viuzze silenziose affiancate da antiche case a due piani. Famosissimo e' il castello, che appartiene dal 1870 alla famiglia Marchi di Parma ed e' fra i meglio conservati della provincia di Parma. E' circondato da un profondo fossato, scavalcato da un ponte in cotto attraverso cui si giunge al cortile interno con statue e resti di
affreschi.
Affreschi, mobili in legno del '500 e '600, ceramiche e frammenti archeologici trovati nei
dintorni si ammirano anche nelle sale interne cui si accede dal cortile e che si affacciano sul loggiato
prospiciente il torrente Enza, da cui si gode un panorama unico. Prima
di imboccare il ponte sull'Enza, si puo' visitare l'Oratorio del Romito, posto ai piedi di uno scosceso pendio. Questa costruzione risale al tempo lontano in cui non esisteva il ponte
e per passare alla riva
opposta, i pellegrini
dovevano guadare il fiume con grosse barche, dette 'navi'. Particolarmente
suggestivo l'itinerario
dei castelli Matildici. Dell'antico castello di Canossa non restano che pochi ruderi, perche' fu distrutto a piu' riprese. Esiste un museo che raccoglie cimeli matildici. In estate si svolge poi in questi storici luoghi un corteo in costume che termina con l'inconorazione di una celebrita'
femminile, la "regina Matilde dell'anno", a ricordo dell'incoronazione della contessa a vicario
dell'impero germanico in Italia. Da Monticelli si
raggiunge la strada
provinciale di Langhirano attraverso le frazioni di Basilicanova e Panocchia
e dopo pochi chilometri si arriva a Torrechiara, che vanta uno splendido
castello. A quindici
chilometri il bellissimo campo da golf Matilde
di Canossa a 18 buche.
