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le Terme di Bobbio

Bobbio
L'azzurro del Trebbia e il verde intenso di prati e boschi. Sono i colori di Bobbio, capoluogo della Valtrebbia, a quarantacinque chilometri da Piacenza. Spina dorsale, il fiume Trebbia, che nasce in Liguria e scende per 120 chilometri fino al Po. Intorno, le
montagne appenniniche. Bobbio era gia' abitata
nell'eta' della pietra. Seguirono poi insediamenti liguri, ai quali subentrarono
i Galli. Prima della nascita
di Cristo, Bobbio entro'
definitivamente nell'orbita Romana. Venne costruita nel 614 dal monaco irlandese Colombano l'abbazia
omonima, conosciuta in
tutta Europa, rifatta nel
XV secolo, che conserva
affreschi e mosaici. Poi, nel XIV secolo, Bobbio divenne signoria dei Malaspina fino ad essere nel secolo scorso capoluogo di provincia. Interessante e unico il Ponte Vecchio, chiamato anche "Gobbo" o "Del diavolo", che risale al 1440, lungo 280 metri e con 11 archi diseguali tra loro.
Anche il duomo raccoglie
preziosissime opere d'arte. Caratteristico il centro
storico di Bobbio, con le strette vie: una di queste porta al castello Malaspina, eretto da Corradino Malaspina, all'inizio
del XIV secolo. Lungo il Trebbia si possono praticare vari sport, dall'escursionismo alla canoa (il centro scuola si trova a Marsaglia), al nuoto, alla pesca. Percorrendo la statale "45" di Valtrebbia verso Piacenza si puo' arrivare in pochissimo tempo all'"Orrido" di Barberino sul Trebbia, a Mezzano Scotti e poi a Perino, da dove si puo'
raggiungere Pietra Parcellara o l'angusta Valperino. Con la stessa
statale, direzione Genova,
si arriva a San Salvatore, dove, il fiume Trebbia
disegna meandri dominati dall'alto di Brugnello, con la chiesetta a picco sul fiume. A tavola, la cucina di Bobbio ha mille sapori: emiliani, liguri e piemontesi. Rinomate le lumache bobbiesi, al sugo di funghi
e verdure. Come in tutto
il piacentino, e' possibile gustare "i pisarei e faso'",
i "tortelli con la coda" e
gli "anolini" in brodo.
