Spas in Romagna
Terme di Mare Cervia



Terme di Cervia


La localita' - Il contenuto turistico

Cervia Un magico mix di natura, turismo, sport, accoglienza, relax e vita mondana. In piu', la pineta. E' la formula vincente di Cervia. "Selva e mare", recitavano le prime pubblicazioni apparse agli inizi del secolo. Si tento' per la prima volta di convincere italiani e stranieri che la pineta alle spalle della citta' non era focolaio indisturbato di insetti. Gli stessi manifesti pubblicitari sottolineavano gli ottimi effetti terapeutici, di carattere termale, che il microclima locale era in grado di offrire ai bagnanti. E gli albergatori ne seppero "approfittare". Nel 1909, l'unico albergo che merito' una citazione nelle guide dell'epoca fu l'Allegri: solo 16 camere per accogliere i pochi turisti di allora. E nel 1912 la societa' Milano Marittima propose di costruire una grande citta' giardino, ombreggiata dai pini secolari cantati da Dante Alighieri, ricordati da Boccaccio e celebrati da Lord Byron, localizzata proprio in prossimita' del porto canale, a sinistra della citta' originaria. La Milano Marittima di oggi venne realizzata solo negli anni '30. Trecento villini tra i pini e nove alberghi, fra i quali spiccava il Grand Hotel, costruito nel 1931, caduto in declino fino alla sua chiusura, avvenuta nel 1960, e poi riconsegnato agli antichi sfarzi dopo la recente riapertura. Non tutti gli hotel offrivano comodita'. Ancora una manciata di anni e Cervia divenne famosa in tutta Europa. La spiaggia, oggi, e' una delle piu' belle e attrezzate della Riviera emiliano romagnola. Conta la bellezza di 236 stabilimenti balneari. L'offerta turistica attuale e' di 469 alberghi, cinque campeggi, quattromila appartamenti per vacanze, una darsena con 300 posti, 90 ristoranti, 112 tra bar e birrerie. Cervia, citta' del tennis, con piu' di 130 campi da gioco. Cervia, citta' del golf, con le "migliori 18 buche dell'Adriatico". Cervia, citta' per gli appassionati del turismo equestre. Sede di competizioni di alto livello e maneggio anche per principianti e' un centro equestre, a due passi dal mare, nella zona nord di Milano Marittima. E qui entra in gioco nuovamente la pineta, luogo di ritrovo per i numerosissimi sportivi. All'interno, sentieri per amanti delle due ruote e per chi fa jogging. Per un turismo "intellettuale" non c'e' che l'imbarazzo della scelta. Ad esempio i Magazzini del Sale, ai lati del porto canale di Cervia, che fungeva da deposito per il sale proveniente dalle saline. E a proposito c'e' l'antica salina 'Camillone': l'unica superstite delle 150 che una volta facevano parte dello stabilimento salino cervese, prima della sua radicale trasformazione, attuata nel 1959. Una salina con superficie salante di 2650 metri quadrati e una superficie evaporante di 21.181. Se una volta era considerata una salina medio-piccola, con una produzione annuale da mille a duemila quintali di sale, oggi e' utilizzata con finalita' turistiche, didattiche e culturali. Da visitare la Torre di San Michele, in passato dimora dei finanzieri, oggi sede di mostre e convegni. Tra le mete da visitare, sicuramente Faenza, a 35 chilometri da Cervia-Milano Marittima, citta' d'arte indiscussa, di donne e cavalieri. Citta' d'arme e d'amori. Il nome di Faenza e' legato in tutto il mondo alla ceramica. Si conservano ancora oggi decine di botteghe artigiane che preparano le preziose terracotte ornate messe poi in vendita. Tra le curiosita', tutte le vie di Faenza hanno le insegne in ceramica dipinte a mano. Poco distante, il museo internazionale delle ceramiche, con le sue collezioni antiche, i suoi Picasso, Matisse e Chagall. Artisti contemporanei di tutto il mondo espongono ogni anno alla mostra internazionale della ceramica. Merita una passeggiata il centro storico di Faenza, con la sua ampia piazza del Popolo.



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